mercoledì, dicembre 29, 2010

Viaggiare leggere

Vaghe stelle dell'URSS, latte, lingue, dobraroba, immagini, estratti, letture, origli, rimandi: ho un tumblr da qualche settimana e non ho ancora postato una foto di Steve McQueen o di unicorni arcobaleno.
Gatti invece sì, ve lo dico subito.

mirumir.tumblr.com

Qui si continua con tutto il resto.

Baci.

lunedì, dicembre 27, 2010

Elegia per l'eliminazione dell'ultimo licantropo di questi luoghi

Elegia per l'eliminazione dell'ultimo licantropo di questi luoghi,
in coincidenza con il Natale


di Sergej Kruglov

Smisurato Natale.
La notte sta finendo. Gennaio è come un palo conficcato nel cuore,
una bocca piena d'aglio;
rami di pino, agrumi; corpi imbalsamati d'abeti.
Un coltello piantato nel legno, solitario nella radura cristallina.
L'ultimo sangue di questi luoghi –
il sangue diluito del licantropo dei boschi, antico come una stella –
cola nella neve come argento. Crepita
la vita, raffreddandosi.
È stato un brutto viaggio, come tutti gli ultimi.
L'asse probabilmente logoro,
sabbia ghiacciata negli ingranaggi.
Tre piste conducono a Betlemme:
i babbi natale portano i doni,
gli scuri profili sfilano in mezzo all'ocra rossastra dei pini
tra le zampe croccanti degli abeti;
il viaggio è lungo, ma non ci sarà nessuno con cui dolersene.
E la mangiatoia a Betlemme è vuota, il vento
ha ammucchiato la neve sulla soglia.
Tra i resti impolverati
dei doni lasciati qui nei secoli
si congelano ragnatele e tane di ratti ciechi.
Imbalsamatori e terrei cacciatori di lupi,
gli abitanti del deserto di Betlemme
si riproducono qui da migliaia di anni,
ma nessuno mai genera bambini. Solo continua a sorgere, ogni inverno,
nel cielo grigio come pelliccia
una tassidermica stella.

Originale: Элегия на уничтожение последнего оборотня этих мест, приуроченное к Рождеству


Traduzione: Manuela Vittorelli


Sergej Gennad'evič Kruglov, nato nel 1966 a Minusinsk, nella regione di Krasnojarsk, ha studiato giornalismo a Krasnojarsk e ha poi lavorato come reporter nel giornale locale Vlast' Trudu. Scrive poesie dal 1993. Nel 1999 è stato ordinato sacerdote della Chiesa ortodossa russa. Vive in Siberia. È sposato e ha tre figli. Nel 2008 ha ricevuto il premio Andrej Belyj. Ha un blog: http://kruglov-s-g.livejournal.com/ (rus)

[Grazie a Sten per le finestre che ridacchiano.]

Il Paese morenizzato (WRSASYDHT)

HO SENTITO LA CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. COMPLIMENTI, BRAVO PRESIDENTE E DIO LE DIA LA FORZA DI MORENIZZARE IL PAESE, LO MERITA ANZITUTTO LEI.

martedì, dicembre 21, 2010

Forse un oltraggio

Lasciamo troppe cose messe in movimento e la loro inerzia così debole ci sopravvive: le parole che ci sostituiscono e che talvolta qualcuno ricorda o trasmette, non sempre confessandone la provenienza; le lettere levigate e le fotografie incurvate e le note lasciate su una carta gialla a colei che va a dormire sola dopo gli abbracci desti, perché ce ne andiamo di notte come miserabili di passaggio; gli oggetti e i mobili che sono stati al nostro servizio e con i quali siamo stati in contatto – una sedia rotta, una penna, una scena indiana, un soldatino di piombo, un pettine –, i libri che abbiamo scritto ma anche quelli che abbiamo soltanto comprato e che una volta abbiamo letto o che sono rimasti rinchiusi fino alla fine nel loro scaffale e proseguiranno rassegnati in un altro posto la loro vita di attesa in attesa di altri occhi più avidi o tranquilli; i vestiti che rimarranno appesi tra la naftalina perché forse qualcuno addolorato si impegnerà a conservarli – anche se non so se c'è la naftalina, le stoffe scolorando e illanguidendo e senz'aria, dimenticando ogni giorno di più le forme che davano loro un senso, e l'odore di quei volumi –; le canzoni che si continueranno a cantare quando noi non le canteremo né le canticchieremo né le ascolteremo, le strade che ci accolgono come se fossero interminabili corridoi e dimore che non badano ai loro inquilini effimeri e commutabili; i passi che non si possono riprodurre e non lasciano traccia sull'asfalto e sulla terra si cancellano, o no, quei passi non rimangono ma vengono via con noi o anche prima, con la loro innocuità o con il loro veleno; e le medicine, la nostra grafia frettolosa, le foto amate che teniamo in vista e che non ci guardano più, il cuscino e la nostra giacca appoggiata su una spalliera; un casco coloniale venuto da Tunisi negli anni Trenta a bordo della nave Ciudad de Cádiz ed è di mio padre e ancora conserva il soggolo, e quel servitore indù di legno dipinto che ho appena portato a casa con una certa esitazione, a sua volta durerà più di me quella figura, probabilmente. E le narrazioni che abbiamo inventate, di cui si approprieranno gli altri, o parleranno della nostra passata esperienza perduta e mai conosciuta facendoci così diventare fittizi. Persino i nostri gesti li continuerà a fare qualcuno che li ha ereditati o li ha visti e senza volere è stato mimetico o li ripete di proposito per invocarci e creare una curiosa illusione di momentanea vita vicaria nostra; e forse si conserverà isolato in un'altra persona qualcuno dei nostri tratti che avremo trasmesso involontariamente, con civetteria o come maledizione incosciente, perché i tratti portano a volte la buona ventura o disgrazie, gli occhi orientaleggianti e le labbra come se fossero dipinte – «bocca a pizzo, bocca a pizzo» –; o il mento quasi separato, le mani larghe e nella sinistra una sigaretta, non lascerò nessun tratto a nessuno. Perdiamo tutto perché tutto rimane, tranne noi. Per questo ogni forma di posterità forse è un oltraggio, e magari lo è anche allora ogni ricordo.

Javier Marías, Nera schiena del tempo, Torino, Einaudi, 2000. Traduzione di Glauco Felici.

sabato, dicembre 18, 2010

Un seme di cumino

Il gusto della vita
di Sergej Kruglov

Il gusto della vita è un seme di cumino sotto la lingua,
stilla di gusto
che scivola giù,
ricordo di un'altra
superstizione: non voltarti!
guarda me:
sono malato ma non muoio,
muoio ma non di malattia,
perché qualcosa mi ha spezzato
come un guscio, mio ermafrodita-agrume,
mi ha distrutto il corpo
e ha trovato libertà e luce,
perché non me ne dolgo
e perché
vita e morte quello sono
un seme di cumino
sotto la lingua.

Originale: Вкус к жизни; зернышко тмина под языком.

Traduzione: Manuela Vittorelli.


[Grazie a Sten per la cotognata.]

martedì, dicembre 14, 2010

Potranno tornare perché vittimi (We Read Spazio Azzurro So You Don't Have To)

E ancora una volta il nostro presidente ce la fatta!!!!menomale che silvio ce!!!

Sono divenuto cattolico e credente grazie a Silvio...la più grande resurrezione della storia...

anche io e mio marito volevamo firmare prò BERLUSCONI ma non abbiamo trovato il gazebo a LARIANO (RM)

Evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Premier, sono strafelice di essere governata da un PREMIER come Lei!!!!!!!!!!!!!Complimenti! Azzurrisiima sempre!!!!!!!!!!!!!!!

FIDUCIA A SILVIO BERLUSCONI! Avanti così Presidente. E tu FINI dimettiti e ritariti dalla politica. Sei finito e sei anche un irresponsabile.

Presidè,sicuramente molti di FLI potranno tornare,perchè vittimi,ma i traditori dovranno restare perennemente in esilio.Viva il nostrto presidente.Viva il PDL

HO SCRITTO A FINI DI DIMETTERSI, MI E' STATO RISPOSTO CHE IL MIO LINK NON VENIVA PRESO IN CONSIDERAZIONE PERCHE' GIA' INVIATO . IMPOSSIBILE ERA LA PRIMA VOLTA

garzie 1000 SILAVIO anzi un milione di grazie, continuare così.

Silvio, ora portaci per favore verso un'Italia migliore.

lunedì, dicembre 13, 2010

Una pletora! (We Read Spazio Azzurro So You Don't Have To)

Fame
HANNO PERSO LA FACCIA E LA TESTA, NON CONNETTONO PIU' FANNO DEI DISCORSI E IL GIORNO DOPO SE LI RIMANGIANO: HANNO SOLO FAME DI POLTRONE E VISIBILITA' E' STRAZIANTE.

Faccia
Ho notato che da quando si sentono traditori hanno perso la faccia che si trovavano e preso la faccia grigia dei comunisti, sempre seri e non sorridono più. CHE MISERI

Senza ns. aut.ne
AL TRADITORE E GIUDA FINI,IMPOSSESSATO SENZA NS. AUT.NE DEI NS. VOTI E GIRATI CON COMUNISTI CONTRO GOVERNO BERLUSCONI,MANIGOLDO RESTITUIRàI I NS. VOTI CON GLI INTERESSI!!!!!!!!!!

Subito
VOGLIAMO LE ELEZIONI SUBITO , PER MANDAR VIA FINI , BOCCHINO , E TUTTA LA PLETORA DI SCALDASEDIE CHE LI AVCOMPAGNANO

sabato, dicembre 11, 2010

In questi tempi avere (Mettiamo Spazio Azzurro in Versi So You Don't Have To)

in questi tempi avere
un governo meglio d'ellatuale
è impossibile pertanto
auguriamoci che possa continuare
per il bene dei cittadini
italiani
non per uno ma per
tutt



[Grazie a Sten per "Resident Freedom".]

venerdì, dicembre 10, 2010

Solo

"A quel punto il premier ha ordinato: 'Seduto!'
A onore dei giornalisti va detto che tra tutti i presenti si è seduto solo il cane Buffy".

Andrej Kolesnikov, Kommersant'.

VVP e la lettera del bambino australiano

Un giorno Vladimir Vladimirovič™ Putin sedeva nel suo studio e leggeva su Twitter la conversazione del deputato della Duma Alelsandr Evseevič Chinštein con se stesso. A un tratto le imponenti porte dello studio si spalancarono e fece il suo ingresso un corriere militare.
– Posta! – disse il corriere, porgendo a Vladimir Vladimirovič™ un vassoio d'argento con su incise le aquile a due teste.
Sul vassoio c'era una busta azzurra.
Vladimir Vladimirovič™ prese la busta e fece un brusco cenno con il capo.
Il corriere uscì.
Vladimir Vladimirovič™ strappò la busta, estrasse una lettera, la spiegò.
– Vi prego di leggere questa lettera – lesse Vladimir Vladimirovič™. – Questa lettera è apparsa qualche anno fa a Londra. Da allora ha fatto cinque volte il giro completo del mondo. È stata scritta da un bambino australiano, Julian, che ha deciso di donare la felicità a tutti.
Vladimir Vladimirovič™ sospirò.
– Per ottenere la felicità – continuò a leggere Vladimir Vladimirovič™ – Dovete subito spedire cinque bei telegrammi diplomatici.
Vladimir Vladimirovič™ fece un altro sospiro. Era sul punto di gettar via la lettera quando lesse la frase successiva.
– Vi prego, non cestinate questa lettera! – recitava la frase successiva. – Perché questa è una storia vera. Michael Jackson non ha spedito i telegrammi ed è morto. Mark Zuckerberg li ha spediti a tutti su Facebook e ha fatto un miliardo di dollari.
Vladimir Vladimirovič™ interruppe la lettura e gettò uno sguardo malinconico alla finestra. Fuori era grigio e umido.
– Se spedirete subito cinque bei telegrammi diplomatici – riprese a leggere Vladimir Vladimirovič™. – Tra un anno riceverete duecentocinquantamila bei telegrammi diplomatici. E se manderete una lettera alla vostra metà tra due anni sarete felici.
– Ma no – borbottò Vladimir Vladimirovič™. - Non può essere così semplice.
Vladimir Vladimirovič™ prese la busta che conteneva la lettera e lesse l'indirizzo del mittente. C'era scritto: "Mosca. Cremlino. Presidente della Federazione Russa".
Vladimir Vladimirovič™ posò lentamente la busta sulla scrivania e chiuse gli occhi.
Fuori nevicava.
Vladimir Vladimirovič™ aprì gli occhi. Erano più freddi della neve.
Vladimir Vladimirovič™ aprì una scatola e prese un foglio di carta.
Vladimir Vladimirovič™ sfilò la penna dal taschino della giacca.
– Purtroppo sono costretto a dire ciò che per tanto tempo non ho avuto il coraggio di confessare neanche a me stesso – scrisse Vladimir Vladimirovič™. – Penso di essere gravemente malato. Ogni quattro anni ho dei forti attacchi, in seguito ai quali non ricordo niente e non so quello che faccio.
Vladimir Vladimirovič™ rilesse quello che aveva scritto, ne fu soddisfatto e proseguì.
– Ne sono inorridito – scrisse Vladimir Vladimirovič™. – E solo ora comprendo che devo assolutamente curarmi. Voglio personalmente e pubblicamente chiedere scusa a tutti i cittadini russi e ai paesi amici. Sono desolato per l'accaduto. Comprendo che in una situazione simile non parrà così rilevante, ma per me è un primo passo verso la guarigione.
Vladimir Vladimirovič™ rifletté per qualche istante.
– Vi assicuro che non sto bene – proseguì Vladimir Vladimirovič™. – Chiedo scusa a tutti coloro che ho contrariato con questa condotta inadeguata. Non so come mi sia possibile continuare a vivere.
Vladimir Vladimirovič™ rilesse tutto dall'inizio alla fine.
E poi aggiunse in lettere maiusole:
NON MI RICORDO PERCHÉ L'HO FATTO PRESIDENTE.

Link: Владимир Владимирович™

giovedì, dicembre 09, 2010

Altrimenti


Vladimir Putin pensa tre numeri a due cifre: a, b e c. Dmitrij Medvedev deve nominargli tre numeri: X, Y, Z, dopo di che Putin gli comunica la somma aX + bY + cZ. Medvedev deve indovinare i numeri pensati da Putin, altrimenti verrà cacciato dalla presidenza. Come lo salvi?

(Problema di matematica per alunni dell'ottava classe dal sito Matematika dlja vsech.)

Hudson aveva un problema (Falso Allarme per Amazon e Corriere Espresso)

Hudson -- Un residente di Sullivan Road ha chiamato la polizia per riferire di un "pacco sospetto" lasciato sulla sua soglia il 2 novembre alle 15:20.

Secondo il rapporto, il residente ha dichiarato di aver visto uno sconosciuto depositare il pacco e ha chiamato la polizia.

L'agente di polizia ha dichiarato di essersi accorto che il pacco era chiaramente etichettato con il logo di Amazon.com e ha chiesto all'uomo se di recente avesse ordinato qualcosa sul sito della compagnia.

L'uomo ha risposto: "Be', sì".

L'agente ha comunicato al residente che il suo ordine era stato recapitato. A quel punto il residente ha detto che si sentiva abbastanza tranquillo da aprire il pacco. Secondo il rapporto, l'agente ha quindi lasciato la scena.

Link

mercoledì, dicembre 08, 2010

Qualità

Un necrologio per John Bulloch, corrispondente dall'estero dell'Independent and Daily Telegraph, suggeriva che tra le sue qualità vi fosse anche uno "sguardo di obelisco". Era certo fisicamente un uomo alto, ma quello cui ricorreva quando "si trovava ad affrontare blocchi stradali, guerriglieri ostinati o giovani giornalisti ingenui" era piuttosto uno sguardo di basilisco. (Obituary, 6 December, p. 34).

The Guardian, corrections.
Link

martedì, dicembre 07, 2010

VVP e la modernizzazione

Un giorno Vladimir Vladimirovič™ Putin e il Presidente della Federazione Russa Dmitrij Anatol'evič Medvedev sedevano nello studio presidenziale davanti al solito tavolo decorato con aquile a due teste.
Sul tavolo c'erano: una caraffa di cristallo piena di whisky "Jim Beam", una caraffa appannata piena di "Coca-Cola light" preparata secondo la speciale ricetta dello chef presidenziale, due grossi hamburger con tartufi e carne di renna e una grande brocca di platino piena di cubetti di ghiaccio a forma di testa del presidente georgiano Michail Nikolaevič Saakašvili.
– Non capisco – disse Vladimir Vladimirovič™, indicando con lo sguardo il tavolo. – Come fai a bere questa schifezza?
– Modernizzazione – rispose Dmitrij Anatol'evič servendo a entrambi un dito di whisky, tre dita di Coca-Cola e buttando in ciascun bicchiere due teste di Saakašvili che cominciarono subito a sciogliersi.
– Capisci – disse il Presidente sollevando il suo bicchiere – Da noi si beve vodka tutta la vita e non va mai, mai bene niente! Son caduti perfino i satelliti. Invece gli americani bevono whisky e a loro va tutto bene!
– E coltivano il mais, loro – disse Vladimir Vladimirovič™, annusando sospettoso il suo bicchiere – Bella pensata, questa di Mišiko. Simpatico.
I due uomini ammirarono per un po' le teste di Saakašvili che si scioglievano nella bevanda.
– Be' – disse Vladimir Vladimirovič™ – Ai mondiali di calcio!
E bevve.
– Che schifo! – tossì Vladimir Vladimirovič – Ma è disgustoso!
– Bourbon – disse con rispetto Dmitrij Anato'evič, – Come appena uscito dalla pannocchia.
– Che schifo – ripeté Vladimir Vladimirovič™ addentando l'hamburger – Invece il panino non è male. Anche se non è caviale, certo, non è caviale...
– Oh, ma quel Mutko! – disse il Presidente addentando a sua volta l'hamburger – Let mi, dice, spik from mai hart.
– Fo FIFA – aggiunse Vladimir Vladimirovič™ scoppiando a ridere.
– Sì... Fo FIFA! – gli fece eco Dmitrij Anatol'evič ridendo – Mica male quella FIFA, aha, cinquanta miliardi.
Vladimir Vladimirovič™ prese dalla brocca di platino una testa di Michail Nikolaevič e la posò sul palmo della mano.
– Ci risiamo, adesso ci tocca dividere questi miliardi... – borbottò Vladimir Vladimirovič™, osservando più da vicino il palmo.
La testa di Saakašvili si squagliava lentamente in una pozza d'acqua limpida, acqua proveniente dalla torre idrica del Cremlino recentemente riaperta.
– Dai, dividiamo – disse prontamente il Presidente, estraendo da una tasca interna della giacca un oggetto piccolo e piatto.
– Cos'è 'sta roba? – domandò Vladimir Vladimirovič™ – Una calcolatrice?
– È l'Ipad Apple – rispose il Presidente – Me l'ha regalato Steve Jobs. Ho semplicemente fatto mettere un rivestimento di platino.
– E a che serve? – Vladimir Vladimirovič™ non capiva – Pensavo che avessimo bisogno di una calcolatrice.
– Età della pietra – rispose Dmitrij Anatol'evič – Qua dentro c'è anche la calcolatrice!
Vladimir Vladimirovič™ sospirò, gettò nel bicchiere quel che restava della testa di Saakašvili, prese la caraffa e si versò del whisky.
– Non ho capito – brontolò il Presidente, rigirando tra le mani il suo Ipad, - E dove sta la calcolatrice? Non esiste che non ci sia la calcolatrice!
Vladimir Vladimirovič™ guardava Dmitrij Anatol'evič con un sorriso di lieve compassione.
– E va bene! – disse il Presidente, versandosi da bere – Niente calcolatrice, e però c'è Twitter!
– E cos'è? – Vladimir Vladimirovič™ ancora una volta non capiva.
– È questo posto dove puoi scrivere – spiegò Dmitrij Anatol'evič – Tutto quello che ti pare. Vai lì e scrivi.
– Cosa? – si stupì Vladimir Vladimirovič™ – Vai lì su 'sto coso e scrivi? Ma tu sei presidente!
– E che? Un presidente non è forse un uomo? - esclamò Dmitrij Anatol'evič arrossendo leggermente.
– Insomma – borbottò Vladimir Vladimirovič™, guardando i cubetti di ghiaccio, – Dipende dal presidente.
Dmitrij Anatol'evič gli lanciò uno sguardo offeso.
– E va bene, va bene – disse Vladimir Vladimirovič™ – Fammi vedere quello che scrivi lì dentro.
Dmitrij Anatol'evič si rasserenò e passò l'Ipad a Vladimir Vladimirovič™.
– Certo che se avevamo della vodka con i funghetti e il pane casereccio era più piacevole, - disse Vladimir Vladimirovič™ guardando il display – Ma insomma...
Dmitrij Anatol'evič riempì i bicchieri.
– "Ho incontrato i giornalisti, – lesse Vladimir Vladimirovič™ – per un colloquio franco e tagliente. Mi hanno chiesto chi potrebbe essere presidente nel 2012. Gliel'ho detto."
Vladimir Vladimirovič™ alzò lentamente lo sguardo su Dmitrij Anatol'evič. Dmitrij Anatol'evič rimase immobile con la caraffa in mano.
– Cosa... – disse il Presidente senza capire.
– Be' – disse piano Vladimir Vladimirovič™, guardando Dmitrij Anatol'evič negli occhi – Adesso dillo a me.
Il Presidente impallidì.

Link: Владимир Владимирович™

lunedì, dicembre 06, 2010

Fini i soldi non se li lavora (WRSASYDHT)

fini ha la barca ed egli non è in grado a remare così va contro vento e contro il popolo italiano speriamo che perde fra le onde da lui provocati

LO SPILUNGONE FINI NELLLA SUA VITA NON HA MAI LAVORATO, NON SA COSA SIGNIFICA VERAMENTE LAVORARE.I SOLDI LUI NON SE LI LAVORA MA LI RUBBA. TRADITORE E INVERTEBRATO SCE

venerdì, dicembre 03, 2010

martedì, novembre 30, 2010

Mentine dagli sconosciuti (Leggiamo Spazio Azzurro Per Voi, Perdonateci)

Suspense!
Purtroppo stamane è successo un fatto secondo me gravissimo, e dato che non so a chi rivolgermi, scrivo a lei. Questa mattina mi sono recato all'università come ogni

Bologna
caro silvio,innanzi tutto i miei complimenti per tutto cio'che hai fatto,stai facendo e spero potrai continuare a fare per tutti noi. io sono di bologna e come sapra

Bisogna
bisogna imitare la svizzera per gli stranieri. immediuata espulsione. Popolo integgerrimo e nazionalista. Si guarda i fstti suoi. bisogna imitarli.

Love is
come si chiamano coloro che sono contrari ad ogni riforma e remano sempre contro? disfattisti paurosi baroni ...l'amore è cambiamento continuo senza interessi persona

Dietro
Ha ragione Silvio, pagano le ragazze per mentine. C'è la sinistra dietro queste notizie. Silvio siamo con te sempre

lunedì, novembre 29, 2010

I politici remano contrari (We Read Spazio Azzurro Because You Don't)

Due
ho appoggio il 99% delle decisioni che ha preso il governo,ma due proprio non mi vanno giù.La pensione a califano e la proposta per gli animali nei luoghi pubblici. NO

Ingopetenti
meglio alle urne che associarsi a politici incapaci o partiti ingopetenti di governare meglio da solo ilvero PDL

Tutto
il mondo politico è tutto in agitazione per tutti le notizie inutili che circolo in rete i politici al posto di essere uniti per il proprio paese remano contrari verg

Gomblotto
Il mio testo precedente è stato individuato come quello di un non simpatizzante e pertanto ad un certo punto, non ho più potuto continuare a scrivere!! Bella democraz

Stanieri
GLI SVIZZERI SI SON FATTI FURBI.DOPO IL NO AI MUNARETI,ORA ESPELLONO TUTTI I STANIERI DELIMQUENTI.BRAVI BRAVI BRAVI.ANCHE NOI VOGLIAMO

VVP e il Capitano Ovvietà

Un giorno Vladimir Vladimirovič™ Putin si trovava nella sua residenza suburbana di Novo-Ogarevo e seguiva sul canale di Stato il discorso di ringraziamento del famosissimo giornalista televisivo Leonid Gennad'evič Parfenov durante la cerimonia di assegnazione del Premio List'ev.
– I temi giornalistici, e con essi tutta nostra la vita, si giudicano ormai in base ai passaggi in TV – Leonid Gennad'evič leggeva dal suo foglietto, – Il giornalista di un canale televisivo federale non deve più ubbidire ai fatti e alle notizie, ma ai capi del suo capo.
Vladimir Vladimirovič™ annuì energicamente, sfilò dalla tasca il telefono portatile presidenziale con l'aquila a due teste al posto della tastiera e premette il pulsante di chiamata dell'addetta stampa del Presidente Natal'ja Aleksandrovna Timakova.
– Sorellina – esordì affabile Vladimir Vladimirovič™, – Ascolta, ma chi è che scrive questi bei discorsi, adesso? Ho sentito che ha parlato anche Dima, ce l'aveva con la stagnazione della democrazia che c'è da noialtri, robe così. E adesso c'è Parfenov, lui dice che la stagnazione ce l'abbiamo anche nel giornalismo, ce l'abbiamo.
– È un nuovo assistente – rispose Natal'ja Aleksandrovna, - L'hanno mandato... dall'FSB.
– Dall'FSB? – si meravigliò Vladimir Vladimirovič™, - E con che grado?
– Capitano – rispose Natal'ja Aleksandrovna, – Ha un cognome ben strano... un momento... Ah, sì: Ovvietà. Capitano Ovvietà.
– Ovvietà? – ripeté Vladimir Vladimirovič™, - Cognome niente male. Ma pensa, solo capitano e già così sicuro di sé. Senti, ma. Non potrebbe scrivere qualcosa anche per me?
– E perché? – Natal'ja Aleksandrovna non capiva.
– Mah, così... – borbottò perplesso Vladimir Vladimirovič™, – Dima ha parlato, tutti dicono che sta per iniziare una nuova fase. Parfenov ha parlato, tutti dicono che ha compiuto un gesto civile. E io?
– Be'... – si impappinò Natal'ja Aleksandrovna, – Allora bisogna concordare i punti principali. Cos'è che vorrebbe dichiarare?
– Si potrebbe dire qualcosa delle elezioni presidenziali – propose Vladimir Vladimirovič™, – Ma meglio ancora del gas! Di là in Europa hanno ricominciato a complottare...
– Allora potrebbe essere una cosa del genere – disse dopo una breve pausa Natal'ja Aleksandrovna, – Cari amici. L'inverno è alle porte. Cadrà la neve. Ed è finalmente giunto il momento di dirlo con franchezza. L'inverno è freddo e bisogna scaldarsi. E per scaldarsi serve il gas.
– Ecco ecco ecco! – esclamò Vladimir Vladimirovič™ – Perfetto! È quel che ci vuole! Dai, mandalo a coso, lì, al capitano! Che mi scriva il discorso!
E Vladimir Vladimirovič™ chiuse la chiamata.

Link: Владимир Владимирович™

sabato, novembre 27, 2010

Un poco m'aiutare (WRSASYDHT)

Di gran lunga
condivido di gran lunga,la politica estera degli stati uniti d'america.

Ricambio
Silvio. Resta saldo al timone non voltarti a guardare il marciume o ascoltare le cattiverie di chi sa fare solo ammuina. Certo della tua comprensione ricambio grazie

Dove
Giuliano Ferrara dove sei!!!!!!!!!!!!!!!!

Tantissimi
Potete dire alla Branbilla di cucirsi la bocca, perchè quado torniamo a votare tantissimi cacciatori non vi renderanno il voto.

Avanti
Cara Gelmini vai avanti con le tue idee,non farti infinochiare da Bersani,asino,e somaro muore,i studenti in gamba non anno voglia di manifestare,solo i cialtroni.

Adoro
avrei voluto venire 4 12 per sostegno mio sogno SILVIO che io adoro,purtroppo cosa di soldi,non posso,io dare a SILVIO si lui posso un poco m'aiutare,bacio,sophie

lunedì, novembre 22, 2010

Il partito dell'odies (WRSASYDHT)

Agli amici di SpaziAzzurro.Inizia la settimana,Boicottate tutte le trasmissionin Rai dei comunisti.Non date odies.Guardare solo Maroni eventualmente e girare canale Si sta vincendo!!!!

Non ho mai guardato i programmi di Santoro,Fazio ecc.Questa serà però per tre minuti lo guarderò,con la speranza che Maroni gli metta alla berlina.

Saviano va rispettato fino a quando Lui rispetta gli altre e gli altri siamo noi che paghiamo il canone e vogliamo vere CULTURA non IGNOMIE.

sabato, novembre 20, 2010

Volesse tornare (Mettiamo Spazio Azzurro in Versi So You Don't Have To)

Non rispondete a Fini
toglietegli la possibilita
di ovvietà
pur di parlare.
È cotto a puntino,
manca di gratinarlo
volesse tornare.


[Grazie a Sten per il gratin.]

venerdì, novembre 19, 2010

Dietro fronto e Cip&Ciop (WRSASYDHT)

LIBERALI LIBERATI - LIBERALI LIBERI o ITALIANI SENZA CATENE sono nomi che mi permetterei di suggerire a Berlusconi per il nuovo simbolo. Vi piace ?

Il grande Fini fa dietro fronto! Superato l'empasse del 14 dicembre, dove il Pdl avrà la maggioranza, pensa a sfiduciare quel voltagabbana di Fini, mandalo a casa.

LA MUSSOLINI HA RAGIONE: LA CARFAGNA DEVE SMETTERE DI FARE CIP&CIOP CON BOCCHINO DA L'IDEA DI FARE INCIUCI.

VI HO SOSTUNO MA NE SONO PENTITO E NON ANDRO' PIU' A VOTARE

mercoledì, novembre 17, 2010

Pas de souci

Nella diretta televisiva di ieri sera Sarkozy aveva il sorriso cagionevole di quello che vuole venderti un nuovo tipo di sacchetto di ricambio per l'aspirapolvere – migliore, più capiente, meno caro – ma non è del tutto sicuro che tu possieda ancora un aspirapolvere.

lunedì, novembre 15, 2010

So many paletti, so little time.

Un cilindro dal coniglio (WRSASYDHT)

Acqua
momento politico grave? chi ha contribuito a tutto questo? Fini e' capace di dire con la massima serieta' possibile che l'acqua calda e' CALDA e l'acqua fredda e

Gazebo
PRESIDENTE NN E' NECESSARIO CAMBIARE LEGGE ELETTORALE X LE PREFERENZE.METTA GAZEBO DOVE IL POPOLO PUO' INDICARE LISTA NOMI CHE PREFERISCE X IL PDL!

Piega
FINI è GIUDA IL TRADITORE IMPERSONIFICATO.Si cerchi in ogni piega della sua vita politica,pubblica e privata per poterlo distrubbere politicamente.

Il
FINI, vieni a pescare con noi, ci manca il....

Colpo
silvio, serve un colpo d'ala, un cilidro dal coniglio... prendi la fiducia al senato e poi, prima del voto della camera, fai dimettere i deputati del pdl e della leg

Oramai
Fini oramai guarda a Stalin e basta

sabato, novembre 13, 2010

venerdì, novembre 12, 2010

Gioghi di palazzo (WRSASYDHT)

Subito
Facciamo subito una grande manifetsazione di piazza per far tremare il palazzo

Tuo
Silvio, al Tuo Cenno!

Anche
PRESIDENTE non lasci senza combattere a costo di una guerra civile. tutto il suo popolo lo deve portare a Roma in piazza. dimostriamo agli italiani che anche i moderat

Sapete
Sapete indicarmi quando ci sarà un congresso regionale e/o provinciale per poter esprimere le proprie idee e i propri pensieri, ovviamnete come inscritto?

Ghei
CHI HA VISTO IERI ANNO ZERO AVRA' CAPITO CHE CHI VOTA SINISTRA VOTA IMMIGRATI A IOSA DANDO LORO:(VOTO ,CITTADINANZA,MATRIMONIO TRA GHEI AFFIDO BAMBINI.

Siamo
SIAMO AL 25 LUGLIO, PRESTO SARA' L'8 SETTEMBRE POI FINALMENTE SARA' IL 25 APRILE !

Ora
non è possibile una maggioranza allargata, come dice La Russa. Non ti fidare. Elezioni ora e subito senza se e senza ma. Non gioghi di palazzo. Chiarezza e onestà

Se
Se si vota bisogna abolire il bollo auto in modo da avere un'arma in più da giocarsi in campagna elettorale.

mercoledì, novembre 10, 2010

Co-ca-co-la

Sto mettendo i sottotitoli al video di un'intervista a Bolaño. Che a un certo punto va fuori sincrono per un tempo lunghissimo, anni luce, quando Bolaño finalmente si decide a parlare già non esiste più, è una stella lontana e morta che ormai sta scommettendo con Pascal. Bisognerà pur sistemarla.
La bambina posseduta da un fagiolo salterino fa il gioco dell'elastico ansimando "Mis-sis-sip-pi, Co-ca-co-la. Mo-no-po-li".
Poi rallenta, si ferma, si avvicina, guarda un po' me un po' il monitor. Un po' me e un po' il monitor.
Un po' me.
– E quello chi è? Harry Potter?

Una generazione fottuta.

La mia, intendo.

lunedì, novembre 08, 2010

Meglio amico di uno zombi che conoscente di un finiano (WRSASYDHT!)

Non
le dimessioni si chiedono in parlamento con voto di fiducia non in un capannone adibito a mostre di antiquariato

Fuori
Una proposta SERIA:I personaggi della 1°Repubblica FUORI(a casa)non basta cambiare nome,va cambiato i personaggi,i vizzi rimangono.RINNOVIAMO !!!Gli ex non esistono

Cioè
BARLUSCONI SI DEVE DIMETTERE ESATTAMENTE COME HA FATTO FINI CIOE' E' ANCORA SEDUTO SULLA SEDIA N. TRE

Guardi
Caro Presidente guardi il film IL PRESIDENTE e faccia un discorsso comequello di M.Duglas:Fini le tue sono chiacchiere e ti candidi a presidente.IO SONO IL PRESIDENTE!

In cerca
Presidente, lei è il miglior statista che l'italia abbia mai avuto. Fini e la sinistra sono solo avvoltoi che girano in tondo in cerca di una carogna.

Estremo
Propongo, in caso estremo, un governo con Maroni primo ministro e Berlusconi ministro degli esteri
Meglio
MEGLIO ESSERE AMICO DI UNO ZOMBI CHE AVERE PER CONOSCENTE UN FINIANO PER IL SEMPLICE FATTO CHE I FINIANI NON FINISCONO MAI DI STUPIRTI PER LA LORO VIGLIACCHERIA FASCIS

Il peggio
Quelli di PERUGIA leggevano IL FATTO QUOTIDIANO ! Fini trasformerà il CentoSx in una nuova Dx antitaliana, laicista, marx- heghelista : al peggio non c'è mai fine!

Sembre
Caro silvio non preoccuparti noi ti sosterremo sembre e da oggi il sottosritto si impegnera di piu a promuovere il mio partito.

sabato, novembre 06, 2010

I veneti (We Read Spazio Azzurro e Lo Mettiamo in Versi)

ora i veneti
vogliono essere italiani
secondo me
essi sono stati
e sono sempre
veri cittadini italiani
solo che qualche persona
le ha invogliati malamente
ed ora?

[Grazie a Sten per le macerie.]

mercoledì, novembre 03, 2010

Libera malattia in libero Stato (WRSASYDHT!)

Si è dato troppa voce al costume di "essere gay" chi va' contro natura non deve avere risalto è una malattia libera dove non c'è cura DIO creò 1 uomo e 1 donna

martedì, novembre 02, 2010

A Bit of Spazio Azzurro Everywhere (We Read Free Republic So You Don't Have To)

La polizia sta arrestando sempre più sospetti che indossano le magliette con Obama... è il cambiamento che aspettavamo?

Ho votato con moglie, questa mattina. Ho solo 24 anni. Chiamatemi pirla e scemo, come vi pare. Mi piace la politica dal vivo per questo motivo. C'è qualcosa di meglio del giorno delle elezioni? È come il super bowl. C'è una tonnellata di bla bla e poi tutto si riduce a una fantastica giornata d'autunno. Solo che in questo caso è una fantastica giornata d'autunno in cui decidere il futuro del paese che amiamo. Quanto mi piace. Stasera starò alzato con mamma e moglie per godermela.

Andato a votare questa mattina (Woodstock, GA). Le macchine nel parcheggio erano almeno il doppio della gente nell'edificio (elettori + personale). Ho notato che altri hanno avuto problemi di parcheggio eppure brevi tempi d'attesa. Qualcun altro ha sperimentato questo tipo di "anomalia"? ;-)

Durante le elezioni Bush/Kerry ho trovato uno ad aspettarmi fuori del seggio. Aveva un tavolino ed era un cazzone che lavorava per l'AP e per un giornale locale, forse anche per una TV. Faceva gli "exit poll", e così io mi sono avvicinato con fare amichevole e lui mi ha chiesto cosa avevo votato. Userà le mie informazioni per i risultati dei suoi exit poll? ho chiesto. Certo, ha detto lui, sono pagato per raccogliere i dati. Ma allora com'è che i vostri exit poll a volte sono tanto sbagliati? ho detto io. E chi lo sa, ha risposto. Come no, faccio io, io le dico delle cose e voi le usate!

Ho votato questa mattina in California. Vivo nella zona settentrionale della valle di San Joaquin qua in California. Dopo il voto mi aspettavo di ricevere il solito adesivo con su scritto "Ho votato" da portare orgogliosamente al lavoro. Ma mi hanno dato l'adesivo ed era in spagnolo! È simile a quello dello scorso anno, ma invece di dire "Ho votato" dice "Ya Voté". Che i miei amici qua sul lavoro dicono che vuol dire "Ho votato" in spagnolo. MA CHE CAVOLO? Anche gli adesivi post-voto sono in spagnolo... Caspita, ma cosa è diventato il mio paese?

Trovati su Free Republic, sito internet e forum dei repubblicani e dei neoconservatori americani, e tradotti per voi.
So you don't have to.

sabato, ottobre 30, 2010

venerdì, ottobre 29, 2010

We Read Spazio Azzurro Ogni GG So You Don't Have To

SILVIO NON POSSIAMO ANDARE AVANTI ALTRI TRE ANNI CHE OGNI GG LA REPUBBLICA VADA A CHIEDERE COSA FAI NEL TUO PRIVATO LA CIVILTà MULTIETNICA SI STA RIVELANDO UN BOUMERAN

lunedì, ottobre 25, 2010

I gatti stanno bene

AGOSTO 2004

CARI FANS,

È STATO UN ANNO PRIMA INTENSO E POI NO. BENE IN ENTRAMBI I CASI. FINO ALL'ULTIMO DELL'ANNO (10:30 PM) HO GIRATO DIETRO L'ANGOLO (ESCE OTT-NOV) NEL NUOVO MESSICO. POI, DURANTE L'INVERNO, ROMANCE AND CIGARETTES DI JOHN TURTURRO CON LA GRANDE SUSAN SARANDON E JAMES GANDOLFINI. POI IN PRIMAVERA UN SIMPATICO FILM CON OWEN WILSON E VINCE VAUGHN SU DUE IMBUCATI AI MATRIMONI, 2 SINGLE A NOZZE. A LA E IN ALCUNI BEI POSTI NEL MARYLAND.

POI È ARRIVATA LA PARTE NON TANTO INTENSA. HO FINITO 2 SINGLE A NOZZE AGLI INIZI DI GIUGNO E ADESSO SIAMO A METÀ AGOSTO ED ECCOMI QUI DISOCCUPATO. MI BUTTEREI GIÙ DALLA FINESTRA DELLO SCANTINATO MA TEMO CHE MI ROMPEREI IL NASO. HA HA.

È STATA UNA BELLA ESTATE ANCHE SE MOLTO CALDA E PIOVOSA NEL NORD EST. HO LETTO DEI BUONI LIBRI E GUARDATO UN MUCCHIO DI CHARLIE ROSE.

GRAZIE, CANDY ROSENBAUM, PER IL PEZZO SU RUTGER HAUER. MI È STATO SUBITO SIMPATICO. È UN ATTORE FANTASTICO E UN MARINAIO PROVETTO. SPERO DI LAVORARE ANCORA CON LUI.

QUESTO AUTUNNO MI DICONO CHE CI SONO ALCUNE OPPORTUNITÀ DI LAVORO MA CI SARÀ ANCHE LA PROMOZIONE DI DIETRO L'ANGOLO E VARIE ALTRE COSE.

SPERO STIATE TUTTI BENE E GRAZIE, CANDY, PER AVER ORGANIZZATO TUTTO QUESTO.

I GATTI STANNO BENE, I MEI PIÙ CARI SALUTI A TUTTI.

CHRIS WALKEN

Lettera agli ammiratori dell'Online Christopher Walken Fan Club.


Link

sabato, ottobre 23, 2010

Molto elementare (We Read Spazio Azzurro e Lo Mettiamo In Versi)

QUALC'UNO CHE MI DICE
IL TITOLO DI STUDIO
DI CASINI PIER FERDI,
O DI CESA,
O DI BERSANI,
O DELLA SIURA BINDI,
PERCHE' PENSO SIA UN TITOLO
MOLTO ELEMENTARE
DA COME PARL

mercoledì, ottobre 20, 2010

Firmato: Toscano Timido (We Read Spazio Azzurro, So You Don't Have To)

SiamoAllaGuerraEDobbiamoResistereQuesti(pd)NonHanno+Niente
DaPerdereSoloPiazze,FomentareViolenzeEl'ugolaDidipietro
CheSecondoMeAndrebbeRaccoltoFirmeEdEsiliatokazakhista

lunedì, ottobre 18, 2010

Pescini in :-(

"Stiamo per entrare in un periodo molto pescino. Molto nettunino. Molto Nettuno in Pesci. E ci resteremo fino al 2024. Lo dicevano alla radio."
Ernesto M. da Twitter.

domenica, ottobre 17, 2010

sabato, ottobre 16, 2010

La possibilità di un'isola pedonale (We Read Spazio Azzurro e Lo Mettiamo In Versi)

A Milano ci sono troppe
isole pedonali rotonde
troppi marciapiedi
larghissimi
al solo scopo d incanalare
inutilmente
il traffico
e troppi ecopass
e poco parchegio




[Perché Sten quando pensa alla Miru la immagina così, con gli accenti strani di Bela Lugosi. No no, anche fisicamente, aggiunge.]

venerdì, ottobre 15, 2010

Ad ognuno il suo xbacco (We Read Spazio Azzurro So You Don't Have To!)

Possibile
MA POSSIBILE CHE CON TUTTI QUEI PROBLEMI DA PARLARNE E DISCUTERE LA MARIA CONTINUI A FARE UOMINIDONNE PROGRAMMA FUTILE E SUPERFICIALE CI MANCAVA LO SCAMBIO FRA ADULTI

Direttamente
SILVIO BENE I PROMOTORI E FORZAS MA CI VORREBBE UN SITO DIRETTO CHE I TUOI ELETTORI POSSANO INTERVENIRE DIRETTAMENTE XCHè NON SOSTITUIRE UOMINIDONNE CON PDL OPINIONIS

Ogni
Tantissimi auguri per la Sua guarigione, ogni sera dico una preghiera per Lei che soffre tanto per noi e per il nostro bene. Grazie Grazie Grazie Grazie

Non
E' Tremonti il Min.al quale indirizzare le lamentele x Equitalia.Non scarikiamo tutto sulle spalle del Pres..Sul sito del Gov.trovate il suo indirizzo.AD OGNUNO IL SUO xbacco!!

Chiedi
Io sono per il nucleare. Pensi forse che per avere energia basti inserire la spina? Chiedi agli italiani se boglio bollette sempre piu' care on no !

Preventiva
fra le proposte politiche,andrebbe inserita la raccolta firmr preventiva,da effettuarsi in 2-3- giorni,per abrogare eventuali leggi voto/cittadinanza immigrati

Rete
MORANDI E DALLA NUOVI RAGAZZI CADUTI NELLA RETE DEI COMUNISTI MA NON VIVONO COME SAN FRANCESCO O COME GESù SI FINGONO A LORO IL SUCCESSO E I SOLDI L'APPREZZANO E COME

giovedì, ottobre 14, 2010

Death by buns

Coloro che abbiano preso alla lettera la nostra ricetta dei Chelsea buns con semi di finocchio e albicocche saranno rimasti sorpresi (Food, 2 ottobre, p. 64, Weekend). Ai 500 grammi di farina dovevano accompagnarsi 30 grammi di burro, non 230.

Corrections, "The Guardian", lunedì 11 ottobre 2010.
Link

mercoledì, ottobre 13, 2010

Prima lapidano e poi fiaccolano (We Read Spazio Azzurro So You Don't Have To!)

Però
la sinistra ha inventato le primarie e pretente di realizzarli quando vuole perche essi non sanno essere uniti sarebbe meglio però chiamarli prelievo ai cittadini per

Sagre
Chiedo urgentemente al governo di mettere un taglio al proliferare di sagre in umbria, il 90% di queste non pruomovono il prodotto locale ma servono solo a far cassa.

Extra e comunitari
SINISTRA AL GOVERNO SENZA ELEZIONI DEL POPOLO SUBITO INDULTO X RISOLVERE I PROBLEMI DELLE PRIGIONI STRARIPANTI DI EXTRA E COMUNITARI REI CONFESSI AUMENTO DI DELINQUENZ

Perché
VISTO CHE SILVIO DEVE FORZATAMENTE STARE A RIPOSO,PERCHE NON FATE UN ELENCO DELLE MIGLIORI IDEE DI SPAZIO AZZURRO E GLIELO PORTATE O INVIATE GIORNALMENTE?

Questa cosa
COLORO KE SONO CONTRARI AI NS SOLDATI IN IRAK.SONO 34 I MORTI DA QUANDO è INIZIATA QUESTA COSA,MA QUANTI MORTI SUL LAVORO ABBIAMO AVUTO IN ITALIA NELLO STASSO PERIODO?

Apscciando
a novi di modena,hanno fatto una fiaccolata,e l'hanno apscciata per una prova dell'integrazione possibile.cosi' in basso mai prima d'ora...prima lapidano,poi fiac

Stima
sento tanta gente nel nio quartiere che non hanno più stima di fini e compani, non so quanto alla fine le sia stato convenuto questo tiro mancino.casini è stato + coer

lunedì, ottobre 11, 2010

The shed is a shed



7 HANOVER TERRACE
REGENT'S PARK
LONDON N.W.1
AMBASSADOR 9393

4 novembre 1966

Egregio Professor Seaman,

Sono lieto di apprendere dell'interesse della Classe 5A per IL CUSTODE. Risponderò alle sue domande con molta franchezza.

i) I documenti di Davies si trovano a Sidcup perché è lì che stanno.
ii) Il suo nome è falso perché se l'è inventato.
iii) I due fratelli si vedono poco perché si incontrano di rado.
iv) Aston continua ad aggiustare le sue spine elettriche perché gli piace.
v) Quando esce a camminare, cammina.
vi) Il monaco insulta Davies perché non gli piace.
vii) Davies non ama la gente di colore.
viii) Non vuole ammettere di fare rumori strani, la notte.
ix) Il Buddha è un Buddha.
x) Il capanno è un capanno.

Le assicuro che queste risposte alle vostre domande non hanno intenzioni umoristiche.

I miei migliori saluti a tutti voi.

Cordialmente,

Harold Pinter

Link

Scilence, on tourne

Scilence!

venerdì, ottobre 08, 2010

La Teoria della Sostituibilità di Leonardo DiCaprio

Nella notte tra il 7 e l'8 ottobre 2010, durante la visione del pilot di Boardwalk Empire diretto da Martin Scorsese con piglio revivalistico, stucchevole eccesso di mezzi e atmosfera a metà tra il teatro di posa e il villaggio outlet grandi firme, tale Mirumir (di seguito indicata come M.) affermava che "dopo tutto Michael Pitt non è male" e "forse potrebbe sostituire Leonardo DiCaprio in alcuni film".

Non esageriamo, disse Sua Cinicità.

A sostegno della propria Teoria, M. si produsse nell'imitazione delle faccine di DiCaprio – DiCaprio pensa, DiCaprio di preoccupa, DiCaprio ha paura, DiCaprio risolve un sudoku difficile – per dimostrare che si trattava della stessa faccina, invariabilmente caratterizzata da fronte accigliata, occhi a fessura, boccuccia sprezzante, narici leggermente dilatate, doppioomento fremente. Passò poi a riprodurre la faccina estatica – DiCaprio è felice, DiCaprio è superiore, DiCaprio è innamorato, DiCaprio ha risolto un sudoku difficile – composta da mezzo sorriso assorto e pupille genericamente puntate su un orizzonte ricostruito digitalmente. Sua Cinicità concesse che c'era del vero. "C'è del vero" disse infatti. "Povera matta" aggiunse.

M. si spinse poi a individuare le cause di questa immobilità espressiva in una baby face sempre sul punto di trasformarsi in festoso crollo strutturale e mai pronta a compiere l'atteso grande passo.

Fantasticò poi sulla sostituibilità di DiCaprio con Matt Damon (anche in The Departed, per il quale con una qualche macchinosità suggerì la sostituzione di DiCaprio con Damon, di Damon con Mark Wahlberg, di Wahlberg con – poniamo – Michael Pitt). Si esibì quindi nell'imitazione facciale di Matt Damon, il John Boh per eccellenza: espressività simile a quella dicapriesca ma con l'aggiunta di un leggero prognatismo e di uno sguardo puntato sul qui e ora di una constatazione amichevole.

"In Inception invece mettiamo Christian Bale e stiamo a posto così" concluse.

Affermò che non voleva male a DiCaprio, che in fondo lui avrebbe continuato a lavorare per inerzia, fondato catene di cocktail bar, girato piccoli orgogliosi film e presediuto giurie di festival. Gli confermò poi il roseo futuro di fidanzatore e/o sposatore di modelle e gli augurò un sereno sovrappeso splendidamente tatuato ad accompagnare l'espressione di gatto persiano sazio.

"Invece Steve Buscemi è un capo" chiosò, giudicandosi quasi troppo ovvia e didascalica.
Non esageriamo, disse Sua Cinicità.

giovedì, ottobre 07, 2010

Non c'è perità (WRSASYDHT!)

Opignoni
VEDIAMO DI RICHIAMARE I GIORNALISTI DEL TG3 PUGLIA, FANNO ASCOLTARE SOLO LE OPIGNONI DELLA SX ANZICHE' DI ENTRAMBI, NON CE' PERITA' DI ESPRESIONE E' UNA VERGOGNA

Introspezione
ORA SIAMO A UN DERBY PAUROSO, POTREMMO SALVARCI SE BRUXELLES SAPESSE FARE UN'INTROSPEZIONE INTELLIGENTE CREANDO BARRIERE A TUTELA DELLECONOMIA EUROPEA

Chenghen
L'EUROPA CON IL RATTATO DI CHENGHEN HA DANNEGIATO GLI EUROPEI. LORO PENSANO SOLO AGLI INTROITI PERSONALI E NON ALLA RICCHEZZA DEGLI EUROPEI CHE E' IN CRISI.

Super parters
AL NOSTRO AMATO PRESIDENTE NAPOLITANO, DI LEI CI FIDIAMO, E' SUPER PARTERS E NON STIA AL GIOCO DEI GOLPISTI. VOGLIONO GOVERNARE SENZA AVER VINTO, CHE VERGOGNAAAAAAA

Seminari
vi scrivo poichè mi piacerebbe assistere a seminari sulle attuali vicissitudini del paese ma non riesco a trovare nulla a roma

mercoledì, ottobre 06, 2010

Good luck anyway


"Secondo me è una maledetta vergogna che un settore potenzialmente dinamico e vitale come il giornalismo sia infestato da tanti idioti, scrocconi e scribacchini, afflitto da miopia, apatia e autocompiacimento e generalmente intrappolato in un pantano di stagnante mediocrità. Se con il 'Sun' intendete prendere le distanze da tutto questo, penso che mi piacerebbe lavorare per voi.

Mi sono occupato soprattutto di giornalismo sportivo ma posso scrivere di tutto dalla propaganda bellicista a erudite recensioni librarie.

Se serve sono disposto a lavorare 25 ore al giorno in cambio di un salario ragionevole e non mi importa un fico secco di sicurezza lavorativa, intrighi d'ufficio e grane personali.

Meglio il sussidio di disoccupazione che scrivere per un giornale di cui mi debba vergognare.
La Columbia Britannica non è dietro l'angolo ma il viaggio non mi dispiacerebbe.

Se pensate di potermi impiegare mandatemi due righe.

Altrimenti buona fortuna comunque.

Distinti saluti."

Dalla lettera di Hunter S. Thompson al "Vancouver Sun", 1° ottobre 1958.
Non lo presero.

Link

martedì, ottobre 05, 2010

Tutti intergati (WRSASYDHT!)

Se
personalmente se un immigrato mi aggredisse non torna a casa. se alla comunita europea non piace se ne fara una ragione. io non sono x l'intergazione

Redrum
Presidente, attenzione questa disputa di Fini manda a pallino TUTTO. Riforma Universitaria, Scuola, Federalismo, ecc.....CHE SI SAPPIA. DOPO sarà DILUVIO ROSSO SANGUE

Ma
uccide la moglie a sprangate e la tenta di uccidere la figlia. bene bella l'integrazione !! ma li volete manadre a calci al loro paese?pensate che gli italiani li to

Perquando
sig.presidente vorrei avere lonore di poterla parlare di persona per dirle come vanno le cose in Italia perquando riguarda la magistratura.subito il processo breve gen

domenica, ottobre 03, 2010

Paris po perec, po Paris perec

Sapevatelo di conoscenza: i russi non piantano mai una tastiera in mezzo a un campo invano.
Mai.

In russo la pronuncia di Paris è simile a quella di "perec". Dalla ricercata assonanza nasce "Po Paris Hilton skučaet moj perec", "Al mio peperone manca Paris Hilton".

Cantabile.
Coreografabile.
Causa dipendenza.
E non perdetevi il rap in blackface a 3.14.

Come sempre, mi ringraziate poi con calma.

lunedì, settembre 27, 2010

Inerzie (WRSASYDHT)

LIBERANO GLI ASSASSINI SE STRANIERI,ED IMPRIGIONANO GLI ITALIANI X INERZIE, CLANDESTINI ROM STRANIERI POSSONO AMMAZZARE RUBARE STUPRARE,NON VANNO MAI IN GALERA,VERGOGN

domenica, settembre 26, 2010

Gli indumenti intimi della bambola barbie

Gli indumenti intimi della bambola barbie
di Andrej Sen Sen'kov

sotto il suo vestito
puoi trovare a volte
quella donna
per la quale in seguito
le ragazze
baciano le soffici zampe
di ginecologi giocattolo sovietici

*

nell'ultimo modello di barbie
la plastica è così morbida
da conservare
il segno delle mutandine,
naturalmente se la bambola
resta seduta scomodamente e a lungo
sulle ginocchia di qualcuno

*

dentro questa donna
c'è quello
per cui
vengono pagati
poliziotti americani di provincia

*

nel set completo della barbie
c'è un minuscolo oggetto,
il cui uso non appare immediatamente ovvio
e quando capisci
a cosa serve,
la bambola,
arrossendo,
te lo strappa
di mano.

*

non ho mai sognato questa barbie
ho sognato invece
le terribili bambole moscovite anni Settanta
con le loro dita oneste,
incollate insieme,
vuote di promesse.

Originale: САМОЕ НИЖНЕЕ БЕЛЬЕ КУКЛЫ БАРБИ

Traduzione: Manuela Vittorelli.


Andrej Sen-Sen'kov è nato nel Tagikistan nel 1968. Laureatosi in medicina all'Università di Jaroslavl', ha vissuto a Borisoglebsk, nell'Oblast' di Voronež, prima di trasferirsi nel 2001 a Mosca, dove fa il medico. Ha pubblicato sei libri di versi e prose poetiche.

martedì, settembre 21, 2010

Vedrai

I can't wear pink! Everyone at work wears white!
I'm not popular enough to be different.

Homer Simpson

Pensavo.
Ci sono dei burritos che scadono, delle magliette bianche da tingere di rosa (secondo il vecchio metodo della lavapanni russa: butti qualcosa di colorato, ruoti velocemente la manopola delle temperature e premi start senza guardare), un set di vicini tendenza Basaglia, un amministratore losco e un vecchio del Mossad nel palazzo di fronte.
Dunque, pensavo, io partirei domani.

Non c'è lo sciopero dei trasporti.
Non c'è lo sciopero del latte.

In compenso dice che stasera è mancata la corrente elettrica, un po' alla volta, luce fioca, internet smorzata, poi il buio totale.
Dal quel buio, un suo sms agonizzante.
"Vedrai che ora muore Godard".

Poi visto che continuava a mancare la luce è andato a prendersi la pizza da Domino's e ha scoperto che da Domino's il lunedì e il martedì la pizza costa sette euro e novantanove, che tu la prenda per due o per quattro. Allora lui dice una quattro formaggi per due. La cassiera gli fa: sicuro per due? no, perché il prezzo è uguale. E allora lui dice famo per quattro, poi metà la butto. E lei: ma ne vuole una per due o una per quattro per buttarla? Lui dice che per quattro mica la mangia tutta, e dunque. Lei fa: ma guardi che io me la riscaldo l'indomani. E lui dice fa schifo, e lei dice no no e allora lui dice e vabbe'.

Poi è tornato a casa, c'era di nuovo la luce e Godard era vivo.

Opignoni (WRSASYDHT)

Di molto
LA PRESENZA DI CANI E CACCIATORI ELIMINEREBBE DI MOLTO GLI INCENDI DOLOSI DEI BOSCHI,E NON SAREBBERO PIù SICURO RIFUGIO X TENERCI I SEQUESTRATI, OLTRE A PORTARE LAVORO

MedioSono un residente estero(da 30 anni in Medio Oriente)chiedo gentilmente come Vostro affezionato supporter di aprire una forte azione politica per aiutare il ceto medio

ConvivereA Portogruaro e nei comuni limitrofi ho creato un movimento politico culturale per l'impossibilità di convivere con quelli di Allenza Nazionale. Viva Forza Italia !

Nikad
NON CI SIAMO PROPRIO CARI POLITICI BENPENSANTI VI INDISPETTITE SU DEI SIMBOLI INNOQUI E LEGATI AL LUOGO E NON VI INDIGNATE SUL BURKA O NIKAD CHE RENDE SCHIAVE LE DONNE

Lei
Sig Pres quando parla premetta sempre che LEI e' il piu grande uomo politico italiano di tutti i tempi. Uniti nella divisione. Gli itali. non sono uguali da nord a su

Altrimeni
SE LA PRIORITA' E' CONTINUARE LA LEGISLATURA, TANTI DISTINGUO I GRUPPI CHE VOGLIONO SOSTENERE IL GOVERNO,NON DOVREBBERO FARLI ALTRIMENI CERCANO SOLO VISIBILITA

Meglio
PRESIDENTE PER CORTESIA E POSSIBILE AUMENTARE I CARATTERI A QUESTA BACHECA ALMENO A 250 PER POTER ESPRIMERE MEGLIO LE NOSTRE OPIGNONI? DITELO ANCHE VOI RAGAZZI,GRAZIE

giovedì, settembre 16, 2010

Un fallimento chiamato allegria

E allora io pensai di nuovo a Estridentópolis, ai suoi musei e ai suoi bar, ai suoi teatri all'aperto e ai suoi giornali, alle sue scuole e ai suoi dormitori per poeti erranti, a quei dormitori dove avrebbero dormito Borges e Tristan Tzara, Huidobro e André Breton. E rividi sua eccellenza il generale mentre parlava con noi, lo rividi mentre beveva appoggiato alla finestra, lo vidi ricevere Cesárea Tinajero che arrivava con una lettera di raccomandazione di Manuel, lo vidi leggere un libricino di Tablada, forse quello in cui don José Juan dice: "Sotto il celeste tremore / delira per l'unica stella / il cantico dell'usignolo". Come dire, ragazzi, dissi, che vedevo gli sforzi e i sogni, tutti confusi in un unico fallimento, e che questo fallimento si chiamava allegria.
Roberto Bolaño, I detective selvaggi, Sellerio 2003. Traduzione di Maria Nicola.

Incongruamente e fuori tempo massimo, esigo il mio fallimento fatto di sogni e sforzi, il mio personale comma 22, il tonfo allegro da circo o comica o cartone animato con braccia roteanti e piedi che pedalano nel vuoto prima della caduta, e la gente che fa oh e subito dopo però si mette a ridere. Lo voglio così tanto da rischiare il peggio che mi possa capitare: non fallire affatto.

martedì, settembre 14, 2010

Pipe dreams

Ecco l'idraulico. Ciao. No, non è vero.
– Ma.
L'avevo scritto e poi tagliato per incollartelo rapidamente quando sarebbe successo.
– ...
Non ho resistito alla tentazione di compiere un gesto scaramantico.

lunedì, settembre 13, 2010

Falso Allarme per Finto Pony Ponymorfo di Fascia Alta

5. non ci sono più falsi allarmi?
Eddie

Dove: Orange County, California.
Cosa: costoso pony di peluche marca FurReal dalle sembianze regolarmente ponymorfe.
Perché: era stato abbandonato in una strada senza uscita nei pressi di una scuola elementare.
E dunque: poteva essere imbottito di esplosivo.
L'operazione: il pony è stato ispezionato da un robot, poi gli è stato piazzato accanto dell'esplosivo ed è saltato in aria.
In seguito: il portavoce dello sceriffo della Contea ha dichiarato che il pony non rappresentava una minaccia.

8. no, davvero, i falsi allarmi, dai. per favore.
Eddie

Alcune osservazioni:
1. Chiunque abbia avuto a che fare con bambine dai cinque ai nove anni sa che i pony sono roba seria. Che si tratti di peluche effettivamente ponymorfi come questo esemplare o di variazioni fantasiose, colorate e sessualmente stridule sul tema del nanismo equino, le bambine ne sono misteriosamente soggiogate. Che ci fai, con i pony? Lo sai che il massimo della loro performance è galoppare avanti e indietro sul tappeto? No? Anche cadere in un burrone, qualche volta? Ma se la cavano, se la cavano sempre? È un complicato affare di ruolo? Il pony sei tu? E quando passerà, questa cosa? Non è che da adolescente mi metti su un tumblr dedicato agli unicorni arcobaleno?
2. È dunque normale che nell'afghanizzato mondo adulto un pony abbia sempre un'aria vagamente losca.
3. Soprattutto se si trova nelle vicinanze di una scuola elementare.
4. Non raccontiamoci la storia della bomba. Per favore.
5. Il robot – caro, piccolo, coraggioso soldatino del disinnesco – l'aveva ispezionato.
6. E aveva trovato qualcosa?
7. No.
8. Neanche per sogno.
9. Ammettiamolo, una volta per tutte.
10. Veder esplodere un pony di peluche, un vero finto pony ponymorfo e costoso. Brandelli che volano ovunque. Tutto quel poliestere imbottito di poliestere incollato su un palo della luce.
11. Uau.
12. Ho visto il video cinque volte. Puro pony porno.
13. Fine delle galoppate sul tappeto.
14. Fine delle cadute a lieto fine nel burrone.
15. Che serva ad esempio a lui e ai suoi amici dipinti.
16. Credetemi.
17. Non esistono pony innocenti.

Link

sabato, settembre 11, 2010

Sappi che sono uno spettro in carne e ossa

di Denis Novikov

Sappi che sono uno spettro in carne e ossa
un quaderno a quadretti
puoi passarmi attraverso
ma attento a non impigliarti.

Là molte anime urlano piangendo
e si lacerano nel fuoco
ma anche loro hanno pensato: balle
e mi hanno attraversato.

Sappi che non sono un assassino
ma vittima e sacrificio
distillatoio di sofferenza
avanti e indietro

"Так знай, я призрак во плоти", "Казалось, внутри...", Крещатик 2005, n. 2

Traduzione: Manuela Vittorelli.

Denis Gennad'evič Novikov, nato nel 1967, ha vissuto a Mosca dove ha studiato all'Istituto Gorkij di letteratura. Ha fatto parte del gruppo "Almanach". I suoi versi sono usciti su varie riviste letterarie e ha pubblicato quattro libri di poesie. La postfazione alla sua prima opera, la raccolta Okno v janvare (1995) è di Iosif Brodskij. Negli ultimi anni ha rotto con gli ambienti letterari e ha praticamente smesso di pubblicare. È morto a Gerusalemme il 31 dicembre del 2004.

giovedì, settembre 09, 2010

Sotto una stella chiamata Sole/10. Quarantacinque minuti


Nella primavera del 1982 Boris Grebenščikov comunica a Rybin e Coj che gli Akvarium hanno appena finito di registrare il loro album Treugol'nik ("Triangolo") e che il produttore Andrej Tropillo è disposto a produrre anche i KINO. Dopo un'audizione alcuni membri degli Akvarium decidono di collaborare al disco: sono Michail Vasil'ev, Vsevolod Gakkel', Andrej Romanov e lo stesso BG. Manca un batterista, perché Valinskij è partito per il servizio militare: verrà sostituito da una drum-machine ("Proviamo" li convince Grebenščikov. "Nuovi romantici, suono nuovo.") che comunque non guasterà le sonorità complessivamente acustiche del disco.

Racconta Aleksej Rybin a proposito di Andrej Tropillo, figura centrale della scena musicale underground leningradese:
Andrej faceva parte di quel ristretto numero di persone la cui carriera aveva prosperato grazie alla grande rivoluzione socialista d'Ottobre. Proprio grazie alla rivoluzione e al compagno Lenin nel nostro Paese si era stabilita la tradizione dei subbotnik comunisti, le giornate festive di lavoro volontario in cui i lavoratori sovietici di ogni categoria si mettevano a fare le grandi pulizie, gettando nella spazzatura immondizie, ciarpame e apparecchiature in disuso. Se le apparecchiature erano ancora funzionanti, prima di gettarle bisognava distruggerle con asce, mazze o piedi di porco per renderle inutilizzabili. Andrej Tropillo partecipava tutti gli anni al subbotnik comunista leninista. Si preparava a lungo per quel giorno: comprava grandi scorte di vodka e vino, si informava, faceva telefonate e giunto il gran giorno si presentava in qualche teatro, istituto o altra istituzione e aspettava pazientemente. Aspettava che i lavoratori sudati e allegramente bestemmianti trascinassero nel cortile vecchi mixer, casse e amplificatori. E quando i volontari, dopo essersi fatti una sigaretta e una bevuta, si accingevano a fare allegramente a pezzi le apparecchiature in un tripudio di fili colorati e di transistor, ecco che Tropillo gentilmente li fermava.
E così Viktor e Aleksej, accompagnati da BG, nella primavera del 1982 entrano in un grigio edificio di quattro piani sul friume Ochta, in ulica Panfilova numero 23. Fuori della porta è appesa una vecchia insegna di vetro con su scritto "Casa dei Pionieri e degli Scolari". All'ultimo piano c'è lo studio di Andrej Tropillo, costruito anno dopo anno e subbotnik dopo subbotnik: lì sono stati registrati tutti gli album degli Akvarium, lì nasce 45, il primo dei KINO. 45 è la durata in minuti della registrazione.

mercoledì, settembre 08, 2010

Intervallo WRSASYDHT: Stop lost

di fronte ad una situazione ingovernabile e di discussioni giornaliere è meglio lo STOP LOST,si prenda coraggio di dire agli italiani così impossibile scegleite voi

martedì, settembre 07, 2010

Sotto una stella chiamata Sole/9. Noi siamo cinema


Le circostanze generali e i polverosi fatti privati di quella vita inquieta sono familiari a molti. Proprio da questo e dal povero vissuto quotidiano pietroburghese, che per fare effetto veniva chiamato "sottosuolo", come una margherita da un mucchio di spazzatura spuntò tutta la brillante cultura pietroburghese degli anni Ottanta, straordinaria nella sua infinita, incensurata libertà. E per libertà, naturalmente, non intendo semplicemente la libertà di protestare (che caratterizzava soprattutto gli "abitanti del sottosuolo" degli anni Settanta), ma anche la libertà di non protestare.
Pavel Krusanov, "Viktor Coj: arbatskaja počta"

Con le sue liste nere il Komsomol fa anche l'errore di prendere alla lettera i testi delle canzoni occidentali, mentre i giovani sovietici di quegli anni vi prestano per lo più scarsa attenzione, così come sono poco interessati ad associare la musica occidentale all'anticomunismo e il rock alla politica. Il significato delle canzoni è irrilevante, importante è la loro origine occidentale, l'evocazione di un altrove, i riferimenti sconosciuti a qualcosa che non deve necessariamente esistere: quando finalmente verranno stampate le traduzioni dei testi dei Beatles, per esempio, molti si accorgeranno che sono completamente diversi da quelli fantasticati.

"Cosa vogliono da me" si lamenta Viktor Coj poco dopo aver passato le selezioni per entrare nel Rok-Klub di Leningrado. "Non voglio mettermi a scrivere chissà quali canzoni politicizzate. Non ci riesco."
"Non ascoltarli, suona, racconta quello che ti succede" lo tranquillizza Boris Grebenščikov. "È tutto a posto, Vit'ka. Fregatene." E gli consiglia di pensare invece un po' all'immagine: "Voi avete un'aria da nuovi romantici. Dovete tentare qualcosa in quel senso".
"E cioè?" domanda Coj.
"Tipo Adam and the Ants?" butta lì Rybin.
"Tipo" risponde BG.

La ragazza di Viktor, Mar'jana, lavora come costumista per il circo di Leningrado, ed è lì che il gruppo prende a rifornirsi. Nei primi concerti Rybin si presenta scalzo e truccato, Coj vestito in modo stravagante. Camicie vaporose, sbuffi, jabot. Non sempre il pubblico reagisce bene. Una sera un komsomolec li chiama feccia capitalista, traditori e parassiti. Poi li aggredisce con un nunchaku.

Intanto la band trova un mezzo manager: è Sergej Ryženko, musicista rock dalle molteplici collaborazioni e fondatore del primo gruppo punk moscovita (i Futbol), che dà loro lezioni di dizione e occasioni per esibirsi.

A un certo punto i Garin i Giperboloidy decidono di cambiare nome. Serve qualcosa di più breve e immediato, meno anni Settanta. Il nome KINO spunta dal nulla, letteralmente come la scritta rossa di un'insegna pubblicitaria sul tetto di una casa, a una cinquantina di metri dall'uscita della metropolitana. Quattro lettere, normale, semplice, comodo: "E poi in fondo cosa siamo, noi scemi? Cinema, come il cinema, KINO", insiste Viktor. In ogni caso, conclude, non è mica peggio di "Akvarium".

lunedì, settembre 06, 2010

Intervallo WRSASYDHT: Ora si capirà un po' di più

ora ,si capirà un po' di più,ciò che alcuni mesi addietro scrissi su codesto Spazio.Sbarramento al 7%,ex presidenti Repubblica...a casa,abolire finanziamento pubbl...

domenica, settembre 05, 2010

Sotto una stella chiamata Sole/8. Paradossi sovietici


Solito paradosso sovietico, quello di consentire l'innovazione e tentare di contenerne i risultati: con l'elenco approssimativo il Komsomol ucraino ci prova, ma finisce per contribuire alla diffusione della musica che vorrebbe bandire o controllare.

È evidente che il Comitato ha letto o ascoltato con una certa attenzione i testi dei gruppi occidentali. Un album dei Pink Floyd (identificato semplicemente dalla data d'uscita, "1983") viene accusato di "distorsione della politica estera sovietica", con riferimento all'Afghanistan. Si tratta di The Final Cut, il cui breve pezzo "Get Your Filthy Hands Off My Desert" inizia con la frase "Brežnev took Afghanistan", "Brežnev si è preso l'Afghanistan". Ideologicamente dannoso non è solo l'accenno all'aggressione, ma anche l'accostamento del conflitto afghano ad altre guerre caratterizzate dai mezzi di informazione sovietici come "imperialiste", cioè il Libano e le Falklands.

Però il paradosso si ripresenta, perché l'inclusione nell'elenco approssimativo di un solo album dei Pink Floyd sottintende che gli altri sono ritenuti accettabili. Così come il fatto che ci siano 38 gruppi e musicisti occidentali da tenere d'occhio non significa solo che questi 38 sono problematici. Significa che tutti gli altri – ampiamente diffusi in tutta l'Unione grazie alle copie su audiocassetta – non lo sono.

venerdì, settembre 03, 2010

mercoledì, settembre 01, 2010

Sotto una stella chiamata Sole/7. L'elenco approssimativo


COPIA APPROVATA

Allegato alla comunicazione del 10 gennaio 1985

Proletari di tutto il mondo unitevi!

UNIONE COMUNISTA DELLA GIOVENTÙ SOVIETICA
COMITATO DELLA NIKOLAEVSKAJA OBLAST' DEL KOMSOMOL DELL'UCRAINA

Unicamente per uso interno

Ai Segretari dei Gorkom e Raikom [Comitati cittadini e distrettuali] del Komsomol dell'Ucraina

Segue un elenco approssimativo dei gruppi e degli artisti musicali stranieri i cui repertori contengono composizioni ideologicamente dannose.

Si raccomanda di usare queste informazioni al fine di intensificare il controllo sull'attività delle discoteche.

È necessario fornire queste informazioni anche ai VIA [Ensemble vocali strumentali] e alle discoteche giovanili della regione.

Il Segretario dell'Obkom del Komsomol
P. Grišin

Elenco approssimativo dei gruppi e degli artisti musicali stranieri i cui repertori contengono composizioni ideologicamente dannose.

1. Sex Pistols: punk, violenza
2. B-52s: punk, violenza
3. Madness: punk, violenza
4. Clash: punk, violenza
5. Stranglers: punk, violenza
6. Kiss: neofascismo, punk, violenza
7. Krokus: violenza, culto della personalità forte
8. Styx: violenza, vandalismo
9. Iron Maiden: violenza, oscurantismo religioso
10. Judas Priest: anticomunismo, razzismo
11. AC/DC: neofascismo, violenza
12 Sparks: neofascismo, razzismo
13. Black Sabbath: violenza, oscurantismo religioso
14. Alice Cooper: violenza, vandalismo
15. Nazareth: violenza, misticismo religioso, sadismo
16. Skorpion: violenza
17. Gengis Khan: anticomunismo, nazionalismo
18. UFO: violenza
19. Pink Floyd (1983): distorsione della politica estera sovietica ("Aggressione sovietica in Afghanistan")
20. Talking Heads: mito della minaccia militare sovietica
21. Perron: erotismo
22. Bohannon: erotismo
23. Original: sesso
24. Donna Summer: erotismo
25. Tina Turner: sesso
26. Junior English (reggae): sesso
27. Canned Heat: omosessualità
28. Munich Machine: erotismo
29. Ramones: punk
30. Van Halen: propaganda antisovietica
31. Julio Iglesias: neofascismo
32. Yazoo: punk, violenza
33. Depeche Mode: punk, violenza
34. Village People: violenza
35. Ten CC (10cc): neofascismo
36. Stooges: violenza
37. Boys: punk, violenza
38. Blondie: punk, violenza

"APPROVATO"
Il Direttore del Dipartimento Generale dell'Obkom del Komsomol E. Prjažinskaja

Intervallo (vendita nuvole km. 5)


Per 30 vi facciamo piovere un mese.

martedì, agosto 31, 2010

Sotto una stella chiamata Sole/6. 13, ulica Rubinštejna



Il treno mi porta là dove non voglio andare
Viktor Coj, "Električka",
45


Nel 1981, al numero 13 di via Rubinštein, apre il Leningradskij Rok-Klub, il Rock Club di Leningrado. Cambia così il volto degli ambienti underground cittadini: dopo aver ufficialmente negato e combattuto la cultura rock le autorità sovietiche decidono di cambiare approccio e di controllarla. È opinione comune, confermata da Boris Grebenščikov, che il club non sarebbe mai stato creato senza la tacita approvazione del KGB.

C'erano dei precedenti: quasi vent'anni prima a Leningrado aveva aperto lo storico caffè Saigon, zona di scambio di libri e di idee, di incontro con l'altro sesso, di fuga dalle costrizioni famigliari. Il nome Saigon nasceva dalla critica espressa dagli organi ufficiali contro la guerra imperialista americana in Vietnam, ma acquisì presto nuovi significati e perse la connotazione politica negativa mantenendo il riferimento all'esotismo e alla decadenza. I frequentatori del Saigon si dividevano rigorosamente in gruppi ed erano accomunati dal disinteresse per la politica (i pochi dissidenti venivano tenuti a distanza): c'erano i poeti, gli artisti, i tossicomani, i borsaneristi, quelli che compravano scarpe e vestiti dai turisti occidentali per rivenderli ai sovietici. Tutto ciò rese il caffè un punto d'osservazione ideale per il KGB. Per questo non chiuse mai ed ebbe pochi fastidi. La potenziale minaccia rappresentata dagli organi di sicurezza era vissuta con una certa indifferenza dai frequentatori: aggiungeva semmai un tocco romantico e avventuroso all'ambiente, e in ogni caso permise che questi gruppi e sottoculture sopravvivessero e prosperassero. Ricorda lo storico Lev Lur'e che al Saigon circolavano le opere di Platonov, Bulgakov, Proust, Joyce, Miller: "Negli anni Settanta la formazione letteraria e filosofica che ci si faceva al Saigon era migliore di quella fornita dai dipartimenti dell'Università di Leningrado".

Con il Rok-Klub succede qualcosa di simile. Il tentativo dello Stato di controllare le band concentrandole in uno stesso spazio significa dar loro una sorta di legittimazione e soprattutto un palcoscenico su cui esibirsi e confrontarsi. La creatura del Komsomol e del KGB contribuisce così allo sviluppo della vitalissima sottocultura rock leningradese degli anni Ottanta.

I Garin i Giperboloidy, che ormai godono dell'attenzione e degli incoraggiamenti di Boris Grebenščikov, si presentano all'audizione per entrare nel Klub. Qui si scontrano con la vecchia guardia del rock di Leningrado, musicisti conservatori degli anni Settanta attenti ai contenuti e al messaggio. "Cosa volete dire con le vostre canzoni? Quali idee ispirano il vostro lavoro? Che siete dei fannulloni? E che questo è un bene? E che vi fermate 'solo ai chioschi della birra'? Cosa vorrebbe dire, che la gente deve ubriacarsi? Questo, volete dire? Scusate, ma sono cose che ci si aspetta di sentire in un vicolo buio, o roba del genere", obietta una certa Tanja del comitato del Klub. Questa è gente che crede ancora alle istanze rivoluzionarie espresse dai gruppi rock occidentali degli anni Sessanta e Settanta, mentre Coj e i suoi amici sono figli della zastoj, la stagnazione brežneviana: poca fede negli ideali marxisti-leninisti, scarso dissenso e una generale sfiducia nella possibilità di cambiare il mondo in un senso o nell'altro.

Contro tutte le previsioni, però, cantando di chioschi della birra, di bitniki, di sfaccendati e di treni che portano dove non si vuole andare, i Garin passano l'audizione.
"Ovvio, i ragazzi devono imparare, lavorare sui pezzi..."
"Prendiamoli, dobbiamo aiutare i giovani."
"Prendiamoli."
"Ma sì."

lunedì, agosto 30, 2010

Sotto una stella chiamata Sole/5. Elvis e Lenin

Il rock'n'roll è morto, ma io ancora no
Akvarium, "Rok-n-roll mёrtv", Radio Afrika (1983)

Scrive Aleksej Rybin in Kino s samogo načala:
Una volta Grebenščikov ha detto che in quegli anni il rock'n'roll era l'unica cosa giusta fino in fondo di questo paese. Sono completamente d'accordo con lui. Solo questo ci dava gioia. E intendo proprio gioia, non risate o ghigni. Quelli che fanno la coda per rendere bottiglie vuote e comprare bottiglie piene e che si sentono liberi solo dopo averle svuotate non sanno cos'è la gioia. Ridono sempre: per una barzelletta sporca, o per un film, o per le storie degli scrittori satirici su com'è terribile vivere in questo paese. Ridono della miseria, della povertà e della depravazione, ma non sanno cos'è la gioia. Noi quella gioia l'abbiamo cercata e trovata. Nel rock'n'roll di Elvis e nelle ballate dei Beatles scoprivamo più significati che nei testi di Lenin studiati a scuola. Criticare ciò che accadeva attorno a noi ci ripugnava, e anche se qualche volta ci lasciavamo coinvolgere nelle discussioni cercavamo soprattutto di evitarle. Dialogare con lo Stato significava accettare le regole del suo gioco, e questo ci disgustava profondamente. I valori che ci venivano proposti erano ridicoli: sembravano così assurdi e improbabili che era inutile perderci tempo ed energie.
"Avresti potuto essere un eroe, se solo ci fosse stata una causa", canta Viktor Coj in "Podrostok" ("Adolescente"). I testi delle sue prime canzoni sono semplici, non politicizzati, spesso parlano di solitudine ed esprimono un vago senso di ribellione. Lui e i suoi amici non combattono lo Stato sovietico: meglio li definisce il concetto di vnutrennaja emigracija, emigrazione interna, lo stare contemporaneamente fuori e dentro il sistema e tutta l'ambivalenza che deriva da questa condizione oscillante.
Avrebbero potuto essere eroi.
Invece trovano la felicità nel rock'n'roll.

lunedì, agosto 23, 2010

Sotto una stella chiamata Sole/4. Iperboloidi


Una serie di fatti enigmatici e di morti misteriose alla periferia di Leningrado fa pensare che il professor Garin stia lavorando a un'arma di incredibile potenza. È proprio così: il suo raggio della morte, unito a un'altra prodigiosa invenzione, l'iperboloide, gli permette di controllare le menti a distanza ma anche di bucare la Terra fino a raggiungere uno strato di oro puro. Grazie a un accesso illimitato al materiale prezioso Garin mina la parità aurea, si impadronisce dell'industria americana e conquista il potere negli Stati Uniti. Presto però la sua dittatura crolla, grazie a una rivolta operaia e alle gesta di una femme fatale e dell'onesto poliziotto Šel'ga: vinti i magnati del capitalismo, lo scienziato-inventore viene dunque sconfitto dal popolo rivoluzionario.
L'iperboloide dell'ingegner Garin, scritto da Aleksej Tolstoj nel 1925 e uscito in quattro versioni tra il 1925 e il 1937, è il prototipo del romanzo di fantascienza antimperialista e antifascista. Garin i Giperboloidy (Garin e gli iperboloidi) è il nome del gruppo formato da Viktor Coj con Aleksej Rybin e Oleg Valinksij dopo lo scioglimento di Palata No. 6. Due chitarre e batteria, hanno vita breve perché presto Valinskij parte per il servizio militare. Scriverà Pavel Krusanov: "La canzone 'Bezdel'nik' di Coj ('vado, tutto solo vado... '), due chitarre e batteria, perfettamente sviluppato a tre voci, era impareggiabile: forse è stato il suo momento più alto. Non scherzo, chi ha avuto il modo di ascoltare i Garin vi dirà la stessa cosa".

È il 1981, e la scena musicale sovietica sta cambiando: l'anno prima i Mašina Vremeni hanno vinto il festival rock di Tbilisi battendo i VIA nonostante una giuria composta prevalentemente da rappresentanti degli organi ufficiali, i vecchi gruppi si stanno sciogliendo, emergono altre realtà musicali. Il tardo rock sovietico prende dal rock occidentale la componente sperimentale, futuristica e innovativa e vi innesta i residui dell'ethos socialista, la tradizione letteraria russa, il viaggio nello spazio e nel tempo, il sogno di mondi immaginari. I nomi delle band sono sempre più spesso russi ed evocativi di un altrove fisico o immaginario: Argonafty (Gli Argonauti), Mify (I Miti), Skify (Gli Sciti), Zemliane (I Terrestri), Zelenye Murav'i (Le Formiche Verdi), Nautilus Pompilius, Zoopark (Zoo). Garin e i suoi Iperboloidi. Nel 1981 esce lo storico Sinyj Al'bom ("Album blu") degli Akvarium di Boris "BG" Grebenščikov. Ricorda Aleksej Rybin:
Le regole del gioco ci venivano da BG. Quell'anno avevamo ascoltato il Sinyj Al'bom e ne eravamo rimasti storditi. Non assomigliava a niente di quello che si suonava allora in Russia, dai seminterrati sporchi alle sale del Palazzo dei Soviet. Nei seminterrati c'erano dei ragazzi pelosi che cantavano l'amore usando espressioni pompose e astruse, nei saloni ufficiali c'erano uomini e donne dall'aspetto curatissimo che cantavano l'amore in una lingua da malati di mente. Grebenščikov cantava l'amore come noi ne parlavamo nelle birrerie, con gli amici, a casa, solo che lui lo faceva in modo molto più sintetico e chiaro, e con un vocabolario più ricco.
Non riuscivamo a immaginare come si potesse parlare di Dio, Amore, Libertà e Vita, e soprattutto cantarne, senza neanche nominarli. Era incredibile.
[...]
E poi Grebenščikov non era per niente aggressivo, non prendeva a pugni i muri, non si schiantava contro le porte chiuse, non si batteva con nessuno, stava semplicemente da parte, apriva un'altra porta – invisibile alla sorveglianza – e ci entrava. Nella sua semplicità e mancanza di aggressività c'era più forza che negli urli selvaggi e nel fragore dei rocker primitivi. Loro volevano la libertà, combattevano disperatamente per ottenerla. BG invece era già libero, non combatteva: gli bastò decidere, ed ecco che divenne libero.
Una sera Viktor Coj conosce Boris Grebenščikov: lo incontra per caso su un treno locale, di ritorno da un concerto in periferia.

giovedì, agosto 19, 2010

Sotto una stella chiamata Sole/3. Bitniki


Ricorda Aleksej Rybin, amico e compagno di band di Coj, nel suo libro intitolato Kino s samogo načala:
Ci chiamavamo "bitniki", anche se non eravamo beatnik nel significato tradizionale del termine. Era una via di mezzo tra il tipo classico del beatnik e una specie di proto-punk. A essere veramente punk era forse solo il gruppo di Svin [soprannome di Andrej Panov, fondatore degli Avtomatičeskie Udovletvoriteli, N.d.T]. Gradualmente sviluppammo atteggiamenti, riti e abitudini tutti nostri. Ogni gesto, quotidiano o rituale che fosse, era caratterizzato da una specifica dinamica. Quando si incontravano, i bitniki si stringevano la mano in un modo particolare, le dita piegate a formare un gancio, ed emettevano un breve suono gutturale, "yarrtcchhrrr". Per le occasioni speciali avevamo elaborato la "postura del bitnik": ginocchia leggermente flesse, corpo piegato in avanti, la schiena quasi ricurva, le braccia diritte, le dita delle mani strette a pugno, gli occhi scintillanti: una postura che doveva mostrare potenza e determinazione.
Quando ci incontravamo non ci chiedevamo quanti anni hai, dove lavori. Ci interessava solo sapere quale musica ascoltasse l'altro. La musica era il principale criterio di valutazione, e così ci tenevamo in contatto con un sacco di idioti, se questi idioti avevano collezioni di dischi interessanti. Invece di chiedere: "Dove lavori?", noi chiedevamo: "Suoni?"
Suonavano o volevano suonare tutti.
Viktor Coj comincia prestissimo a suonare la chitarra. Alla scuola d'arte conosce il giovane musicista Maksim Paškov e a 13 anni fonda con lui il gruppo Palata No. 6 (Reparto 6). Per qualche anno i due suonano insieme, passando gradualmente dalle cover dei Black Sabbath a un repertorio originale.

La scena musicale sovietica di quegli anni opera su due livelli distinti. Ci sono le band "non ufficiali", come i celebrati Mašina Vremeni (Macchina del tempo) e gruppi hard-rock come gli Skifi (Gli Sciti) e i Rossijane (I Russi), che vanno per la maggiore a Leningrado alla fine degli anni Settanta. E poi ci sono i VIA, cioè i Vokal'no-Instrumental'nyj Ansambl, gli Ensemble Vocali Strumentali appoggiati dallo Stato: melodie dolci, testi dedicati alla patria, alla natura, all'amicizia e alla fratellanza.

Viktor e i suoi amici sono lontanissimi dal pop giovanilista di fabbricazione governativa ma non si entusiasmano neanche per i Mašina Vremeni.
Quando Coj e Rybin si conoscono, Viktor risponde alla cruciale domanda sui gusti musicali citando i Beatles, gli Stones, i Genesis ed Elvis Costello. Quel giorno indossa "pantaloni neri, camicia nera, una specie di soprabito di cerata nera coperto di spille".
Nel 1981 il bitnik Coj comincia a scrivere canzoni.