giovedì, giugno 20, 2013

Red Dead Cittadella

La Cittadella, no? Non ricordo se era proprio la Cittadella, ricordo che la moglie del protagonista si ammalava, finiva all'ospedale, veniva operata, giaceva sofferente con uno scialletto sulle spalle. Vai vai, gli diceva, sto bene, vai che devi lavorare. Poi si veniva a sapere che non ce l'aveva fatta.
– Di cosa l'avevano operata, nonna?
– Di pendicite.
– Ma allora come è morta.
– E si è piegata, è rotolata giù dal letto e si è aperto tutto.
– Tutto, nonna?
– Tutto.
– Madonna.

Forse non era la Cittadella. Comunque i morti non mancavano: come piaceva a noi. Il signor Curie, la madre di David Copperfield, la dolce Dora, la giovane Beth, e poi minatori, tisici con e senza famiglia, cardiopatici, incompresi, tonsillitici.

Poteva succedere anche nel modo più banale. Ti mettevano i punti, te ne stavi comoda con il tuo scialletto sulle spalle, vai vai a lavorare caro che io sto bene, e così all'improvviso rotolavi nel baratro tra il letto e il comodino, e ti trovavano lì, un sorriso pallido da una parte e un mucchio di budella dall'altra. Perché è facile che il corpo si svuoti. La pelle è misera cosa, misera cosa è il filo da sutura della Rai radiotelevisione italiana.

– Ma anche se mi faccio un taglietto, nonna.
– No.
– Qui.
– No.
– Qui.
– No.
– Qui.
– Però è meglio non farseli i taglietti.
– Perché.
– Esce. Esce tutto.

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