venerdì, luglio 11, 2008

VVP, Surkov e l'acceleratore di androidi

Un giorno Vladimir Vladimirovič™ Putin entrò nel laboratorio del vice-capo dell'Amministrazione presidenziale Vladislav Jur'evič Surkov.
Vladislav Jur'evič sedeva davanti a un enorme televisore e stava ruotando alcune manopole. Sullo schermo si vedeva un gigantesco tubo, all'interno del quale si trovavano il Presidente della Duma, l'androide Boris Gryzlov, e il Presidente del Consiglio della Federazione, l'androide Sergej Michajlovič Mironov.
- Ascolta, bratello, - domandò sommessamente Vladimir Vladimirovič™, - Cos'è questa roba?
- L'ultima trovata scientifica, - rispose Vladislav Jur'evič, - Il grande acceleratore di androidi.
- Lo vedo da me, che è grande, - disse Vladimir Vladimirovič™, osservando con interesse il congegno, - Ma a cosa serve?
- A far scontrare gli androidi, - spiegò Vladislav Jur'evič, - Ecco, vedi, adesso schiaccio questo pulsante rosso e loro cominciano a girare in cerchio e ad avvicinarsi l'uno all'altro. Poi si scontrano con enorme energia...
- Ma perché?! - si stupì Vladimir Vladimirovič™.
- Pensavo, no. Magari riusciremo finalmente a generare una vita politica? - disse pensosamente Vladislav Jur'evič, - Sì, certo, è possibile che si verifichino effetti secondari…
- Tipo? - domandò inquieto Vladimir Vladimirovič™.
- Non lo so, - ammise sinceramente Vladislav Jur'evič, - Per esempio gli androidi possono cominciare a dividersi in modo incontrollabile. Tipo reazione a catena. Oppure, diciamo, possono formarsi i cosiddetti androidi strani... Dio non voglia.
- Ma allora meglio non provare, no? - domandò Vladimir Vladimirovič™, - Forse non bisogna farli scontrare? Restiamo così, senza vita politica, come eravamo abituati…
- Ma è noioso, così, - sospirò Vladislav Jur'evič, allungando la mano verso il grande pulsante rosso.
Vladimir Vladimirovič™ strizzò gli occhi.

Originale: vladimir.vladimirovich.ru

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