sabato, gennaio 29, 2011

Questo sono io, di Lev Rubinštein

1.
Questo sono io.

2.
Questo sono sempre io.

3.
Anche questo sono io.

4.
Questi sono i miei. A Kislovodsk, pare. Scritta: “1952”.

5.
Miša con la palla da volley.

6.
Io con la slitta.

7.
Galja con due gattini. Scritta: “Il nostro angolo degli animali”.

8.
Il terzo da sinistra sono io.

9.
Mercato a Ufa. Scritta: “Mercato a Ufa. 1940”.

10.
Sconosciuto. Scritta: “Alla cara Ёlocka, un ricordo da М. В., Char'kov”.

11.
Questo invece è papà in pigiama e con una zappa in mano. Scritta: “Fervono i lavori”. La calligrafia è la mia.

12.
La mamma con la sarta sorda Tatjana. Sono entrambe in costume da bagno. Scritta: “Fa caldo. Estate 54”.

13.
E questo sono io in maglietta e calzoncini.

14.
Seduti:

15.
Lazutin Feliks.

16.
(E la mano di qualcuno, che scrive qualcosa su un foglietto di carta.)

17.
Golubovskij Arkadij L'vovič.

18.
(E una piccola goccia di pioggia che corre sul finestrino del vagone.)

19.
Rosalija Leonidovna.

20.
(E una piccola busta rosa caduta da una borsetta.)

21.
Košeleva Alevtina Nikitična, donna delle pulizie.

22.
(E silenziosamente si muovono le labbra dello speaker televisivo.)

23.
Il defunto A. B. Sutjagin.

24.
(E un frammento di fotografia che galleggia su un ruscello primaverile.)

25.
Gavrilin A. P., soprannominato a scuola “Tassidermista”.

26.
(E le vene gonfie sulle mani di un vecchio operaio.)

27.
Prof. Witte.

28.
(E un ombrello aperto che sbuca lentamente da sotto il ponte.)

29.
In piedi:

30.
Martem'janov I. S.

31.
E vediamo una foglia solitaria che oppone una resistenza disperata al gelido vento autunnale.

32.
E la scritta: “Che ci faccio qui?”

33.
Mogilevskaja S. Ja. e Pilipenko V. N.

34.
E vediamo sul pavimento gli anelli dorati dei capelli tagliati.

35.
E la scritta: “Ciascuno di fronte a tutti è per tutti e di tutto colpevole”.

36.
Tolkpygin G. Ja.

37.
E vediamo il viso bagnato di lacrime della giornalista italiana.

38.
E la scritta: “Sono passati tanti anni e sei rimasto lo stesso, come disse una volta un poeta di cui mi sono scordato il nome”.

39.
Ioachim Sartorius.

40.
E vediamo un fante di picche tagliato a metà su una poltrona di cuoio.

41.
E la scritta: “Qui ci sarà tutto: lo sciabordio del remo e la tenera parola 'amo' di colei che non ha ancora imparato a conquistare il re con lo sguardo”.

42.
Govendo T. Ch.

43.
E vediamo sei o forse sette pastiglie di un vivace color arancio sul palmo tremante di un bambino.

44.
E la scritta: “Così morirò. Oppure inciamperò e cadrò. La mamma aveva ragione di temere che mi sarei fatto menare per il naso”.

45.
Makeeva O. A.

46.
E vediamo la città di Bochum segnata sulla carta geografica.

47.
E la scritta: “Questo comportamento risale all'epoca in cui ai bambini era proibito disturbare e far rumore".

48.
Konotopov В. Н.

49.
E vediamo un mucchio di escrementi di cane con la traccia fresca di una ruota di bicicletta.

50.
E la scritta: "Quando sei stufo di aspettare le disgrazie nel tuo cantuccio, ricorda le impronte bagnate sul pavimento lavato di fresco".

51.
Zamesov V. N.

52.
E vediamo le dita incerte di un bimbo suonare la Trota di Schubert.

53.
E la scritta: "La pazienza e la gloria sono due sorelle, l'una all'oscuro dell'altra. Taci, nasconditi finché non verrai chiamato a combattere".

54.
E distinguiamo nella penombra il profilo di un enorme ratto che annusa il viso di un bambino addormentato.

55.
Questo sono io.

56.
Ed ecco che infine appare un grande bottone d'argento sul soprabito da viaggio di un giovane diretto al capezzale di un parente in punto di morte.

57.
E trema la pistola da duello nella mano dell'ufficiale zoppo.

58.
E trema il romanzo francese aperto a metà nella mano della giovane dama.

59.
E trema la tabacchiera d'argento nella mano del giovane pallido.

60.
E trema la croce di peltro nella mano del soldato ubriaco.

61.
E trema il grande samovar d'argento nelle mani del medico militare ubriaco.

62.
E scuote leggermente il becco lucido il grande uccello nero immobile sul busto di gesso di un'antica dea.

63.
Questo sono sempre io.

64.
Lazutin Feliks: "Grazie. Adesso devo andare".

65.
(Se ne va.)

66.
Martem'janov Igor' Stanislavovič. Novità di stagione: Raccolta di saggi di critica letteraria – М.: Sovremennik, 1987.

67.
Golubovskij Arkadij L'vovič: "Be' insomma. Penso che me ne adrò".

68.
(Se ne va.)

69.
Tolpygin Gennadij Jakovlevič. Gelido calore di gennaio: poesie e poemi. – Tula: Priokskoe, 1986.

70.
Rosalija Leonidovna: "Si è fatto tardi. Devo andare".

71.
(Se ne va.)

72.
Mogilevskaja Susanna Jankelevna, Pilipenko Vladimir Nikolaevič. Noi stiamo bene! E voi?: Antologia per alunni audiolesi delle classi 4ª-6ª. – М.: Prosveščenie, 1984.

73.
Košeleva Alevtina Nikitična, donna delle pulizie: "Oh, signore! Che cosa sto facendo? Devo andare".

74.
(Se ne va.)

75.
Sartorius Ioachim. Cerchi in lega: Romanzo / Trad. dal tedesco e postfazione di V. A. Rivkina. – М.: Nauka, 1984.

76.
Il defunto A. V. Sutjagin: "Le capita mai, Ljubočka, di sentirsi letteralmente come se tutto quello che accade a lei a attorno a lei – come quella vecchietta laggiù che cerca qualcosa nella borsa, e quel gatto che scompare dietro l'angolo – fosse l'espressione di un significato grande e segreto, e bastasse un minimo sforzo per comprenderlo all'improvviso e per sempre? Come dice, scusi?"

77.
"Niente, la sto ascoltando."

78.
"Le capita o no?"

79.
"Che cosa?"

80.
(Se ne va)

81.
Govendo Tamara Charitonovna. Questioni di poetica neoconvenzionale nelle ultime opere di James Dawson // Aktual'nyj labirint. 3. – М., 1992. – pp. 12-21.

82.
Makeeva Ol'ga Aleksandrovna. Riti calendariali delle tribù della sponda sinistra // Ibid., pp. 12-21.

83.
Konotopov Valerij Nikolaevič. Il dramma di Tomas Bauer "La vaccaia e il principe elettore". Per un'analisi dei temi principali // Ibid., pp. 12-21.

84.
Zamesov Viktor Nikolaevič. La crisi della coscienza parassitaria. Quali sono i prossimi sviluppi? // Ibid., pp. 12-21.

85.
Gavrilin A. P.: "Noi, per esempio, diciamo: ecco il rumore del vento. Non è così?"

86.
"Be', sì... "

87.
"Però a far rumore non è il vento ma ciò che sta sul suo cammino: i rami, le tegole, i camini. Ma il vento, Ljubočka, non fa rumore. Quale rumore dovrebbe fare?"

88.
"Effettivamente..."

89.
(Se ne va)

90.
Prof. Witte (da solo): "Signori! Com'è possibile? Non bastano le forze per sopravvivere a questo. Eppure io onestamente ci provo. Lo sa Iddio, io onestamente ci provo".

91.
(Scoppia a piangere.)

92.
"È sempre lei! Lei! Quella stupida borghesuccia dell'Antonina! E a cosa mi sia servito quel suo fantastico cugino, quella bestia odiosa adornata da un diploma universitario, lo sa solo Dio. Comunque credo di sapere quel che devo fare!"

93.
(Se ne va.)

94.
"Guarda. Prima bisogna strofinarlo con questa spugnetta. Guarda, adesso ti mostro. Ecco, con la spugnetta. E poi con il panno asciutto. Perché non faccia la ruggine. Capito?"

95.
(Se ne va.)

96.
"Mi hanno detto che sarebbero venuti la sera della festa. Allora ho fatto un dolce con le mele. Gli piacciono tanto le mele. Mi sono vestita e ho aspettato. Loro però mi telefonano dagli Šuster. Dicono che gli Šuster li hanno invitati da loro e che ci sono andati. E adesso? Sono scombussolata. Me ne sto qui come una stupida con il mio dolce. Allora ti ho chiamata perché ho pensato che ti andava di venire a mangiarlo, perché piace anche a te. Ma non ci sei. Ho perfino pianto un po'. È stato così triste. Vabbe', senti, non farci caso..."

97.
(Se ne va.)

98.
"Sai, io magari vado."

99.
"Dov'è che vai, scemo? L'attico è libero. C'è tutto: cuscini, coperte..."

100.
"No, no. Grazie. Devo andare. (Guarda l'orologio.) Mezzanotte e dieci. Vado".

101.
"Be', allora in bocca al lupo".

102.
(Se ne va).

103.
Questo sono io.

104.
E questa è la mattina dorata in cui il ragazzino della porta accanto scappò da un'infuriata zia Zoja.

105.
E questo sono io.

106.
E questo è il profilo semidimenticato di Laričeva Rai. I miei occhiali dalla montatura semplice. Io ho nove anni, lei dodici.

107.
E questo sono io.

108.
E queste sono le quattro parole che pronunciò Sanëk quando Koljan piegò il ferro di cavallo e non riuscì più a raddrizzarlo.

109.
E questo sono io.

110.
E questo è l'"evviva" di una bandiera rossa in una città in festa e questi sono i visi freschi delle ragazze del nostro cortile.

111.
E questo sono io.

112.
E questa è la musica dell'inno che risuonò bellissima alle sei precise. Forse qualcuno si era dimenticato di spegnere l'altoparlante.

113.
E questo sono io.

114.
E questo sono io in maglietta e calzoncini.

115.
E questo sono io in maglietta e calzoncini con una coperta sulla testa.

116.
E questo sono io in maglietta e calzoncini con una coperta sulla testa che corro su un praticello assolato.

117.
E questo sono io in maglietta e calzoncini con una coperta sulla testa che corro su un praticello assolato, insieme alla mia marmotta.

118.
Insieme alla mia marmotta.

119.
(Se ne va.)

"ЭТО Я", 1995.

Traduzione: Manuela Vittorelli.

Lev Rubinštein, nato nel 1947 a Mosca, scrive cataloghi poetici (kartoteki) su schede bibliografiche (kartočki) organizzate in sequenze numeriche: pratica che si tende far risalire al suo lavoro di bibliotecario ma che in realtà rientra elle sperimentazioni degli anni Sessanta e Settanta e che lo ha reso una delle figure centrali del movimento concettualista moscovita. Le sue poesie non esprimono una voce autoriale ma riflettono un montaggio di voci, stili e linguaggi: il poeta si ritrae dal testo, disattendendo le aspettative del lettore e abbandonandolo alle prese con citazioni e istruzioni. Spesso i suoi cataloghi si basano sulla ripetizione anaforica di una formula d'apertura che si riproduce in tutte le schede.
"Qual è per me lo scopo dei cataloghi? Innanzitutto sono una metafora materiale del mio intendere il testo come oggetto, come unità tridimensionale, e la lettura come movimento nelle profondità, rimozione e superamento sequenziale di strati, una metafora del mio intendere la lettura come sforzo, spettacolo, gioco." (Third Wave: The New Russian Poetry, 1992)

venerdì, gennaio 28, 2011

Contro tutta questa felcia (We Read Spazio Azzurro So You Don't Have To)

Corso
DAI SILVIO- NON ARRENDERTI - SEI GRANDE - STIAMO TUTTI CON TE- COME BENEFATTORE ORGANIZZA UN CORSO DI TALIANO E DI EDUCAZIONE PER DI PIETRO

Piano
dai silvio bada a proseguire con il piano di lavoro chepiu vieni tartassato piu6 uomo comune segua il piano dei lavori dritto come un treno

Parte
Sarei conteto++ se quello che scrive PORTA A PORTA,fosse vero,ke la proc.di Brescia ha pronte le manette x quelli di Milano.Mi-ha passato la parte.BASTA è DITTATURA

Aiuto
Carissimo, valoroso amico Silvio Berlusconi Come vorrei esserti di aiuto, contro tutta questa felcia, indegni,traditori che trovano il coraggio di insultarti

giovedì, gennaio 27, 2011

Di giudici e magi (We Read Spazio Azzurro So You Don't Have To)

Perché
Perchè i giudici e magi se sbagliano non pagano maiiiiiiiiiiiii quel giudice che poverino non ha avuto tempo di firmare ha fatto scarcerareil boss i polizzioti si fa

Idee
LERNER E' UN INDIVIDUO RANCOROSO SUPPONENTE FAZIOSO COMUNISTA COMPAGNO SODALE E DIFENSORE DELLE IDEE CHE HANNO CONTRIBUITO ALLO STERMINIO DEGLI EBREI

Moldo
VERGOGNATI SINISTRA VI SIETE FATTI SCHIFARE DA TUTTI GLI ITALIANI E DAL MONDO STRANIERO. CI AVETE MESSO LA VERGOGNA IN TUTTO IL MOLDO. MA CHI VI VOTERA' MAI!

Visto
Abito in una città di SX vicino al Comune. Ho il cellulare sempre acceso.Se noto un solo assessore di SX lo registro. Visto che siamo tutti spiati...

Allora
Forza Silvio! A meno che sia tutto vero e allora sono dolori.

Suxerà
NONOSTAN CALUNNIE ED INFAMIE SONO SICURA K IL PRESIDENTE ANDRA' AVANTI E SUXERA' QST OSTACOLI FORMATI DA XSONE IGNORANTI E MALVAGIE.TANTE PERSONE SPERANO NEL COND E

Arem
VI SEMBRA MAI POSSIBILE CHE BERLUSCONI SIA DOTATO DI UN SESSO PNEUMATICO DA SODDISFARE UN AREM DI FANCIULLE! NO! PURA FOLLIA E VIOLENZA DI UNA SINISTRA ARROGANTE E BUG

Ciao
Buon proseguimento di giornata a Silvio Berlusconi.Ciao Cristina.

mercoledì, gennaio 26, 2011

La terra dei machi

Un’emittente è alla ricerca di uomini che non abbiano alcun problema ad ammettere di essere e di sentirsi dei “machi”. Si accettano inoltre candidature da parte di donne il cui uomo sia un macho anche se loro preferirebbero un compagno diverso al proprio fianco.

[Qualcuno mi ha iscritta, per sbaglio o per scherzo, alla newsletter di una società di casting. In una parola: grazie.]

martedì, gennaio 25, 2011

Istanti allegri tra amici (We Read Spazio Azzurro So You Don't Have To)

Ora
Bravo Presidente! Il suo intervento telefonico alla trasm.di Lerner e' stata magnifica.E' ora di finirla di stare sempre zitti, bisogna smascherare le loro falsita'

Anche
BELLA L'IDEA DI FARE INTERVENIRE ANCHE LA NS VOCE SULLE PERSEQUZIONI DEL PRESIDENTE DA PARTE DI ALCUNI ANZI TROPPI MAGISTRATI A L'ULTIMA PAROLA CREATE UNA TRASMISSIO

Qualunque
DITE A BELUSCONI SOLO QUESTO: CHE NOI GENTE QUALUNQUE INTELLETTUALMENTE LIBERA NON SOLO LO STIMIAMO IMMENSAMENTE , MA CHE GLI VOGLIAMO BENE. DAVVERO.

Così
Caro Presidente, sono stanco dei lavaggi del cervello pro-comunismo in Università. A quando un'Università della Libertà, così mi trasferisco subito?

Proprio
ma che strano nel video di youtube, relativo alla puntata dell'Infedele, si interrompe proprio quando inizia a parlare la Zanicchi. Bravi sovietici, continuate così!!

Invece
guirdalisti di CD invece di accanirvi a smentire le bugie dei sisistri, perchè non scrivete sulle numerose e macroscopiche violavioni attuati dai PM milanesi

Certo
SONO SPOSATO DA 40ANNI,NON HO MAI TRADITO MIA MOGLIE,SONO CERTO CHE SE FOSSI INVITATO DA SILVIO NON SUCCEDEREBBE NULLA DI MALE,MA SOLO ISTANTI ALLEGRI TRA AMICI.

Quindi
Da Argentina sostieniamo gli Italiani e quindi anche PDL ! W Il PDL da figli immigrati tedeschi in Argentina

venerdì, gennaio 21, 2011

Il momento dell'ONU (We Read Spazio Azzurro So You Don't Have To)

Ora
CARI AMICI PENSIONATI, COSIDETTI ITALIANI, ORA RIDETE DI BERLUSCONI MA CON I SINISTRI AL POTERE VI TROVERETE IN MISERIA CON ALTRI MILIONI DI EXTRACOM DA MANTERENERE.

Silvione
riforma della giustizia,riforma della giustizia,riforma della giustizia,riforma della giustizia ...speziamo le zanne di quella gentaglia....FORZA SILVIONE!!!!!

Casa
DEL TERZ POLO BADOGLIO FINI.CASINI CALTAGIRONE.PALOMBELLI RUTELLI PER NON FARE FEDERALISMO I TRE NULLA FACENTI A VITA NON VOTANO IL FE DERTALISMO.ELEZIONI, CASA VANN

Quando
HO PAGATO UNMILIONE ANNUO VECCHIE LIRE PER ASSICURAZIONE A COPERTURA RESP.PATRIMONIALE PREVISTA DA PRIVATIZZAZIONE RAPPORTO LAVORO, QUANDO STESSO TRATT.A GIUDICI?

Anonimi
INTERCETTATE PERSONE DI SINISTRA E POI SPUTTANATELI CON VOLANTINI E MANIFESTI ANONIMI E COMINCIATE ANONIMAMENTE A DENUNCIARE ANCHE TUTTE LE LORO MALEFATTE

Lettera
Silvio, perchè non fai intervenire l'ONU per la question PM di SX? Altrmenti lo faremo noi cittadini con una lettera dove chiediamo rispetto per chi ha eletto un Prem

giovedì, gennaio 20, 2011

Mai dire mei (We Read Spazio Azzurro So You Don't Have To)

Sempre
niente di nuovo sotto la volta del cielo,passano i millenni,i secoli,gli umanoidi cercano sempre di colpire chi sentono,vedono,migliore di loro,chi sorride alla vita..

Ì
Andreotti ha detto" IL POTERE LOGORA CHI NON CE'L'HA.LA COSCIENZA RIMORDERA' GLI STOLTI. AVANTI TUTTA ìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì

Subito
vada avanti signor Berlusconi preghero per lei che Dio la benedica é benedica il governo italiano che non cadama che deve andare avanti con le riforme subito la Giusti

Anime
pietà per bersani,casini e fini: più in basso di cosi non si può andare: preghiamo per le loro anime che almeno loro stiano fuori dal loro buco nero: al gov. mai

Specie
BOCCHINO VUOLE FAR CREDERE CHE L'USCITA DAL PDL E' PER GLI ITALIANI;MA LUI E' ITALIANO?MA A ME SEMBRA CHE APPARTENGA ALLA SPECIE ASPIS INTERNAZIONALIS

Mai
PRESIDENTE NESSUN PASSO INDIETRO. MAI DIMISSIONI MEI DIMISSIONI MAI DIMISSIONI

Ciao
Ciao Sig. Presidente Belusconi.vorrei dire che io e mia famiglia è con lei e sono molto felice che lei governa questo paese saluto da una famiglia numerosa con 5 bimbi

Asserisce
SANSONETTI, PERSONA AFFIDABILE DEOTOLOGICAMENTE CORRETTA MAGISTRATI MILANESI ,GOLPISTI COME ASSERISCE/PER ROVESCIAREDEMO CRAZIA ARRESTATELI POPOLO SI PUò RIBELLARE!!

mercoledì, gennaio 19, 2011

Bianco Natale era troppo

Se mi chiedete per quale motivo a Charkiv, in Ucraina, si sia deciso di augurare Buon Anno alla cittadinanza


mettendoci la faccia del defunto re della cocaina Pablo Escobar


io rispondo che non lo so.

Poi penso alla neve, all'insegna della "Farmacia Prezzi Bassi", lì sotto, e mi sfiora il sospetto che ci sia del genio.

Cervelli, galattici (WRSASYDHT)

Incontro
Egregio Berlusconi, è da tanto tempo che desidererei parlarLe ma, coloro che mi avevano promesso un Suo incontro dalle parti del Cuneese non hanno mantenuto. Se ha

Continuamente
Siamo continuamente tutti intercettati e il telefonino è la spia che ci segue continuamente.

Le pu
c'è il motore di ricerca"libero" che non c'entra un ca**o con Libero il giornale di Belpietro, che ogni giorno nella homepage mette sempre foto di Silvio con le pu

Sinceramente
Salve a tutti,io dal 2008 voto per il Pdl.Sinceramente ora sono un po confuso e senza parole.I nostri soldati-eroi muiono e Berlusconi fa cene con ragazze disinibite?

Viraggio
In Italia non è per nulla garantita la libertà d'opinione. La Stampa ha chiuso sondaggio su Silvio Berlusconi, quando ha riscontrato il viraggio a favore del Premier

Caratteristiche
forza presidente siamo con lei.Non sanno proprio come fare per eliminare un avversario che ha le caratteristiche del" milanese ":generoso ,rispettoso con tutti e am

Anche
Sono entusiasta della formidabile difesa ad opera della Gelmini. E' proprio una stella con un cervello galattico. Bravi anche Gasparri e Frattini.7

Dopo
SIlvio non mollare sono con te piacci proprio perchè sei umano e peccatore come tutti. Non ci fermeranno! Io alla sera prego per te vedrai che dopo la tempesta viene.

martedì, gennaio 18, 2011

Presidente non si arrendi (WRSASYDHT)

Se
Sig Pres se fossi al suo posto ai torinesi gli chiuderei subito la fabbrica e la porterei in una regione (Lazio Sic)che mi votino. I suoi consiglieri dormono dai piedi

Forza
Presidente, non mollare - vai fino in fondo- Coraggio noi ti aiuteremo Forza- La cattiveira non paga- Forza Silvio

Re
Caro Silvio, voglio la monarchia e tu devi essere il re. a casa tutti gli oppositori e i pm calunniatori.Siamo arcistufi.

Mentre
MENTRE L'EUROPA CI MULTA X LA LENTEZZA DELLA GIUSTIZIA QUESTA SI OCCUPA X UNA PRESUNTA SCAPATELLA. MI VIENE IL VOLTASTOMACO I SOLDI SPESE SONO ANCHE MIEI.

Stretta
Bisogna dire al Pres. di tenersi ben stretta la Gelmini.Ha un'immagine di serieta' e una capacita' dialettica notevole.Usa argomenti precisi e validi.E'la migliore

Lecitamente
SI INCOMINCI A INDAGARE SE LA PROCURA DI MILANO CON LA TERRIBILE BOCASSINI HA LECITAMENTE CONDOTTO UNA VERA E PROPRIA PERSEQUZIONE CHE HA PORTATO A QUESTA INQUISIZIONE

Tanto
forza Presidente non si arrendi tanto dopo sarà il popolo a decidere e la mia fiducia l'avrà sempre non mi farò schiacciare dalle chiacchere mai veritieri ma solo sin

Non
Non sarebbe opportuno, comnominare una commissino d'inchiesta che indaghi sull'operato di questa "loggia sinistrorsa " della magistratura . Forza Presidente, non

lunedì, gennaio 17, 2011

Fini mastica chewingum (WRSASYDHT)

Neppure
Ho ascoltato la Bindi,soliti discorsi,fondamento zero,non merita neppure risposta una ke ha tradito il suo passato alleadosi con coloro ke simpotizzavano per le BR.

Noi
A NOI CITTADINI NON INTERESSA SE L'UOMO PRES.VA A DONNE,HA NOI INTERESSA,KE I MAGISTRATI NON MANDINO FUORI I MAFIOSI DALLA GALERA(FORSE LI SONO D'ACCORDO?)MA!MEDITA

Fischio
Silvio siamo con te sempreeee!!!! Facci un fischio!!!!

Quasi
Sono quasi diciasette anni che Silvio Berlusconi viene infamato,additato,accusato,indagato,assolto..esistere e resistere a una simile persecuzione non è da e per tutti

Schifo
X FINI (da schifo masticare chewingum) Terza carica dello stato? !!!!!!!!!!!!!!

Magari
Silvio goditi i tuoi soldi, gli italiano non ti meritano Ti auguro di passare una vecchiaia serena con una bella signora, magari colta e con i tuoi nipotini. Sei grand

sabato, gennaio 15, 2011

sabato, gennaio 08, 2011

Guardando dalla finestra del ministero

Guardando dalla finestra del ministero
il parco oscurato da un acquazzone


di Sergej Kruglov

Veder uscire nello stesso istante
da una porta Swift e dall'altra Defoe:
eccolo, autunnale eppure indocile, il segreto stilistico
della letteratura inglese.

Originale: ГЛЯДЯ НА ЗАШТРИХОВАННЫЙ ДОЖДИКОМ ПАРК ИЗ ОКНА МИНИСТЕРСТВА

Traduzione: Manuela Vittorelli

lunedì, gennaio 03, 2011

Vaghe stelle dell'URSS: il cavallo bianco

Il 24 giugno 1945 i sovietici organizzano la grande Parata della Vittoria. Nel momento culminante della cerimonia il maresciallo Žukov sfila sulla Piazza Rossa su uno stallone bianco. Stalin avrebbe voluto quell'onore per sé, ma durante le prove il cavallo l'ha disarcionato.

Nel novembre del 1972 Evgenij Chaldej riceve una telefonata.
– Evgenij Anan'evič?
– Sì, sono io.
– Buongiorno, sono l'assistente personale del maresciallo Žukov. La metto in comunicazione con Georgij Konstantinovič.
Chaldej pensa a uno scherzo. Invece di lì a poco sente la voce del maresciallo.
– Buongiorno, Evgenij Anan'evič.
– Buongiorno, compagno marescialllo.
– Ho una richiesta da farle. Possiedo una fotografia di piccolo formato che mi ritrae in sella a uno stallone bianco, durante la Parata della Vittoria. Sul retro c'è scritto che l'autore è lei. Mi piace molto, quella fotografia. Quando ci vedremo le spiegherò perché. Potrebbe farmene un ingrandimento?
– Cinquanta per sessanta?
– No. Se è possibile me la faccia ancora più grande.
Chaldej pensa: mi serve un rotolo di carta fotografica, un ingranditore speciale. Gliela faccio subito, dice. Prepara l'ingrandimento, lo incornicia, aspetta.

Due settimane dopo Žukov lo manda a prendere. Il maresciallo lo attende nella sua dacia dalle parti del Rublevskoe Šosse. È seduto su una poltrona, in maniche di camicia. Ha accanto a sé un bastone.
– Non mi ricordo di lei – dice.
– Quando ci incontravamo – spiega Chaldej, che lo ha ritratto molte volte al fronte e durante la liberazione di Berlino – la mia faccia era sempre nascosta dalla macchina fotografica.
Poi mostra l'ingrandimento al maresciallo.
– Era questa che voleva?
– Sì, è proprio questa. Ora le dirò perché mi piace così tanto. Un tempo io ero ufficiale di cavalleria. E lei ha saputo cogliere l'istante in cui tutti e quattro gli zoccoli del cavallo sono sollevati da terra.

Chaldej è stupito. Un uomo simile, pensa, e per lui è importante che tutti e quattro gli zoccoli del cavallo siano staccati da terra.

Il 24 giugno 1945 Žukov – lo Spasitel', il Salvatore, l'eroe della grande guerra patriottica – sa di avere i giorni contati. A pochi mesi dalla parata Stalin ordina un'indagine su di lui e il maresciallo è accusato di inaffidabilità politica e liquidato. Viene reintegrato nel 1957 da Chruščëv, che sentendosi minacciato dalla sua popolarità lo congeda prematuramente, dopo averlo costretto a un'umiliante autocritica sulla Pravda. Riabilitato ufficialmennte da Brežnev, nel 1965 partecipa alle celebrazioni per il ventennale della Vittoria: è la sua ultima apparizione pubblica.

– Perché in quel momento – dice Žukov a Chaldej nel novembre del 1972 – io sto volando.