sabato, giugno 09, 2012

La prossima volta che ti vedo sono due

Sono a Udine con un gruppo di amici. Dobbiamo andare a piedi dal centro (poniamo piazza San Giacomo) alla stazione. A quel punto la città si allarga, le linee rette si spezzano e si biforcano: passaggi, portoni, ristoranti, vicoli ciechi, un Coin, una chiesa sghemba, un ippodromo. A. intanto mi convince che dovrei provare l'equitazione, insomma l'ippica, che è facile, che tutto sommato non costa molto, che lei lo fa. In quel momento mi accorgo che non solo porta un berretto da cavallerizza, ma anche una maschera con il naso a punta e le lentiggini.
Imbocchiamo un passaggio coperto. Io ogni tanto mi giro per controllare se ci siamo tutti.
E poi dico: "Non vi sarà certo sfuggito che uno di noi è stato sostituito da un'altra persona, da cicciottello è diventato alto e magro, anzi è diventato il mio amico Nando".
Loro se ne stanno tutti zitti e a testa bassa, come umiliati.
"Se va bene a voi" aggiungo polemica. "Ma la prossima volta che mi giro cosa vedo, Michael Fassbender?"

Sua Cinicità dice che mica ho scelto Fassbender per caso, visto che è il qualsiasi, l'uomo dai lineamenti regolari ma generici come un identikit, l'Everyman. Fassbender è memory-proof come i Silent del Doctor Who: lo vedi e te lo dimentichi, lo rivedi, te lo ricordi e te lo dimentichi. Ma chi è questo nuovo che fa Jung? Fassbender? Lo conosciamo? Ma che bella dentatura regolare, chi è? Fassbender? A però. È nuovo?
E poi in Prometheus se ne sta sempre a toccare i pulsanti e a fare di testa sua senza mai essere disturbato neanche per sbaglio da uno sceneggiatore, o forse cade dagli occhi del montatore, e quando gli chiedono "riesci a leggere queste scritte" lui dice "credo" e poi le legge ma mica le spiega, come quelli che se gli chiedi "sai l'ora?" rispondono "sì grazie".

Dunque forse ho paura di girarmi una terza volta perché temo che Fassbender prenderà una delle sue stupide iniziative, come incrociare un vermiciattolo alieno con un furlano di Tavagnacco o mescolare acqua e cabernet. E infatti non mi giro, facciamo che quello alle mie spalle ha ancora la fisionomia scettica e affidabile di Nando e stiamo a posto così. Mi sveglio prima di raggiungere la stazione.

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