martedì, giugno 12, 2007

VVP e la prigioniera politica

Un giorno Vladimir Vladimirovič™ Putin sedeva nel suo studio all'interno del Cremlino a pensare in quale altro modo colpire il mondo occidentale.
A un tratto sulla scrivania di Vladimir Vladimirovič™ prese a squillare il telefono. Vladimir Vladimirovič™ sollevò il ricevitore.
- Ascolta, bratello, - nella cornetta risuonò la voce del vice capo dell'Amministrazione di Vladimir Vladimirovič™, Vladislav Jur'evič Surkov, - Allora ci sarebbe questa storia... in breve, gli americani hanno mandato in prigione Paris Hilton.
- Ma l'ho vinta a Bush a battaglia navale, - Vladimir Vladimirovič™ non capiva, - Avrebbero dovuto rilasciarla.
- L'hanno rilasciata, - spiegò Vladislav Jur'evič, - Però subito dopo l'hanno rimandata in carcere.
- Come noi con Trepaškin*? - precisò Vladimir Vladimirovič™.
- Sì, tipo così, - concordò Vladislav Jur'evič, - E allora, visto che continuano a chiederci di rilasciare quel Trepaškin, io propongo di chieder loro la liberazione di Paris Hilton. Giù le mani dalla ragazza, libertà ai prigionieri politici, e via dicendo...
- Perché lei cos'è, - si stupì Vladimir Vladimirovič™, - Una prigioniera politica?
- E come no, - rispose Vladislav Jur'evič, - Chiaro che è una prigioniera politica. È sufficiente pronunciare la parola. Se diciamo che è una prigioniera politica, diventa una prigioniera politica. E nessuno può dimostrare il contrario.
- Interessante… - borbottò Vladimir Vladimirovič™, - Beh, allora proviamo... cos'altro potrebbe essere... eh... che ne dici di "polonio"?
- Bratello! - gemette Vladislav Jur'evič, - Ma ti supplico!!..

*Michail Ivanovič Trepaškin, ex agente dell'FSB, si è occupato in qualità di avvocato delle esplosioni nei condomini di Mosca avvenute nel settembre del 1999. Una settimana prima dell'udienza nella sua auto è stata trovata una pistola (a quanto pare messa lì per incastrarlo) e
Trepaškin è finito in carcere. Condannato a porte chiuse a quattro anni di detenzione per aver rivelato segreti di stato, dopo due anni ha ottenuto la libertà condizionata per essere poi nuovamente arrestato. Varie organizzazioni per la difesa dei diritti umani, la stampa occidentale e il Dipartimento di Stato USA ne chiedono la liberazione. È quasi superfluo aggiungere che anche Trepaškin ha offerto la sua versione sulla morte di Litvinenko (tutta colpa dell'FSB, ma questo che ve lo dico a fare).

Originale: vladimir.vladimirovich.ru

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