mercoledì, ottobre 03, 2007

Il Compagno Stalin, la Compagna Sentareckaja e la Roba Marrone

Ecco a voi un irresistibile falsallarme d'epoca sovietica, dagli Archivi della Federazione Russa:

"Al Compagno STALIN
copia al Compagno KAGANOVIČ

Il 16 di ottobre l'impiegata del Dipartimento speciale Compagna Sentareckaja stava aprendo le lettere e le comunicazioni giunte quella mattina e indirizzate al Compagno Stalin.

In una delle buste invece di una lettera risultò esserci una piccola massa di colore marrone, all'apparenza escrementi. Secondo la Compagna Sentareckaja e altri impiegati, l'apertura della busta fu accompagnata dal diffondersi di un forte odore.

Agitata e turbata, la Compagna Sentareckaja prese la massa, la portò nel gabinetto e la gettò nel water. Uscendo dal gabinetto la Compagna Sentareckaja sostenne che le girava la testa. Appena entrata nella stanza svenne sbattendo la nuca sul pavimento. Dopo pochi minuti riprese conoscenza e affermò di non vedere nulla.

Fu chiamato un medico che visitò la Sentareckaja e, non trovando alcun segno di ferite, dichiarò che era necessario ricoverare la Sentareckaja all'ospedale per ulteriori esami e analisi.

La Compagna Sentareckaja fu ricoverata all'ospedale del Cremlino, mentre la busta con i resti della massa fu mandata ad analizzare nel laboratorio dell'NKVD.

In base ai dati delle analisi e degli esami medici (allegati), la cecità della Compagna Sentareckaja sarebbe stata provocata da isteria e non dall'effetto di sostanze chimiche.

Attualmente, a partire dal 22 ottobre, ella sta gradualmente recuperando la vista.

Per quanto riguarda le precauzioni di sicurezza per gli impiegati che lavorano all'apertura della corrispondenza, sono state prese le seguenti misure:

1. Agli impiegati addetti all'apertura della corrispondenza sono stati forniti guanti di gomma da indossare prima dell'apertura delle lettere.
2. È stata acquistata una scorta di vari tipi di disinfettante.

26.Х.35
Il Capo del Dipartimento speciale del Comitato Centrale del Partito Comunista (Poskrebyšev)".

Link: Sean's Russia Blog
Ho trovato il testo originale, è qui.

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