mercoledì, febbraio 09, 2011

L'interruttore

Dice mia madre che non può più vedere un telegiornale o un talk show per intero. Perché tuo padre si incazza e cambia canale, dice. Oggi per esempio c'era la conferenza stampa di Berlusconi che mostrava le gengive e diceva che non si può far mettere un dente, che gli fa male il nervo e che questo è un altro suo grande sacrificio. Tuo padre si è incazzato forte ed è passato a un canale di liscio, dice mia madre, uno di quelli con i cantanti con il codino e coppie di vecchi che ballano.

Dice mia madre che in camera e in sala mio padre ha messo un interruttore che spegne tutto insieme, luce-tv-ricevitore digitale-dvd recorder. Più che un interruttore è una peretta, dice, di quelle che si usavano una volta, sai l'amore di tuo padre per le perette.

Mio padre ha sempre avuto fiducia negli interruttori, nelle prolunghe, nelle multiprese, nei campanelli a tirante. Perché progresso vuol anche dire che puoi fare a meno di alzarti dalla poltrona per fare le cose. Quand'ero piccola mi sistemò un campanello accanto al letto perché durante le febbri potessi chiedere aiuto, acqua, cibo. Con Antonia però ci giocavamo a rischiatutto, facendo gara a chi premeva prima.

Dice mio padre che gli interruttori a peretta non si trovano più, che gliene restano solo tre e così li deve dosare e riciclare. Devi decidere quale zona della casa vuoi davvero isolare, non puoi fare mille cazzate con gli interruttori a peretta, prima o poi le paghi. Dice mia madre che la sera guardano la tv a letto e lui a un certo punto dice "bòn", oppure "basta", oppure "bòn basta", preme l'interruttore e spegne tutto. Dà per scontato il consenso di mia madre, il punto di rottura comune. Lei si lamenta un po', ma con discrezione e solo con me. Basta che non mi metta il liscio, dice, che di quello ho piene le scatole.

Oggi ho chiesto a mia madre se hanno appeso fuori casa il lenzuolo con la scritta "dimettiti". Lei ha detto cosa vuoi che mettiamo fuori, qua sono tutti così. Magari quando vieni tu, ha detto. Comunque sono tutti così.

Ogni tanto penso a loro due stesi sul letto, la sera tardi, a mio padre che dice "bòn basta" e fa clic, a loro due stesi sul letto, svegli, al buio.

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