Mirumix 1.0
Cosa si fa prima di partire per le vacanze?
La lavatrice. E certo.
La valigia. Sì.
I saluti. Bene.
Benzina. E poi?
Il free roaming. Sì, ma poi?
Io faccio liste. Elenco brani su cd e libri da mettere in borsa.
I miei cd da ascoltare in macchina sono il trionfo del kitsch, il ritorno del rimosso, una fantasmagoria in cui Brian Ferry e i Queen non solo si frequentano, ma anche si piacciono.
Mi sono accorta che il mio meticoloso uomo al volante (io - che pure ho la patente - non guido), tende al riflessivo:
io "No, ti prego, con Gaber mi metto a piangere"
lui "Ma questa fa ridere, è bellissima".
Quella che faceva ridere era "Qualcuno era comunista", 8'27'', live. Mentre cercavo di decapitarmi con l'alzacristalli elettrico, e tutta la mia vita mi passava davanti veloce e ingombrante come un Tir turco scatenato sull'A4, ho pensato che così non poteva continuare.
A mali estremi, capite.
Non possiamo passare dai cantautori italiani a Bowie-Eno-Fripp: si innervosisce, e poi sul lato b di
Heroes sorpassa in curva.
Mi sono invece accorta che il pop anni settanta-ottanta, con venature danzerecce, ha un effetto positivo: rende la guida più sportiva, le curve armoniose, le partenze scattanti. Non importa che sia bello; basta che sia riconoscibile.
Si tratta poi di assortire.
Insomma, so che è un colpo basso, ma oggi ho messo insieme un cd con Al Stewart, i Commodores, i Supertramp, i Roxy Music, "Electric Dreams" degli Human League, i Dire Straits di "Sultans of Swing", Steve Winwood e i Traffic, per chiudere con "Young Turks" di Rod Stewart. Il discutibile risultato ricompone un'atmosfera da tè danzante della domenica pomeriggio all'Unione Ginnastica Goriziana (sì). Anche un po' colonna sonora di Grand Theft Auto - Vice City.
E non mi sento neanche in colpa.
Magia d'agosto.
Spero che tra gli amici in vacanza nessuno faccia parte degli "incolonnati" di cui parlava prima il Tg (sembra una setta di eretici in un romanzo di Eco), e che tutti siano risparmiati dalle minacce di ferragosto di Al Qaeda (per la precisione, delle brigate Abu Hafs al Masri, la cui disinvolta eleganza è già stata commentata su questo blog).
Leggendo qua e là, scopro che abbiamo un confuso rapporto con le valigie e gli zaini: forse perché non riusciamo a muoverci quanto vorremmo, forse perché anche agosto - benché atteso, prenotato, e annunciato dal calendario - ci trova ancora una volta impreparati.
Io qui faccio valere la mia legge universale: tutto meno il leopardato e il rosa corallo. Funziona sempre, non solo con i vestiti.
Rod Stewart, in fondo, è l'eccezione che conferma la regola.