giovedì, febbraio 02, 2006

Not literally

Pesco a caso, per esempio dal Corriere:
"In quello che passerà alla storia come il discorso dell''America drogata di petrolio', Bush ha detto che il Paese deve diminuire la sua dipendenza dalle importazioni di greggio dal Medio Oriente, regione instabile, del 75% entro il 2025; che la tecnologia è il modo migliore per farlo; che aumenterà del 22% i finanziamenti per la ricerca sull'energia pulita; che gli sforzi devono concentrarsi su auto a idrogeno e ibride, sul solare, sull'energia eolica e su 'energia nucleare pulita e sicura.'"

L'Arabia Saudita, però, non ha reagito benissimo:
Mercoledì l'ambasciatore saudita a Washington, il principe Turki al-Faisal, ha detto che avrebbe chiesto all'ufficio del signor Bush "cosa esattamente intendeva dire con quelle parole."

Risultato:
Mercoledì, il segretario per l'energia e il direttore del Consiglio economico nazionale di Bush hanno detto che "il presidente non parlava in senso letterale."

Esattamente come le sedici parole di tre anni fa: "The British government has learned that Saddam Hussein recently sought significant quantities of uranium from Africa." "Il governo britannico ha appreso che Saddam Hussein recentemente tentava di procurarsi una notevole quantità di uranio dall'Africa."
Bush non va preso alla lettera, lo sanno tutti che ha problemi di dipendenza dal greggio.

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