martedì, gennaio 16, 2007

Dei falsi miti sulla Russia: una lettura alternativa

"La Russia, secondo i mezzi di informazione occidentali, starebbe sempre più scivolando verso il totalitarismo. A tenere le fila di tutto sarebbe il Presidente russo Vladimir Putin, ex-uomo del KGB e straordinario apparatčik. Questa visione distorta di Putin come potente dittatore che ha un controllo assoluto sui cittadini è ormai profondamente radicata, ed è un mito condiviso da giornalisti e politici.[...]
Se è vero che tutti i miti, compreso questo, hanno origine in fatti reali, il presunto potere di Putin può portare a pericolose semplificazioni. Ma come nascono queste percezioni, qual è il vero stato dell'amministrazione Putin, e quanto può nuocere questo mito del controllo totale a coloro che prendono le decisioni politiche a Washington e in Europa?"

Oggi si comincia con una cosa seria, la traduzione di un articolo della giornalista Anna Arutunyan pubblicato in inglese sul sito di Foreign Policy in Focus e rivolto dunque al pubblico occidentale. Offre un'interpretazione completamente diversa da quelle che siamo abituati a leggere sui nostri mezzi d'informazione (e naturalmente discutibile, almeno in certi punti; ma mi sembra che la stessa autrice mantenga la giusta distanza critica nei confronti di alcune delle sue fonti, soprattutto nella valutazione del periodo el'ciniano), e mette in guardia sui rischi dell'eccessiva semplificazione e di un'interpretazione errata della Russia e dei suoi rapporti con gli ex-paesi satelliti (con particolare riferimento alle "guerre del gas", naturalmente).
Si parla di percezioni occidentali, di retorica aggressiva e di insita debolezza, di paranoia e isolazionismo come conseguenza delle interferenze di Washington nel "cortile di casa" della Russia, del presunto totalitarismo russo, di consenso, del tentativo di ridisegnare i limiti della propria sovranità attraverso i rapporti energetici con i paesi vicini spesso a scapito dell'identità nazionale.
La traduzione dell'articolo è su 2.0.
Fantastico upgrade (nel caso funzionasse): qui trovate il file .pdf.

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