martedì, settembre 09, 2008

Sapessi com'è strano Berlusconi che bombarda Bolzano

Dal lungo e circostanziato pezzo dell'inviato della testata russa Expert Online a Cernobbio, Evgenij Utkin:

"Al summit hanno partecipato anche due vip russi (anche se come uditori, perché non inclusi nel programma preliminare): l'assistente del presidente della Federazione Russa Arkadij Dvorkovič e il conduttore televisivo e membro del Consiglio presso il presidente della Federazione Russa per lo sviluppo delle istituzioni della società civile e dei diritti dell'uomo Aleksej Puškov. Il primo giorno Dvorkovič ha tenuto una buona conferenza stampa (i giornalisti lo hanno definito 'rigoroso e competente'), mentre Puškov il secondo giorno ha partecipato a un programma televisivo di RAIUno intitolato 'La vita dopo il petrolio' (peccato che poi l'abbiano spostato all'una di notte, dopo un documentario sul concorso di Miss Italia, quando tutti i potenziali spettatori già dormivano). Inoltre hanno concesso varie interviste.

Anche all'inviato di Expert Online sono state fatte molte domande sulla visione russa del conflitto, ed è stato riscontrato che perfino tra i giornalisti non molti avevano sentito parlare di Tskhinvali e che non tutti hanno compreso la situazione. Dunque è convenuto dare una versione approssimativa, senza troppi dettagli, che potesse risultare familiare e comprensibile ai giornalisti austriaci e italiani: 'Immaginatevi che una notte all'improvviso Berlusconi cominciasse a bombardare Bolzano [qui il giornalista aggiunge un paio di dati – corretti – sulla questione sudtirolese a beneficio del pubblico russo, N.d.T.] e che la mattina mandi i carri armati e distrugga mezza città, soprattutto cittadini pacifici come quelli che stavano nelle torri gemelle di New York e anche qualche poliziotto austriaco. Poi l'Austria, difendendo i fratelli che parlano la sua stessa lingua, manda l'esercito a Bolzano, libera la città e poi, per metterla in sicurezza da ulteriori attacchi dalle zone vicine, oltrepassa i confini della provincia autonoma. Dopo tutto questo è abbastanza comprensibile che o tutti i responsabili di questi bombardamenti finiscano in carcere, o che Bolzano chieda l'indipendenza (e il riconoscimento da parte dell'Austria)'. Le analogie potevano andare oltre, perché in Austria c'è il Tirolo del Nord, e alcuni abitanti di queste zone (benché siano una minoranza) vedrebbero di buon occhio un'unificazione. Ma l'esempio è servito a capire la questione e soprattutto a sollevare una domanda: perché un presidente si mette a bombardare i suoi cittadini? (cosa che in Europa è di certo impossibile)

A proposito, piuttosto inaspettati sono stati i risultati di un sondaggio online del quotidiano La Stampa, che ha posto ai suoi lettori la seguente domanda: 'Chi ha ragione nel conflitto caucasico?' Circa il 70% ha votato per la Russia*. Tra l'altro questo giornale ha mantenuto una posizione abbastanza equilibrata, mandando i suoi corrispondenti da entrambe le parti del conflitto".

Interessante quest'ultima parte, da applauso tutto il resto. Direi che dopo questa spiegazione del Caucasus for Dummies (il repertorio dummie, non vi sarà sfuggito, comprende sempre le Torri Gemelle) al bravo giornalista russo non restasse altro che chiedere un foglietto e dei pennarelli.

Fonte: Expert.ru, "Summit 'freddo' all'italiana".

*vero, il 73%.

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