martedì, maggio 30, 2006

Insalubre Insubria

La signora Miru rivela una pericolosa deriva a destra nel regno vegetale. Si è incattivita, ora che le piantine sul terrazzo cominciano a crescere e si rende conto che non ne vogliono sapere di seguire le direttive del suo Pjatiletnij Plan, il suo Piano Quinquennale. Le sciagurate non manifestano particolari tendenze anarchiche, le definirei solo spontanee. Quella donna inflessibile non ha voluto sentire ragioni: ha subito indetto una riunione del Comitato. Io ho espresso le mie perplessità, mentre il signor G. come al solito si asteneva e defilava, ma la signora Miru ha deliberato secondo la propria relazione di maggioranza. È uscita di casa per tornare con reti, tralicci e sostegni vari da stendere, affiggere e piantare per l'applicazione dei provvedimenti correttivi. Con foga ha piantato nella terra dei vasi stecchi e bastoni a cui stringere rami flessuosi e giovani fusti. Ha adottato subdole e sottili misure di contenzione, come infilare i boccioli di rosa tra le maglie delle reti: ora che si sono aperti, i miseri fiori si sono ritrovati alla gogna. Ho visto con i miei occhi una sventurata passiflora rinchiusa in una Vergine di Norimberga. Il girasole ha già subito due richiami: al terzo, sarà internato in un campo di rieducazione in Umbria.
A quanto pare, rigurgiti autoritari emergono ovunque. A Duno, per esempio, teatro delle prime battaglie partigiane. L'Insubria è il territorio compreso tra le province di Varese, Como e Verbano Cusio Ossola (nata per partenogenesi da quella di Novara). In occasione delle ultime elezioni amministrative, in diversi comuni insubri si è presentata (ma non è la prima volta) una recente realtà del panorama politico italiano, il Nationalsozialistische Arbeiter Bewegung o Movimento Nazionalsocialista dei Lavoratori (NSAB - MLNS), fondato nel 2002. Sulle prime, ho rizzato le orecchie: non avevamo fatto pulizia di certa feccia, entrando a Berlino? Vi sono molti punti di contatto con il comunismo, chiariscono gli esponenti del movimento. Ah, ma allora. Ma... contatto nel senso di attrito, forse, o inteso come comunanza di idee? approfondisco. No, no, proprio punti in comune. Agli albori del nazionalsocialismo era evidente una certa attenzione per il popolo e in particolar modo per i lavoratori. L'Olocausto e altre stragi sono banali errori umani, scagli la prima pietra chi non ha mai commesso errori, fanno notare. Darci del nazista è come dare del terrone ai meridionali, precisano, e poi in Italia è previsto il reato di apologia fascista, mica nazista. I rappresentanti delle associazioni partigiane e delle comunità ebraiche hanno avanzato qualche dubbio ma gli organizzatori del NSAB - MLNS commentano: non avete di che preoccuparvi. Beh, se lo dite voi, penso. Brandelli di questo delirio sono rintracciabili nella cache di Google, all'indirizzo www.geocities.com/nsab_mlns/, o qui.
Ora riempio l'annaffiatoio, reco un po' di sollievo a quelle sciagurate sul terrazzo.

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