martedì, agosto 16, 2005

Me and Mr. G



16 agosto, martedì, ore 08:15. Sto inciampando per casa vestita di un pigiama fucsia della collezione Oviesse girl estate 2004 (età 7-8 anni) mentre cerco di organizzarmi la giornata ("un salto veloce in banca e all'ufficio postale, gli auguri di compleanno ad Ale, il tempo di rispondere a qualche e-mail e poi parto con il motore a combustione e finalmente il cargo piccolo"). Mi accorgo che il signor G. emette un suono inquietante (tipo "blibliblibli [pausa] blibliblibli [pausa]") abbinato a un'espressione indifferente ("chi, io?") che mi piace poco. Poi mi accorgo che si è sdraiato sul cordless.
- Pronto.
- Salve. Vorrei ordinare un volume dal titolo [...].
- Certo, è disponibile. Se mi dà il suo indirizzo glielo spediamo in giornata.
- Se mi dà il suo, di indirizzo, vengo a prenderlo tra dieci minuti.
- Se viene tra cinque minuti, glielo lancio dalla finestra.
Ha poi optato per la spedizione postale.
Il sarcasmo funziona sempre.

Domani mi faccio la sonda spia.

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