lunedì, settembre 08, 2008

Trigger happy in South Ossetia

[Negli scorsi giorni Vesti ha dedicato un servizio al primo di questi due video (abbondantemente circolati in rete) di soldati georgiani che scorrazzano per le strade di Tskhinvali sparando a tutto quello che capita, il primo giorno dell'operazione "Čistoe pole" ("Campo aperto", nel senso di "piazza pulita"), un mese fa. Ecco dunque l'Ossezia del Sud vista con gli occhi di un tankista, ed ecco il commento di War Nerd].

War Nerd: video di georgiani che si danno alla pazza gioia!
di Gary Brecher

Ecco qua un paio di bei filmati di guerra per voi vittime della scrivania. Questa volta si tratta delle truppe georgiane che fanno fuori la capitale dell'Ossezia del Sud, Tskhinvali, il giorno che sono entrate per riprendersi la provincia dopo che Bush e Cheney gli hanno promesso che i russi non avrebbero alzato un dito. Poi non è che sia proprio andata alla grande, ma quel primo giorno lì, quando erano i T-72 georgiani migliorati contro i civili osseti armati di AK-47, i nostri piccoli alleati si sono divertiti come matti, e per nostra fortuna uno ha girato questi video per poi mostrarli ai suoi amichetti di Facebook.



Questo filmato mostra l'uomo più felice della Georgia quel giorno (l'8 agosto), un bifolco georgiano che fa esattamente quello che abbiamo sognato tutti: percorrere la via principale di una città nemica tenendo entrambe le mani su una mitragliatrice, alla ricerca di un civile abbastanza scemo da tirar su la testa. Il tizio di tanto in tanto urla “Yee-haw!”, specie dopo una bella mitragliata contro un condominio o un parco. È così simile a un “Yee-haw!” americano che non posso fare a meno di chiedermi se l'ha imparato tale e quale da quegli istruttori delle Forze Speciali che gli abbiamo mandato per insegnare ai georgiani a combattere. Questo tizio lo fai contento con niente; se ne sta lì seduto, con un gran cannone provvisto di comode maniglie per piazzarci entrambe le mani e di un grilletto a lingua di bue da premere con il pollicione e di tanto in tanto spara una raffica contro un albero per impedire a quei rivoltosi degli scoiattoli osseti di insorgere. Questo me lo sognerò la notte per tanto tanto tempo.



In questo video ci sono tizi che fanno più o meno la stessa cosa, sparacchiando con armi leggere qua e là per una polverosa strada osseta. Però non sembra che si divertano tanto. Forse perché questo video è stato girato dentro una jeep che non sembra avere alcun armamento. O forse l'arma sta in alto e nel filmato non si vede. I tizi a bordo urlano tra loro tutto il tempo, ma visto che parlano georgiano non ho la più pallida idea di cosa dicano. So solo che non sembrano neanche un po' contenti come il tizio con la mitragliatrice. Forse sono le solite chiacchiere che si sentono nei video girati sui mezzi da combattimento, un misto di istruzioni all'autista per dirgli dove svoltare e la squadra che urlacchia per un immaginario carro armato nemico che potrebbe sbucare da dietro l'angolo. Questo branco di sfigati si nasconde dietro un T-72. Lo vediamo muoversi come un pitbull tarchiato e ruotare la torretta proprio come gli hanno insegnato gli istruttori americani. E intanto si sentono gli spari di armi leggere, ma se c'è una cosa che si impara dopo aver visto tanti video di combattimenti è che le armi leggere, non robe da cecchini, non sono cosa di cui preoccuparsi se stai dietro a un veicolo armato almeno decente, o perfino in una trincea decente, o anche dietro un cumulo di macerie. Ecco perché i soldati si agitano solo quando sentono avvicinarsi un rumore di motori: ci vuole un bel macchinone per montare una mitragliatrice in grado di attraversare gli ostacoli e falciare la gente a distanza. Così questa jeep o quello che è se ne va a balzelloni per la strada, attaccata al culo del carro armato, e non le succede niente. Però a quella strada sembra essere successo un gran casino. 'Sti georgiani cercano di venirne fuori come povere vittime, ma non so, gente, c'è un mucchio di roba saltata in aria in tutti i video che ho visto di Tskhinvali, e quei “Yee-haw” del tizio danno l'idea che i georgiani se la stessero godendo alla grande, un po' come Quantrill e la sua banda.

Fonte: exiledonline

*È grasso, vive a Fresno, fa inserimento dati, beve Diet Coke: è tutto quello che si sa di Gary Brecher, l'autore di The War Nerd, una rubrica sulle guerre in corso e altri conflitti militari pubblicata su The eXile (ora exiledonline). Mancando di esperienza militare sul campo, Brecher si definisce un autodidatta da sempre ossessionato dalla guerra che trascorre circa otto ore al giorno in rete alla ricerca di notizie. Di qui la descrizione di "War Nerd", che riassume un "piacere estetico e forse anche feticistico per lo studio, l'osservazione e l'intima conoscenza dei conflitti armati" e che è fondamentale anche per capire il tono spesso cinico, idiosincratico e dissacrante che accompagna i suoi pezzi.
Questo prendetelo come un disclaimer, il War Nerd e la sua metaforica schiumina agli angoli della bocca si detestano o si adorano. Ma io la seconda che ho detto.
Otto ore al giorno per la ricerca di notizie in rete però sono poche.

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