mercoledì, luglio 04, 2012

Un posto all'ombra/6. Tra gostilne e gostione


Il Pepi e Dorugero trottano lenti e solenni verso Medjugorje tra gostilne e gostione, bottiglie di vino stappate nella frescura dei camposanti, uova di giornata bevute sul ciglio della strada, piccole constatazioni amichevoli, case benedette con la Radenska, teste di bambini accarezzate con il palmo tiepido e sudato, trattori sorpassati con scatti improvvisi, chilometri e chilometri in terza, allungando il collo per indovinare se oltre la prossima curva, oltre gli orti e la boscaglia, si vedrà il mare.

Il navigatore dice sette ore. Loro ce ne mettono undici.
Arrivano per la preghiera della sera, accolti da un coro di beghine esauste sotto un cielo afono, pronti ad apparire alla Madonna e affamati di ražnjići e ćevapi.


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