giovedì, maggio 31, 2007

VVP e le armi genetiche

[Contesto: il Servizio doganale federale russo ha bloccato le esportazioni di tutto il materiale biologico umano, dai capelli ai campioni di sangue. Pare che all'origine di questa decisione ci sia un rapporto presentato a Putin dal direttore dell'FSB Patrušev: secondo il documento l'Occidente potrebbe sviluppare "armi genetiche contro la Russia". La decisione ha causato un notevole allarme perché tra le altre cose impedirebbe ai cittadini russi di ricorrere a laboratori stranieri per curare le proprie malattie, ma il ministero della sanità ha escluso che possano esserci conseguenze per i pazienti russi. Link (in russo) e Link (in inglese). E ora leggetevi questo terribile VVP].

Un giorno Vladimir Vladimirovič™ Putin e il direttore del Servizio di sicurezza federale Nikolaj Platonovič Patrušev sedevano nei seminterrati della Lubjanka, impegnati in un colloquio segretissimo.
- Ecco cosa devo dirti, bratello, - sussurrò tutto emozionato Nikolaj Platonovič, - Il fatto è che... hanno trovato il petrolio.
- Ah, che novità, - Vladimir Vladimirovič™ alzò le spalle, - Trovato il petrolio, ma pensa. Mi hai chiamato per dirmi questo?
- Non capisci, - disse a voce ancora più bassa Nikolaj Platonovič, - L'hanno trovato sotto tutta la Russia.
- Cioè, come, sotto tutta la Russia? - si stupì Vladimir Vladimirovič™, - Anche a Mosca?
- Anche a Mosca, - annuì Nikolaj Platonovič, - E a Piter. E anche a Soči. Capisci? Petrolio dappertutto!
- Niente male, - Vladimir Vladimirovič™ sgranò i presidenziali occhi, - Adesso si comincia a vivere!
- C'è un solo impedimento, - Nikolaj Platonovič si fece un po' più vicino, - La popolazione. In Russia vivono centoquarantacinque milioni di persone. Proprio sopra il nostro petrolio... e questa gente bisognerebbe metterla da qualche parte.
- Facciamo uno sgombero, - propose Vladimir Vladimirovič™, - Come a Butovo [villaggio alla periferia di Mosca, dove circa un anno fa le vecchie case sono state demolite per fare spazio a moderni condomini, n.d.T.].
- Bratello, - scosse la testa il direttore, - Sono centocinquanta milioni! Dove li metti? Occuperanno sempre un bel po' di spazio.
- E allora che si fa? - domandò Vladimir Vladimirovič™ fissando gli occhi trasparenti di Nikolaj Platonovič, - Naaah... Questo no!
- E allora che ne dici di questo? - bisbigliò Nikolaj Platonovič, - Anche gli americani sanno del nostro petrolio. E lavorano a un programma.
- Che programma? - Vladimir Vladimirovič™ non capiva.
- Armi genetiche, - disse il direttore con un filo di voce, guardandosi attorno.
- E cosa sono? - domandò spaventato Vladimir Vladimirovič™.
- Aggressione etnicamente orientata, - sussurrò Nikolaj Platonovič, guardandosi attorno continuamente, - Danneggerà la salute del popolo russo! Fino alla sterilità e alla morte.
- Perché?! - Vladimir Vladimirovič™ non capiva.
- Come, perché?! - Nikolaj Platonovič si sollevò perfino un po' dalla sedia, - Perché poi potranno estrarre il petrolio dalla nostra terra!!!
- E noi cosa possiamo fare? - domandò Vladimir Vladimirovič™.
- Giocare d'anticipo, - disse convinto Nikolaj Platonovič.
- In che senso? - Vladimir Vladimirovič™ non capiva, e fissò nuovamente i trasparenti occhi di Nikolaj Platonovič.
- Ma sì, ma sì, - annuì Nikolaj Platonovič, - Dobbiamo ripulire la Russia dei suoi abitanti prima degli americani! Per cominciare ho detto a Ivanov di proibire l'esportazione dei materiali biologici umani.
- Materiali biologici? - ripeté Vladimir Vladimirovič™.
- Beh, sì, - annuì Nikolaj Platonovič, - Tutti i campioni delle analisi. Primo, senza quei campioni laggiù (e Nikolaj Platonovič con gli occhi indicò il soffitto) non possono produrre le armi.
- E secondo? - domandò interessato Vladimir Vladimirovič™.
- E secondo, - rispose tranquillamente Nikolaj Platonovič, - Qui la gente non potrà curarsi.
- Ma... eh... - Vladimir Vladimirovič™ aggrottò la presidenziale fronte, - Però tutti hanno diritto alla salute e all'assistenza medica, no?
- Ma da cosa mi stai citando? - Nikolaj Platonovič non capiva.
- Dalla costituzione, - rispose Vladimir Vladimirovič™.
- La costituzione? - Nikolaj Platonovič continuava a non capire, - E cosa c'entra?
Vladimir Vladimirovič™ si strinse nelle presidenziali spalle.
- Bratello! - lo implorò il direttore, - Ma quale costituzione?! Lì c'è il petrolio, capisci?! Il petrolio!!! Barìl-barìle, aj-lju-lju! Lì c'è più petrolio che in tutto il resto del mondo! Un mare di petrolio! E vieni a parlarmi di costituzione... Ma adesso per noi è come stare in Sardegna...
- Sssst!!!! - Vladimir Vladimirovič™ sgranò gli occhi e si portò un dito alle labbra, - Però della Sardegna non si parla. Qualcuno potrebbe sentirci.
E Vladimir Vladimirovič™ e Nikolaj Platonovič fecero scorrere lo sguardo sui nudi muri di cemento della Lubjanka.

Originale: vladimir.vladimirovich.ru

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