Colora il tuo 2006

Buon 2006.
Mi fanno tenerezza quelli che mandano gli sms di buon anno verso le nove di sera: per togliersi il pensiero, per essere i primi, per fare i previdenti? Oppure gli parte così, come il tappo dello spumante solitario cinque minuti prima di mezzanotte? Me li vedo, i precoci, mentre aspettano gli amici e si portano avanti con il lavoro durante il discorso di Ciampi.
Poi c'è la categoria dei precoci e originali. Signore e signori, il seguente sms per poco non mi ha spedita al pronto soccorso mandandomi di traverso l'aperitivo. Ore nove, bip bip:
"L'anno nuovo sarà come 1 libro con 365 pagine vuote. Fai di ogni giorno il tuo CAPOLAVORO usa tutti i colori della vita e mentre colori sorridi! Buon 2006".
1 libro, 365 pagine vuote: un bel bidone, a prima vista. Ma no, perché sono io a doverlo riempire, rendendo ogni giorno un CAPOLAVORO (tutto maiuscolo, un diktat più che un suggerimento), e usando tutti i colori della vita (sarebbe troppo facile e convenzionale usare la scala Pantone). Il tutto, senza mai smettere di sorridere come una cretina.
"Vieni al cine?"
"No scusa, non ho tempo, ho venti giorni arretrati da colorare."
"Cazzo hai da ridere, allora?"
"Eh."
Buon 2006?
Stavi per ammazzarmi, pazza.
Sono disposta ad ammettere una cosa: non ho il fisico, per un Cohiba intero. 43 chili sono pochi, probabilmente ho i polmoni grandi come spumiglie. Se intendete scrivere commenti sull'età consideratevi fin d'ora bannati in eterno. Non scherzo.
Oggi è il compleanno di una persona amatissima: me la immagino che spalanca gli occhi grandi e neri sul millenovecentosessantotto - nell'aria c'erano "Ruby Tuesday" e "Light my Fire", ma il bello doveva ancora arrivare - e lo trovo appropriato. Le infermiere del reparto maternità si accorsero che quella era una bambina speciale quando chiese in gergo neonatale perfettamente comprensibile, aperte virgolette, "una Lucky Strike, una penna e un taccuino, per favore", chiuse virgolette, e si mise a parlare di segni diacritici con pacata cognizione di causa.
E adesso mettete giù i pennarelli colorati (è una battaglia persa in partenza) perché è molto meglio se l'anno comincia così:
Discorso alla nazione di un cittadino.
Testo di Ivan, qui. Video surreale di Alberto Puliafito (12 Mb), qui.
Buon 2006 da me e dal signor G.
Non preoccupatevi per i colori. Anche un bianco e nero di qualità, drammatico e kubrickiano, potrà andar bene.



