venerdì, giugno 08, 2007

Profumi e Balochistan: il padre di tutti i falsiallarmi

"allora, io ti volevo chiedere una cosa.
tipo ti ricordi ad agosto che in inghilterra hanno arrestato tipo 25 tizi perché stavano preparando l'attentato del millennio, che volevano far scoppiare 86 bombe atomiche contemporanemente, tutte all'aeroporto, no?
ecco. ma quei tizi lì. che fine hanno fatto?"
eddie


Cominciamo con Rashid Rauf, la presunta mente del presunto complotto: il suo arresto precedette di poco la retata nel Regno Unito, e si disse che ne era stato l'elemento scatenante. Rauf è ancora in carcere in Pakistan, e sembra che il Regno Unito abbia cercato di farlo estradare. Tuttavia l'estradizione è stata recentemente definita come "conditionally stalled", tipo "sì, lo estradiamo quando abbiamo finito di fare le cose che dobbiamo fare". Di fatto il Pakistan in cambio di Rauf vuole 8 beluci.

Comunque, ricorderete che a monte c'era un piccolo problema: il mega attentato di oh-mio-dio scala inimmaginabile forse non era esattamente praticabile. Dodici aerei da far esplodere in volo simultaneamente, centinaia di migliaia di morti, con una ricetta semplicissima: salire a bordo con liquidi di facile reperibilità come acetone e acqua ossigenata, mescolarli nelle toilette e farli esplodere. Pensandoci un po' su e sentendo il parere di qualche chimico si è scoperto che la reazione avrebbe portato via parecchie ore (immaginarsi la toilette sempre occupata e il disagio dei passeggeri), che l'operazione era un po' delicata e che era anche una questione di quantità.

Tornando a Rauf, si sa che è stato anche accusato di possedere 29 bottiglie di acqua ossigenata, anche se non è chiaro come 29 bottiglie di acqua ossigenata in Pakistan possano far saltare in aria aerei decollati da Heathrow. Lasciamo perdere qui i collegamenti tra Rauf e l'ISI (i servizi segreti pakistani) tra l'ISI e la CIA e tra ISI, CIA e al Qaeda. Ci basti sapere per ora quello che ci hanno detto, che già fa ridere di suo: Rauf a un certo punto viene arrestato, probabilmente torturato, confessa qualcosa, e soprattutto comunica alla cellula britannica di portare avanti il piano.
La cellula britannica a questo punto è così pronta ma così pronta che gran parte dei suoi componenti non possiede né un biglietto aereo né un passaporto. Ma per fortuna la polizia britannica intercetta il messaggio e scattano gli arresti. Parte anche l'allarme-alfa, quello che ancora oggi ci costringe a girare per gli aeroporti muniti di bustine trasparenti contententi dosi minuscole dei nostri liquidi di sopravvivenza, come il mascara, il lucidalabbra con il pennellino e i pocket coffee.

Qui la giustizia inglese ha una battuta d'arresto: il processo è stato infatti fissato per aprile 2008. Le autorità britanniche giustificano questi tempi dicendo che hanno trovato un sacco di prove. I soliti maliziosi dicono che ne hanno trovate troppo poche (e alcune indagini sono state sospese a dicembre perché erano già costate 30 milioni di sterline).

E veniamo ai nostri tizi, che si sono appena dichiarati non colpevoli.
Ne sono rimasti solo 12, dei 25 che sapevamo:
Abdul Ahmed Ali, 26 anni, di Walthamstow, east London;
Assad Sarwar, 26 anni, di High Wycombe, Buckinghamshire;
Tanvir Hussain, 26 anni, di Leyton, east London;
Mohammed Gulzar, 25 anni, di Barking, east London;
Ibrahim Savant, 26 anni, di Walthamstow;
Arafat Waheed Khan, 26 anni, di Walthamstow;
Waheed Zaman, 22 anni, di Walthamstow;
Adam Khatib, 20 anni, di Walthamstow;
Umar Islam (noto anche come Brian Young), 29 anni, di High Wycombe;
Donald Douglas Stewart-Whyte, 20 anni, di High Wycombe;
Mohammed Shamin Uddin, 36 anni, di Stoke Newington, north London
Nabeel Hussain, 23 anni, di Chingford, east London.

In aggiunta alla nota accusa di voler far esplodere un numero inusitato di aerei mescolando acqua ossigenata, oil of olaz e burro di bagigio, per Nabeel Hussain ci sono delle aggravanti perché:
1. ha incontrato Abdul Ahmed Ali;
2. nel suo testamento era prevista la morte violenta;
3. aveva fatto un mutuo di 25.000 sterline.
Da tutto questo possiamo trarre la seguente conclusione: la banca non sapeva del testamento.

Poi c'è il tredicesimo bombarolo liquido: Mohammed Usman Saddique, 25 anni, di Walthamstow, che subirà un processo separato. È accusato di preparazione di atto terroristico pure lui, sulla base di indizi importantissimi: il possesso di un certo numero di cellulari e di un CD contenente titoli come "Bombs and More". Ora. Cosa dovrebbe confessare, esattamente, questo Saddique? Di avere avuto l'intenzione di usare il CD per abbagliare gli uomini radar?

In attesa dell'aprile del 2008, questa storia ha un parziale lieto fine: ben quattro voraci gruppi editoriali britannici hanno accettato di pagare un ingente risarcimento più le spese legali a un signore di Birmingham per averlo presentato (in diversi articoli apparsi su sei quotidiani, tra cui il Times e il Guardian) come un vile bombarolo liquido.
Abdul Rauf avrà anche un brutto cognome, però di mestiere fa il distributore di prodotti dolciari e da forno, mica l'ammazzaboeing. Solo che quando è finito sul giornale la gente non voleva più comprargli i muffin e i cornetti. Bene. Adesso se gli gira può comprarsi tutto il Mulino Bianco.

Nessun commento: