lunedì, giugno 25, 2007

VVP e GFF

Un giorno Vladimir Vladimirovič™ Putin si avvicinò all'imponente porta del suo studio all'interno del Cremlino e la chiuse a chiave. Poi Vladimir Vladimirovič™ ritornò alla sua presidenziale scrivania e sollevò il tavolino usato per gli incontri con i funzionari.
Vladimir Vladimirovič™ collocò il tavolino al centro dello studio. Poi Vladimir Vladimirovič™ accostò al tavolino una sedia. Poi Vladimir Vladimirovič™ si avvicinò alle finestre e tirò le pesanti tende. Poi Vladimir Vladimirovič™ andò nuovamente alla scrivania, aprì il cassetto di mezzo e ne estrasse un candelabro con una candela e una scatola di fiammiferi. Poi Vladimir Vladimirovič™ si avvicinò al tavolino, ci appoggiò sopra il candelabro e accese la candela. Poi Vladimir Vladimirovič™ si sedette e pose sul tavolino le sue presidenziali mani.
- Spirito del Mahatma, - disse Vladimir Vladimirovič™ con voce cantilenante, - Io ti evoco.
Il tavolino si mise a vibrare sotto le mani di Vladimir Vladimirovič™, poi si mosse e cominciò a piroettare su una gamba sola.
- Namaste, - disse la voce distante del Mahatma Gandhi.
Vladimir Vladimirovič™ giunse le mani in segno di saluto.
- Salve, Mahatma, - disse Vladimir Vladimirovič™, - È morto Gianfranco Ferré.
- E chi è? - domandò il Mahatma Gandhi.
- Il mio sarto, - sospirò Vladimir Vladimirovič™, - Adesso non solo non ho nessuno con chi parlare. Non ho neanche niente da mettermi.
Il Mahatma Gandhi, in risposta a Vladimir Vladimirovič™, sospirò.

Originale: vladimir.vladimirovich.ru

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