giovedì, luglio 29, 2004

Buon viaggio, Tiziano
La prima cosa che mi è tornata in mente, oggi, è la conclusione di Un indovino mi disse: l'autore, al ritorno dall'anno di viaggi senza prendere l'aereo, trova il suo cane Baolì che sta morendo. Poi, dopo averlo seppellito, pensa: chissà in quale corpo si sarà reincarnato? Forse in quello di un essere superiore, magari uno di quelli che dopo tante vite spese arrivano fino alla soglia del Nirvana, stanno per entrarci e poi tornano giù per passare ancora una vita, l'ultima. Per questo conclude con un "Buon viaggio, Baolì".

In quel libro Terzani dice anche che se uno muore meditando e in quell'ultimo istante la mente è quieta, la reincarnazione avviene in un posto di grande pace e tranquillità.

Io non credo nella reincarnazione. Al massimo potrei temerla, ma non ci credo. Eppure, buon viaggio, Tiziano.

Guerra santa vs. Mr. B.
"Le Brigate Abu Hafs al Masri hanno dichiarato che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è il "primo obiettivo" dei loro attacchi".
E questo come vogliamo chiamarlo, interventismo umanitario?

mercoledì, luglio 28, 2004

Tutti da Madame Tussaud sabato sera
"Beh, ma sei in forma! In vent'anni non sei cambiata neanche un po'!"
"Eh!"
"Se vai avanti così, tra vent'anni, allora..."
"Ma dài..."
"Dico, tra vent'anni sarai pronta per il Museo delle cere!"

martedì, luglio 27, 2004



Di nuovo a casa almeno per un paio di settimane, e in buona forma fisica, dichiaro ufficialmente aperto il mese del saldi su questo blog. Le idee di prima mano sono rimandate alla stagione autunno-inverno: il mezzo neurone funzionante ha anche preso un po' d'acqua e poco fa si è messo a cantare "Boum" di Trenet durante una telefonata di lavoro; conto di giocarmelo tutto con la visione di Eastenders su Bbc Prime.
Ho quindi deciso di dedicarmi ai fondi di magazzino: roba carina, un po' vintage, leggermente nostalgica, decisamente non abbinabile. Prometto di astenermi dal leopardato e dal rosa corallo; tutto il resto, compreso un tocco Vivienne Westwood e la parola alchechengi, probabilmente ci sarà.
Per quanto riguarda gli argomenti più seri, come la situazione in Medio Oriente, il sionismo, la civile e amata Francia, l'Iraq, la convention democratica, il referendum venezuelano e le fidanzate di Costantino, mi riservo di molestare i fedelissimi via e-mail.

mercoledì, luglio 14, 2004

Come si scrive peperone ripieno in glagolitico?
Allora, io vado. Cercherò di tenermi lontana per un po' dal computer: quello che mi preoccupa infatti è che alla vista di un computer io non solo vado in connessione, ma faccio anche l'installazione guidata di PageMaker e Photoshop. Quindi evito.

Immaginate una donna di piccole dimensioni su uno scoglio faticosamente raggiunto, nella luce del tramonto (non fa un po' sogno tossico?). Ha in mano un fascio di fogli (dettaglio). Sta parlando da sola: conversa con amici immaginari, muove ritmicamente i piedi (dettaglio dei sandali) e gesticola.
È lo stress, è quella vena goriziana di pazzia che ha deciso fatalmente di presentare il conto, è l'astinenza da Giti il gatto (a pensione completa dai miei, gattomani storici)?
Sbagliato.
Possibile che una non possa ripassarsi un po' di serbo in santa pace, prima di cena?

Allora, io vado.
Lascio una mia foto recente (sottotitolo, "una bellezza un po' circense", o anche "il divertimento è il mio mestiere"). Non pensatemi. Ma se proprio volete, pensatemi così.

lunedì, luglio 12, 2004



5 cent. La piccola posta di Miro Van Pelt

"Gentile Van Pelt,
non so se il fatto la può interessare (per la sua rubrica di posta del cuore, voglio dire), ma sto retrocedendo ad un sentimento primitivo. Ha presente la cosa? Lo voglio confidare a lei in quanto lei rappresenta bene invece il lato oscuro di questo mio stato, cioè quel sagace e brillante orientarsi nelle cose con piglio scanzonato, irriverente, cinico (dissacrante e iconoclasta, anche). Conoscendo, come dicevo, questo aspetto, per simmetria può intendere il significato di un crescente stato di commozione e venerazione, di occhio che cede all'umido e cuore lavorato come il burro quando si preparano i dolci a forma di pesca.
Lei e il blog che le confina tutt'intorno, lei e le sue compagne di merende siete muse corrosive. Siete mie alter ego e, in senso evangelico, mie "nemiche".
Il destino di chi è travolto da un sentimento di pietà da cattolicesimo parrocchiale è quello di offrirvisi quale vittima designata, così come ci si affida a laser chilometrici anzichè a lucide stelle. L'avrà inteso perfettamente: non c'è ironia nelle mie parole, nè uno schema sacchiano fatto di buoni e cattivi. Sono solo ripreso dall'elastico di ritorno dello stupore infantile, e non capisco più, per quanto la cosa mi piaccia, se sia un verso di andata o un ritorno, per un piccolo cuore che rumoreggia nel mondo.
Vorrebbe gentilmente dissezionare tutto questo, per me, che non ne sono più capace?"
US

Caro US,
pietà da cattolicesimo parrocchiale, occhio umido e cuore di burro in forma di pesca, ritorno all'istinto primitivo e allo stupore infantile. Mio caro, lei ha scelto le persone giuste alle quali consegnare il suo sbigottito sentire. Non conosco il motivo di queste nuove vibrazioni interiori, ma potrei darle alcuni consigli utili: perché la commozione facile si fa viva quando meno se l'aspetta, immagino; io già la vedo mentre segue con sguardo fanciullesco un volo di tortore dalla finestra aperta del suo open space, o si intenerisce più del dovuto alla vista di un crepuscolo estivo, o mi va in piena petite madeleine davanti a un cielo dalle sfumatore pastello (a questo riguardo, se vive a Milano, sta assistendo probabilmente a un tramonto all'ozono).
Ho una confessione da farle: io al cinema piango. E non solo di fronte ai film di Ken Loach, o a certe visioni teneramente o rabbiosamente socialiste, a certi finali aspri di Scorsese, ai cartoni giapponesi, al solo pensiero che Stanley Kubrick non c'è più. No, io sono capace di spargere lacrime anche per la morte di Godzilla, povera creatura, e ho detto tutto. In quel momento ha il sopravvento la bambina che passava i pomeriggi della domenica alla Stella Matutina (sic), pronta a piangere anche per Braccobaldo. C'è un solo modo per resistere a quella bambina: guardare intensamente un angolo del soffitto nei pressi dello schermo, cercare una macchia di umidità, e concentrarsi, lavorare di fantasia.
Le sto dicendo proprio questo, caro US (come "United States", come "Un Sognatore", come il pinkfloydiano "Us and them"?): da qualche parte, vicino alla sua visione all'ozono, c'è una bella macchia di umidità dalla forma comica o indecente. Di tanto in tanto vi si conceda con generosità, vedrà le soddisfazioni.
Ma tenga anche presente che questo moto elastico di andata o ritorno verso lo stupore infantile le piace, e dunque non lo sacrifichi troppo. Qualcuno ha detto che non è mai troppo tardi per avere un'infanzia felice. Non è forse possibile che lei stia facendo proprio questo?
Un ultimo consiglio: la descrizione che fa del suo cuore denuncia un incontro ravvicinato del quinto tipo con squisiti dolci a forma di pesca. Lasci che glielo dica: il suo feroce allergologo non se la berrà, la storia del fanciullo.

E a questo punto, dichiaro allegramente aperto il forum.

Après-midi di donna e gatto con piccola fuga
Si comunica che la qui presente Miru, lucida e presente a se stessa, dopo aver patito una scossa di terremoto molto intensa, con epicentro in Slovenia zona Bled-Bovec-Monte Nero (5,1 Richter), ha ripreso possesso della sua residenza in seguito a breve fuga con Gitino il gatto. E che a Gitino il gatto, a giudicare da come ha salutato i ritrovati croccantini, i terremoti mettono fame (non c'è dubbio, questo gatto ha un certo stile).

venerdì, luglio 09, 2004

Fragili/2

Altra telefonata dei miei.
"Papà mi ha detto di dirti che dal 15 in poi, se non ci trovi a casa, siamo dai pompieri perché seguiamo il consiglio di Pisanu. Quando torni puoi passarci a prendere in caserma. Ci portiamo dietro anche il Giti [il mio gatto]. Ciao ciao ciao ciao ciao."
Ringrazio sentitamente questo governo, che contribuisce a rendere i miei genitori più spiritosi e leggermente più chiassosi del solito.

Come prendersi cura di un cane
Ah sì, eh? Vediamo quanto siete bravi voi!


Piccole donne cibernetiche crescono
Lo diceva, lei, che letto così tutto d'un fiato sembrava Beckett...
3 brevi atti e un canotto, chez Babsi.

giovedì, luglio 08, 2004

Gesù!
Quando ero piccola e intemperante, c'era una zia che mi invitava bonariamente a reprimermi "per non far piangere Gesù": mi immaginavo così un uomo imberbe e delicato, dalla voce morbida (un po' come quella di Robert Redford doppiato) e dal cuore tenero. Diciamo, un Gatsby secondo Matteo.
Altro immaginario: per 34,95 dollari più spese di spedizione oggi ti arriva a casa un odioso Gesù Cristo parlante ("bastone e sandali non inclusi"): nel file audio mp3 lo si sente recitare con baldanzosa cadenza yanqui i dieci comandamenti.
Se mi fosse capitato tra le mani quando dico io, avrei tentato a tutti i costi di fidanzarlo con la cugina della Barbie ("attrezzi sadomaso inclusi"), per pura vendetta.

Forni di Sopra vs. Naomi Campbell
"Vuoi un pazaggggioooooo?"
"Vai in montagnaaaaaaa?"
"Non guardo mai la tv" con me non attacca: ce l'avete presente tutti, lo spot della Tim, e lo sapete.
La pubblicità dei telefonini mi irrita, e trovo Naomi Campbell ferocemente antipatica. Al terzo ascolto della canzonetta fastidiosamente ciclica "stasera - la luna - ci porterà fortuna - la luna" io ho cercato di prendere a morsi il divano. Ma è una reazione soggettiva.
Il signor Ferigo, Presidente del Consorzio servizi turistici di Forni di Sopra, si è invece incavolato di brutto. Passi l'insulto all'intelligenza, passi il ghigno zombesco della Venere Nera, ma qui si danneggia la montagna! Toccategli la montagna, a un friulano, e vedrete che stasera la luna avrà altro da fare.
Insomma, il turismo montano in Friuli è in sofferenza, e questi mettono in campo le fotomodelle in disarmo per affossargli per bene il prodotto turistico: non si fa.
"Non mi è andato a genio lo spot dove si invita un potenziale turista che ha scelto la montagna per trascorrere le vacanze estive, a desistere, a scendere dal pullmann per scegliere il mare come meta preferita, grazie all'invito di Naomi Campbell, alla quale è difficile dire di no". Il Consorzio si riserva di valutare azioni contro la Tim per convincerla a sospendere lo spot e a girarne un altro in montagna, magari proprio a Forni. Come no.
Ma l'avete visto, il "potenziale turista"? Quello dopo due giorni in Alto Friuli finisce in un crepaccio e bisogna mandargli gli elicotteri della Protezione Civile: meglio sganciarlo sull'A4, e che ci pensino i bagnini di Lignano e Bibione.

mercoledì, luglio 07, 2004

Cazziatoni e surrealismo
Seguo l'esempio della Regina e copio-incollo anch'io entusiasticamente, dal blog di babsi:

Oggi mi sento buona e faccio anteprime
Il caldo gioca brutti scherzi: ci è venuta un'idea. Il pronome include la sottoscritta e le due comari virtuali (slavofile e nevrotiche) della sottoscritta: Mirumir e Ljuba aka Regina Dor. Un triangolo lombardo - sloveno - andaluso - goriziano - barivecchiano con forti influenze russo-portoghesi. Un commando, un trittico, un trio che neanche le Kessler se fossero state tre. L'idea è vecchia come Ombretta Colli ma ancora efficace: aprire un forum. Non paghe dei nostri weblogs, che assumono forme inquietanti: il mio cambia forma ogni volta che ho una crisi di nervi antiletteratura e mi credo Amleto, quello di Mirumir è pieno di peli di gatto e la proprietaria passa le giornate a osservare cosa fanno quelli sul monte con la scritta in onore di Tito, quello di Regina mette in mostra tutti i bugs dell'html conosciuti (più un paio che erano finora inediti agli analisti del web design) e la sua ipocondria preterintenzionale. Non paghe, dunque, e - ca va sans dire - non pagate, a settembre inaugureremo un forum. Sarà un spazio tipo agorà ma più intimo, tipo bocciofila ma senza zanzare, tipo circolo del bridge ma senza zitelle, tipo assembramento sedizioso e notturno ma anche diurno. Non si sa ancora nulla di preciso, siamo in fase di studio. Di certo è che si sproloquierà balcanicamente di "cazziatoni" e "surrealismo", le uniche due cose a cui sembriamo essere capaci di dedicarci senza attacchi di panico. Di certo si berrà Leninade, la limonata per i New Proletarians, e si potranno dire parolacce. Accettiamo prenotazioni per eventuali altri partecipanti ma non spingete che da qui a settembre c'è tempo e io odio le file. Se morite in vacanza vi perdete qualcosa di sensazionale: quindi evitate di fare tanto i fichissimi con il parapendio. Il forum non ha ancora un nome, ma il sottotitolo potrebbe essere: "far ridere per iscritto è difficile; far piangere per iscritto è ancora più difficile. Noi riusciremo a fare entrambe le cose. CONTEMPORANEAMENTE".

by Babsi


Silvio's secrets
Io trovo che la combinazione parrucca bionda - bikini rosso ungulato - autoreggente nera faccia sempre il suo bell'effetto. Su di lui, si capisce.

domenica, luglio 04, 2004

The rady is a tramp



Le comiche disgrazie dell'inglese altrui, in Engrish.com, io le trovo irresistibili.
(ma è una mia debolezza: già di fronte alle scritte sui pigiami con brivido esterofilo dell'Oviesse e dell'Upim vado in estasi da sgrammaticatura)

venerdì, luglio 02, 2004

Gmail is different


Bèn, ce l'ho anch'io.
mirumir(chiocciola)gmail.com, e rispondo quasi sempre.
Una volta ho perfino spiegato a un estraneo come potenziare il robomobile per cavarsela nelle miniere di Zelmite.
A dire il vero, non è più tornato dalla grotta numero 7.

giovedì, luglio 01, 2004

Fragili
Il ministro Sirchia ha le idee chiare: sapendo dove sono gli "anziani fragili", dice, "abbiamo la possibilità di assisterli: o direttamente al loro domicilio, grazie anche alla figura del custode sociale già sperimentata ad esempio a Milano, o spostandoli nelle ore diurne più calde in luoghi climatizzati". Questi luoghi, ha affermato Sirchia, "possono essere già presenti nei condomini - a Milano si stanno ad esempio attivando dei locali di intrattenimento dove gli anziani possano soggiornare ed essere vigilati dal custode sociale - o possono essere quelli esistenti nel quartiere". Anche "alcuni centri commerciali, che sono appunto climatizzati".

Mamma e papà quest'anno sono preoccupati. Tutto questo parlare di anziani deve aver fatto loro sorgere il dubbio di rientrare nella categoria. Credo che tra le loro paure ci sia ora quella di essere trasformati in forzati dell'assistenza nell'era berlusconiana. L'incubo dev'essere più o meno questo: mentre sei lì tranquillo con la Settimana Enigmistica in cucina a pensare al 3 orizzontale ti inseriscono a tradimento in un piano di tutela e ti spostano in una sala-bingo o nell'invisa parrocchia, sotto la vigilanza di un custode sociale. Oppure ti costringono a portare un Beghelli al collo fino a ottobre. Fine della storia.
Allora hanno deciso di costituirsi, da subito, e di darsi arie da anziano sì, ma attivo (tipo pubblicità dell'Algasiv, o le copertine sulla Terza Età del Corriere Salute).
Mamma si è iscritta a un corso di quello che insiste a chiamare taichikong ("Ma io glielo dico subito al maestro che non so respirare!"), da praticare sotto le fronde del parco del Municipio. Lui invece si diletta con gli organismi geneticamente modificati (le spaventose zucchine giganti che ha piantato quest'anno non hanno altra spiegazione).
Poi, come diversivo, ci sono sempre le telefonate-burla all'unica figlia:
"Papà mi ha detto di dirti che domani segue il consiglio di Sirchia e va tutto il giorno al supermercato, perché lì fa fresco. Puoi passare a prenderlo alla chiusura. Ciao ciao ciao ciao ciao.".
Ridono e poi mettono giù.