martedì, luglio 01, 2008

Bloody Friday

- L'altra sera poi ti chiamavo, ma avevi il telefono spento.
- Perché siamo andati a una messa di commemorazione!
- Ah. Evento sociale.
- C'era anche quella tua compagna di classe, la Miriani. Com'è che faceva di nome, già?
- Chi se lo ricorda.
- Forse Elisabetta? No. Comunque deve avere una qualche nevrosi. Sempre a sistemarsi la cintura, la maglietta, a scoprirsi la schiena.
- Co-prirsi?
- Sco-prirsi! Un tormento. È che mi stava seduta proprio davanti, dunque ero per così dire costretta a guardarla.
- Eh.
- E il prete. Ha fatto un discorso strano sulla defunta. Non so come dirti: strano. Poi, niente, aveva una benda sull'occhio sinistro.
- Mamma.
- No, aspetta. Io ho pensato a un'operazione, no? Tipo cataratta. Anche se adesso non ti mettono neanche la benda. Tuo padre l'aveva, la benda? No. La nonna? Sì.
- Mamma, alla nonna se è per questo avevano fatto anche l'anestesia generale. Era circa l'Ottocento.
- Comunque. A un certo punto se ne sta lì a fare quello che deve fare e dice: "Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo. Non preoccupatevi per me, ho soltanto un'emorragia in corso". Così, tutto d'un fiato, che io ho pensato ma allora sta' a vedere che adesso c'è una pozza di sangue sull'altare. O sulle ostie, e tocca rifar tutto.
- Mamma.
- Be', capita, eh. Poi ho guardato tutti gli altri, ma nessuno ha fatto una piega. Cioè, non erano neanche preoccupati, e non è che fino a quel momento ci fosse un brusio tipo "Cos'ha Padre Monocolo? Cos'ha? Sta male? Sta male? Sviene? Sviene?".
- Con l'eco.
- Ma sì. Niente brusio. Poi è andato avanti tranquillo. Senza neanche assentarsi, così, con l'emorragia in corso.
- Niente sangue visibile?
- Solo quello di Cristo. Che comunque se l'è bevuto lui.
- Fine.
- Fine. E niente questua, per una volta che avevo gli spicci pronti.
- Mamma, non sei portata.
- Però va a finire sul blog, questa qui.

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