mercoledì, febbraio 11, 2009

Cartine mute

Prendiamo l'esempio del Kargicosastan, il fantastaterello dell'Asia Centrale (circa) che ha recentemente dichiarato la propria indipendenza inscenando una rivoluzione iridata (anche detta dei fiori di campo) pur di attingere alle generose sovvenzioni del Congresso americano. Ma sì, il Kargicosastan, quello con la rima oliva/piva nell'inno nazionale. Sì?

Mettiamo che questo Kargicosastan avesse delle relazioni bilaterali con un altro paese, ma che per una serie di motivi (incompatibilità di interessi strategici, rotte energetiche divergenti, linee di politica estera inconciliabili, senza tener conto del fatto che nel grande gioco e sullo scacchiere geostrategico al Kargicosastan manca più di qualche pedina) abbia deciso da tempo di troncarle pacificamente.
Mettiamo che questo altro paese tenda a imporre protocolli di amicizia tra i popoli che per il Kargicosastan non hanno senso né utilità.

Mettiamo anche che il Kargicosastan abbia messo al lavoro le menti migliori della sua comunità strategica per uscire da questa situazione che ne minaccia la sovranità ma soprattutto il pacifico godimento della quarta rivoluzione Blu-ray, e che le menti migliori gli abbiano suggerito di mantenere il basso profilo.

Va tenuto conto del fatto che il Kargicosastan non è favorevole alla soluzione militare dei conflitti, anche perché ha deciso di sputtanarsi gli armamenti ricevuti in dono dal Congresso degli Stati Uniti convertendoli in moneta sonante, videogiochi, scaffali, letti semimatrimoniali per Stati amici in difficoltà e testine di Lenin che piangono lacrime bianche come le navi nel porto di Arcangelo.

Però adesso vorrebbe tanto dire: va bene basso profilo, va bene non turbare nessuno.
Però basta.
Su questo è anche disposto a perdere la guerra di propaganda, non fa niente.

Noi non vogliamo attaccarvi. Noi non vogliamo farvi la guerra. Noi non vogliamo spedire la nostra flotta a manovrare al largo delle vostre coste. Noi non abbiamo una flotta.
Noi vogliamo solo che prendiate le carte geografiche della regione, che dipingiate il Kargicosastan di un colore a vostra scelta e che sopra ci scriviate:

"ALTRI".

[1. La mappa, "Terminology", è di xkcd ("a proposito, sono solo io o il Giappone e la Nuova Zelanda si somigliano in modo sospetto? Qualcuno li ha mai visti a una festa insieme?"). Cliccate per ingrandire.
2. Io sono il vostro unico grado di separazione da una serie di minerali, vegetali e animali che meno sapete e meglio è, comunque il visto per gli Stati Uniti se fossi in voi non lo chiederei.
3. Se sentite il Manuel, ditegli che giovedì è domani; perché quello c'ha una testa. Bellissima, ma una testa.
4. Dimenticavo: mi sa che Uitanubi ormai si merita un editore].

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