giovedì, agosto 28, 2008

VVP, Medvedev e il babbeo

Un giorno Vladimir Vladimirovič™ Putin, il Presidente della Federazione Russa Dmitrij Anatol'evič Medvedev e il babbeo che scriveva su internet cretinate su di loro sedevano in uno studio all'interno del Cremlino.
- Ascolta, bratello, - disse Vladimir Vladimirovič™, - Tu cosa pensi? Abbiamo fatto bene a riconoscere?
- Non siamo stati troppo frettolosi? - domandò Dmitrij Anatol'evič.
- Vedete, bratellos, - rispose il babbeo che scriveva cretinate, - Una volta ero molto giovane e amavo una ragazza. Lei non mi respingeva ma neanche ci stava. E insomma, una sera mi capitò di fermarmi a dormire da lei. Solo perché casa mia era troppo lontana. Così entrai nel suo letto, le tolsi le maglietta e lei sembrava non obiettare. Ma quando cercai di spingermi un po' più in là, disse piano: Non bisogna, e si voltò dall'altra parte. Be', allora io mi fermai. Ma poi non c'è più stata un'altra occasione.
- Come si chiamava la ragazzetta? - domandò Vladimir Vladimirovič™, tirando a sé il bloc notes.
- Non ha importanza, - rispose il babbeo.
- Va la', che tanto la troviamo comunque, - sorrise Vladimir Vladimirovič™.
- Non è questo il punto, - si strinse nelle spalle il babbeo.
- E qual è il punto, allora? - domandò impaziente il Presidente.
- Siamo rimasti amici, - spiegò il babbeo, - E una volta, già molti anni fa, quando era già sposata con figli le dissi: sei l'unica donna che non sono riuscito ad avere.
- E lei? - domandò Vladimir Vladimirovič™.
- E lei mi rispose che non ci avevo provato, - rispose il babbeo.
- Com'è 'sta storia? - il Presidente non capiva, - L'aveva detto lei che non bisognava!
- È quello che le dissi io, - continuò il babbeo, - Ma tipo sei stata tu a dirmi che non bisognava.
- E lei? - domandò Vladimir Vladimirovič™.
- E lei mi ripose, - disse il babbeo, - Che non si deve ascoltare quello che dice una donna in queste situazioni.
- Non ho capito, - disse il Presidente, - Aveva detto che non bisognava! Cosa bisognava fare, andare contro la sua volontà? E magari saltava fuori una denuncia! Guardate che son cose...
- Capite, - disse tranquillo tranquillo il babbeo, - Forse mi avrebbe denunciato, forse anche no. Ma per tutta la vita ho avuto la sensazione che stavo per avere tutto e invece mi sono arreso. Capite? La vita sarebbe potuta andare diversamente...
Vladimir Vladimirovič™ e Anatol'evič Medvedev guardavano attentamente il babbeo.
- Voi non vi siete fermati davanti a un "non bisogna", - disse il babbeo, - E adesso non avrete mai nulla da rimpiangere.
Dalle finestre giungeva il bel suono delle campane del Cremlino.
Da qualche parte volava l'aereo del ministro degli esteri della Gran Bretagna David Miliband. Il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner pensava febbrilmente quali sanzioni infliggere alla Russia. Il politologo Randy Scheunemann assicurava al senatore che Mosca avrebbe attaccato Tbilisi con la bomba atomica, magari non oggi, ma domani sì. I senatori Barack Obama e Hillary Clinton bevevano in silenzio vodka Stoličnaja. Poco distante, il consorte di Hillary Clinton sogguardava con interesse la consorte di Barack Obama.
Il presidente dell'Ossezia del Sud Eduard Kokoity aveva il mal di testa per i tre litri di vino secco bevuti la sera prima. Il presidente dell'Abkhazia Sergej Vasil'evič Bagapš era seduto su una sdraio sul lungomare di Sukhumi e soddisfatto ammirava con il binocolo l'incrociatore lanciamissili Moskva.
A Kiev il Presidente dell'Ucraina Viktor Andreevič Yushenko temeva che il Capo del Governo Yulia Timoshenko chiedesse l'impeachment. Il presidente della Georgia Mikheil Nikolaevič Saakashvili rileggeva febbrilmente La guerra dei mondi di Wells.
Nel porto di Batumi i marinai americani scaricavano una partita di cravatte.

Originale: vladimir.vladimirovich.ru

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