lunedì, luglio 06, 2009

La vendetta della discesa

Parto.
La situazione che mi attende è agghiacciante: umano e piccolo umano femmina, Coca-Cola dipendenti ed entrambi privi della "erre" e di scrupoli, una piscina killer dal fondo abrasivo ("icodati le scapine di gomma"), sciami di vespe annoiate e le conseguenze di una tromba d'aria con annesso scenario apocalittico e ingresso bloccato ("icodati che quando vieni devi scavalcae").
Ieri hanno fatto la spesa. 170 euro, "l'essenziale, il esto lo compiamo quando ci sei tu". 170 euro?
"Il egalo dento i Coco Pops è fichissimo. Pensa, una spada gèdai. Semba un sex toy. Abbiamo anche la pistola ad acqua, putoppo ci siamo accoti che è identica a quella che avevamo. La tua la poti?".
La connessione è completamente assente e posso contare solo su una rete wi-fi piratabile. Per arrivarci però devo inerpicarmi su un'erta. O scenderla e poi inerpicarmi, adesso non mi è ben chiaro perché per non scoraggiarmi sono stati omessi particolari semplici ma essenziali. Tipo l'altitudine.

"La salita è la vendetta della discesa", ha commentato il piccolo umano femmina.

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