martedì, novembre 04, 2008

War Nerd: Jack Al-Sparrow vs Buoni Samaritani

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War Nerd update: Jack Al-Sparrow vs. Buoni Samaritani

di Gary Brecher

Ma sono o non sono bravo a programmare questi articoli? Il giorno dopo il pezzo sui guai dell'Etiopia in Somalia esplodono cinque autobombe in due città somale contro il consolato di Etiopia, il Palazzo Presidenziale, un Quartier Generale delle Nazioni Unite e i Servizi Segreti del Puntland.

Prima volta che sento parlare di Servizi Segreti del Puntland, tra l'altro. Il Puntland è la parte più appuntita della Somalia, la costa in alto che si spinge nell'Oceano Indiano e poi si dirige a ovest verso Gibuti. Il Puntland ha fatto parecchio notizia perché è da lì che vengono i più tosti pirati del mondo. Forse i Servizi davano fastidio al business locale. Avrei pensato che il loro compito principale fosse quello di individuare le navi più promettenti, di fare il sopralluogo prima del colpo per poi passare le informazioni ai Long John Silver del posto. Be', se invece c'erano delle forze anticrimine adesso sono carne macinata. Così imparano, quei buoni samaritani, a fare i furbi con il Corno.

Devo però fermarmi un momento a rendere merito ai bellissimi pirati somali. Di questi giorni stanno tutti a PARLARE di pirateria ma nessuno fa niente. Eccetto i somali. Ci sono tutti questi marmocchi che vogliono essere come Jack Sparrow, li sento che tormentano le loro mamme mentre cerco di pranzare da Wendy’s: solo che i ragazzini somali non stanno mica lì a piagnucolare con i genitori per farsi comprare giocattoli costosissimi. No, loro escono e prendono quello che vogliono abbordando navi straniere che cercano di sgattaiolare oltre la costa del Puntland.

Dio, dev'essere una delle viste più spaventose del mondo, un motoscafo pieno di scheletri somali armati fino ai denti e pronti a saltare a bordo. Gli equipaggi delle navi vengono soprattutto da posti dell'Asia meridionale, sono buoni lavoratori tamil e bengalesi, e non hanno firmato per fare la spalla ai Pirati del Puntland.

Ogni tanto non manca un po' di giustizia poetica, come quando hanno sequestrato uno yacht francese e hanno preso in ostaggio l'equipaggio, tempo fa. Sfortunatamente gli stappa-champagne sono stati salvati.

E si può scommettere che il denaro è passato di mano. Le compagnie di navigazione non amano parlare di riscatto, però pagano. Così ci sono un bel po' di somali che sfoggiano ricchezze e motoscafi lungo la costa del Puntland, yo ho ho e un bel po' di soldi. L'altro giorno ho visto uno di quegli articoli ipocriti dal titolo “Cosa induce i somali alla pirateria?” La domanda più stupida che ci sia; perfino l'occhiello dava la risposta: “Donne, soldi, droga”. Questo risponde alla vostra domanda? Per non dire, come ho spiegato nell'articolo precedente, che i somali sono tradizionalmente dei predatori. A loro piace. Piace anche al vostro nipotino grassoccio appassionato di video-game, solo che lui non ha il fegato per farlo. Cosa pensate che stia facendo appiccicato alla sua console, se non falciare gente per rubargli la roba? Solo che i somali prendono e lo fanno, a sangue freddo.

Comunque nella Somalia a pezzi di oggi il Puntland ha il ruolo del cattivo. La parte nord-occidentale è il cocco di mamma della Somalia: è lì che trovate i somali buoni. Hargeisa, dove è scoppiata la maggior parte delle bombe, è la capitale della Somalia santarellina. Quello che è successo è il vecchio modo della Somalia di dire no all'innovazione occidentale. Consideratelo un voto per la tradizione: la cara vecchia tradizione di rubare e di tagliare gole. La stessa cosa che fa il vostro tesorino quando gioca con l'X-Box, capite.

Gli attentatori probabilmente non erano pirati, perché la pirateria è più una scelta di carriera, perché da queste parti nessun capo è stato mai in grado di convincere i propri ambiziosi sottoposti a tentare la strada degli attentati suicidi per migliorare il proprio curriculum. Neanche Johnny Depp potrebbe rinfocolare lo spirito di squadra se finisse un discorso con “Arrr, miei prodi, fatevi saltare in aria!”.

Probabilmente gli attentatori erano islamici, perché un vero groupie islamico pensa seriamente che finire vaporizzato in un camion imbottito di fertilizzante sia il modo migliore per raggiungere la felicità e la ricchezza passando per il Paradiso. Probabilmente queste bombe sono collegate alle Corti islamiche che governavano la Somalia prima che gli etiopi (con l'aiuto di Cheney) le cacciassero da Mogadiscio. Per altre informazioni leggete qua sotto, come si dice noi giornalisti.

Originale: Exiledonline

Originale pubblicato il 30 ottobre 2008

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