Israele fa la guerra per conto terzi?
Ieri su Ha'aretz è uscito un editoriale di Ze'ev Schiff, analista strategico e fervido sostenitore dell'attacco israeliano al Libano:
"È il segretario di stato degli Stati Uniti Condoleezza Rice che sta guidando la strategia volta a cambiare la situazione in Libano, non il primo ministro Ehud Olmert o il ministro della difesa Amir Peretz. Finora è riuscita a resistere alle pressioni internazionali a favore di un cessate il fuoco, anche se questo permetterà a Hezbollah di mantenere il proprio status di milizia armata dall'Iran e dalla Siria.
In questo senso ha bisogno di vantaggi militari, e sfortunatamente Israele non è riuscito finora a forniglieli. Oltre a bombardare Hezbollah e il Libano, tutti i vantaggi militari di Israele in questa fase sono costituiti da due villaggi libanesi vicino al confine che sono stati catturati dall'Esercito di difesa israeliano.
Se i vantaggi militari di Israele non aumentano con il prosieguo dei combattimenti, ciò porterà a una soluzione diplomatica che lascerà al suo posto l'arsenale missilistico di Hezbollah nel sud del Libano. La soluzione diplomatica sarà necessariamente un riflesso delle realtà militari sul territorio".
Helena Cobban sul suo Just World News fa alcune osservazioni interessanti: innanzitutto, nell'editoriale si legge che i vantaggi militari acquisiti da Israele, nonostante i massicci bombardamenti, si riducono a due soli villaggi. In secondo luogo, Schiff esorta l'esercito israeliano a conseguire successi sul territorio. Terzo, cosa solo apparentemente scontata, l'articolo si fonda sulla premessa che vi sia un coordinamento strettissimo tra la diplomazia dell'amministrazione Bush e le azioni militari israeliane. Ma attenzione: non dice semplicemente che la diplomazia americana ha difeso gli interessi militari israeliani, ma che l'attacco di Israele è stato funzionale ai più ampi interessi diplomatici dell'amministrazione Bush (ma non abbastanza, secondo Schiff).
Commenta Helena Cobban:
"Schiff è persona acuta e bene informata, ma in certi casi agisce un po' da portavoce della propaganda militare israeliana. Forse i militari israeliani stanno cercando di dire al mondo che tutto quello che hanno fatto negli ultimi 17 giorni lo hanno fatto per rendere un 'servizio' all'amministrazione Bush?"
Tony Karon interpreta l'editoriale di Schiff traendone conclusioni simili (e vi vede una conferma alle parole di Nasrallah, che nel discorso di sabato ha detto che Israele ha riconosciuto la realtà ed è pronto a dichiarare il cessate il fuoco in Libano, ma sono gli Stati Uniti che insistono perché i combattimenti proseguano), e parlando letteralmente di "war by proxy", di guerra combattuta per conto terzi.
E visto che si è rivelato difficile battere Hezbollah sul campo di battaglia, e anzi gli Hezbollah potrebbero emergere più forti dal confronto, guadagnando in prestigio politico all'interno del paese; visto che anche l'America si è giocata la propria immagine agli occhi degli arabi e che si è indebolita in Iraq, dove è calata la sua influenza sugli sciiti; visto poi che ci saranno anche implicazioni regionali con probabili vantaggi per la Siria; ma soprattutto visto che la posizione di Israele si è indebolita (non solo inasprendo l'ostilità del mondo arabo nei suoi confronti e attirandosi il biasimo internazionale per una reazione sproporzionata ed eccessiva, ma anche rischiando di dimostrare che il suo potere deterrente è a rischio) e che questo avrà conseguenze anche sul piano diplomatico: viste tutte queste considerazioni, conclude Karon, la politica per un "Nuovo Medio Oriente" dell'amministrazione Bush non è solo negativa per gli arabi. Lo è anche, e molto, per Israele.
Mettiamo che vi fosse sfuggito nei commenti, chiudo con questo bel link a Petrolio*:
Ecco il "Nuovo Medio Oriente"
*questo blog che "intrattiene i lettori con disquisizioni su pozzi, trivelle, miliardi di barili e altre noiosissime faccende che hanno poco a che vedere coi fondotinta" (definizione sua), ma che trovo comunque piacevolmente linkable.
E poi, d'estate, il fondotinta coprente no. Ok, forse domani un po'.













