giovedì, aprile 08, 2010

Alla sinistra del cuore

La grande rabbia
di Roque Dalton

Paese mio non esisti
Sei solo una mia brutta proiezione
una parola del nemico a cui ho creduto

Prima ti pensavo soltanto molto piccolo
e incapace di avere
entrambi, Nord e Sud
ma adesso so che non esisti
pare che tu non serva a nessuno
e non si sente una sola madre parlare di te

Me ne rallegro
perché dimostra che mi sono inventato un paese
anche se significa che sono pronto per il manicomio

Sono dunque un piccolo dio a tue spese

(Voglio dire: se io sono ex-patriato
tu allora sei ex-patria)

"El gran despecho", Taberna y otros lugares, 1969

Traduzione: Manuela Vittorelli.


Roque Dalton nasce il 14 maggio 1935 a San Salvador, El Salvador. Studia prima dai Gesuiti e poi diritto e antropologia alle Università di El Salvador, Cile e Messico. Si dedica presto al giornalismo, alla letteratura e alla militanza politica. Dopo essere avventurosamente scampato alla fucilazione per ben due volte, finisce assassinato dai suoi stessi compagni dell'Ejército Revolucionario del Pueblo il 10 maggio 1975 perché ingiustamente sospettato di essere un uomo della CIA e per difformità ideologica.
I suoi resti non furono più ritrovati. Aveva scritto: "Los elegidos de los dioses seguimos estando a la izquierda del corazón: debidamente condenados como herejes", "Noi eletti dagli dei continuiamo a stare alla sinistra del cuore: debitamente condannati come eretici".

[Grazie, Sten, per le cartoline dal Sud.]

Nessun commento: