lunedì, gennaio 31, 2005

Perché proprio a me

- Come sei magra: cosa porti, una quaranta?
- ... una quaranta, una trentotto...
- Ah, ma anch'io da giovane ero magrissima.
- Ma no.
- Pensa che portavo la seconda.
- Oddio.
- Sì. Poi a quattordici anni ho sviluppato.

sabato, gennaio 29, 2005

Il capitalismo e la libertà

Erano i tempi della glasnost' e della perestrojka, ma mentre Gorbaciov stava liquidando con garbato brio l'Unione Sovietica non gli era evidentemente ancora chiaro un ultimo, cruciale dettaglio: la legge della domanda e dell'offerta. Idovinate chi gliel'ha spiegata, invitato da Bettino Craxi come rappresentante del libero mercato. Berlusconi, naturalmente.
Che adesso commenta: "Non avete idea di quanto tempo ci voglia per spiegare la libertà in tutte le sue forme".
Il rumore che avete appena sentito è Karl Marx che si sta rivoltando in quel di Highgate: non chiedetemi perché, ma questo blog ha un'acustica pazzesca.

giovedì, gennaio 27, 2005

La bambina con il fucile

Come fa un quotidiano a convincere i pubblicitari ad acquistare spazi sulle proprie pagine? Si presenta come un giornale in grado di offrire le notizie locali e quelle mondiali, di parlare di politica e di fatti di costume: un quotidiano locale con una più ampia visione del mondo, e dunque in grado di attrarre un pubblico vasto, appetibile e scelto.
Electronic Intifada segnala e denuncia la pubblicità del San Francisco Examiner e del Washington Examiner apparsa su Media Week: a sinistra una bambina che suona il violino, a destra una bambina che imbraccia un fucile; a sinistra, la sigla PTA (Parent Teacher Association, l'Associazione dei genitori e degli insegnanti), a destra la sigla PLO (Palestine Liberation Organization, l'OLP). From PTA to PLO, dal violino al fucile: non c'è giornale locale che sia in grado di dare notizie di così ampia portata.
Lo sfruttamento dell'infanzia a scopi pubblicitari è già odioso, ma questa demonizzazione dei bambini palestinesi è offensiva, di cattivo gusto e falsificante. Tra il 29 settembre 2000 e il 31 dicembre 2004 sono stati uccisi 625 bambini palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Non ce l'avevano, il fucile.

Page 13

Non è neanche facile, nella stessa pagina, trasformare Elie Wiesel in una donna e dar per morto Gerald Ford, ma il nostro quotidiano preferito ci riesce benissimo:

In the lead report in our International section, Survivors and leaders travel to Auschwitz, page 13, yesterday, an editing slip made Elie Wiesel, the Nobel laureate, female. It was corrected yesterday on the Guardian website.

In the Auschwitz report, page 13, yesterday, we referred to "all three living former US presidents, Bill Clinton, George Bush senior, and Jimmy Carter". President Gerald Ford is also living.

The Guardian, sezione "Corrections" di oggi.

mercoledì, gennaio 26, 2005

Orsacchiotti più piccoli

Come evitare che i bambini che frequentano le sale giochi sviluppino un'insana passione per il gioco d'azzardo? Riduciamo le dimensioni degli orsacchiotti in premio. Era l'idea del governo britannico.

lunedì, gennaio 24, 2005

Operazione "I Dont' Like Mondays"/post in aggiornamento

Nedved starà fermo venti giorni.
Di Canio è stato deferito per il saluto romano.
Maier ha vinto il SuperG.
A Buttiglione non piace moltissimo la costituzione europea.
Lunardi aveva dei dubbi sulla patente a punti, pure lui.
Formigoni ha fatto pace con la Lega.
Sirchia ha annunciato la lotta all'alcol.
I pendolari Torino-Milano hanno fatto lo sciopero del biglietto.
In Trentino ci sono stati -23 gradi.
Il Papa ha detto che i mass-media incitano alla violenza. Talvolta.
L'attore Christian Slater è stato assalito da un maniaco.
Zoff allenerà la Fiorentina.
È morta la segretaria che cancellò il nastro di Nixon.
Un uomo è stato investito da due auto, ed è morto.
Un altro è stato investito da un blocco di granito, ed è morto.
A New York c'era cattivo tempo, e l'aereo di Pera ha fatto due ore di ritardo.
L'attore Christian Slater si separa dalla moglie.
Bertinotti ha detto che comunque le primarie non le ha inventate lui, ma ci è stato trascinato.
A Trieste è arrivata la bora.
È nata la pellicola salva-mozzarella.
Al Bano ha preso a schiaffi un cronista della Rai.
Il Cardinale Sodano ha detto che Dio ama gli uomini come un padre, nonostante i maremoti.
È morto Agostino Lombardo.

Are you hungry? di Dami
Il mio è andato così: alunni tutti presenti e riscaldamento al massimo a scuola, quindi nessuna speranza di evasione per oggi. Un alunno ha gettato una fialetta maleodorante (modello guerra batteriologica) in classe, creando il caos più totale (e non è che in genere in aula vi sia profumo di rose...). Resto della lezione passato in altra aula di fortuna, gelida, tentando invano di mettere voto positivo ad alunni che alla domanda "are you hungry?" rispondono "I live in Monfalcone".

Califano Day
di Antonello
"Il 24 gennaio da giorno più sfortunato dell'anno, dovrebbero
ridenominarlo il 'Franco Califano Day' perché... TUTTO IL RESTO È NOOOIAA!! Non mi è successo assolutamente niente; un giorno più noioso di questo non l'avevo mai visto".

Ghiri di Limpido
In effetti non si comprende (il senso) il proliferare di 'sti giorni (o notti) istituzionali: "La
notte del diavolo" (beh, almeno fa paura; non conosco nessuno che la
celebri, però); "Il giorno della civetta", ecc. Io sono e sarò sempre per "La settimana dei ghiri".
(E conclude con un consiglio: "Sii avara di citazioni. Diceva giustamente Emerson [E.L. & P.]:
'Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.'").

Abbastanza bene di Michele
È andata abbastanza bene. La piccola non ha pianto molto come giorni prima, mia madre ha fatto prima la faccia normale e poi quella anormale, mia moglie aveva voglia.

Non vorrei ma se vuoi di ReginaDor
...ehm, non vorrei fare quella controcorrente ma il mio Lunedì è stato tranquillissimo..ma se vuoi posso dirti che è stato pessimo...perché, perché...pioveva!!

Abstract di Lusky
Abstract dell'abstract: ieri niente di particolare, ad eccezione di carote alla panna bruciacchiate. Troppo poco per definire la giornata deprimente, direi. Delusione.

Bellissimo di f
Ho passato un lunedì bellissimo.
Non ho letto neanche un giornale ho ascoltato musica tutto il giorno, sono uscito e ho fatto il bucato....
Televisione spenta.

In effetti di Anna
Ho:
non scritto la tesi maledetta.
mangiato dei carciofi buonissimi.
fatto un regalo di natale.
fatto delle prove dignitose.
giocato a calcio.
in effetti, l'unica cosa negativa è stata l'assenza di neve.

Regolette di O.
Ordine di servizio.
Cari colleghi, al fine di non urtare la suscettibilità dei nostri lettori, vi prego nello scrivere i pezzi e soprattutto nella titolazione, di attenervi a questa semplice regoletta:
una persone è giovane quando ha al massimo 30 anni
una persona è anziana quando ha almeno 70 anni
Vi ricordo inoltre che nella titolazione è sempre opportuno citare accanto all'età del soggetto anche la professione.
Esempio scorretto: "Scontro, muore un uomo di 40 anni"
Esempio corretto: "Scontro, muore professore di 40 anni"
Grazie dell'attenzione.

Indenni di Babsi
Magnesio, per cominciare. Molto. Capogiro. Peli di gatto (costanti, media stagionale mantenuta). Amici febbricitanti. Ansia, altra ansia, Lexotan, meno ansia. Pranzo: panino con prosciutto. Letto: Handke, pezzi & bocconi. Panico (3 minuti scarsi). Adsl off per 2 ore (causa ignota, prolasso vaticano o blackout in Arkansas?) Operatore Telecom: "Non saprei, provi a cliccare sul sito". "Non ho la linea". "Ah davvero?" (No, scherzavo, me la sono segata da sola per masochismo). Pittore pessimo mi dice: "Ah guardi queste cose a me fan cadere le braccia". In preda a un attacco di schiettezza rispondo: "Magari le cadessero, mi creda, ci risparmierebbe queste croste". Ma forse è già martedì 25. Indenni. Quache ferito in Iraq, qualche morto, robetta.

Calcolo errato di Daniele
Il 24 è passato tranquillo, grazie.
Nessuna nuova di rilievo, tranne un fastidioso senso come di "incombenza" che derivava dalle nefaste previsioni.
Probabilmente per colpa di un calcolo errato, la sfiga si è portata al 25.
Giornata lavorativa da definire schifida: i colleghi, quando hanno le loro cose, sono stanchi, quando le hai tu sei un rompiballe (Comunista o cazzone proletario) se ti va bene. Se va male, come ieri, ci aggiungono lo scarica-barile-delle responsabilità, che tu, da buon cretino, subisci.
Vento freddo, almeno quanto il clima tra moglie e suocera ed un orribile acidità di stomaco (Maalox mio fatti capanna!).
Tutto qui, ma non mi fido: si sa che certe cose non si esauriscono.
Ah, in più non sono riuscito a scrivere le mail che devo e probabilmente qualcuno ha virato la formula in qualcosa di più pratico,con spilloni e bamboline.

Leggendo Christa Wolf di Stefano
Sveglia presto: devo correggere la traduzione, ormai finita. Mi chiama A.D., l'amico che continua a cercare lavoro come si cerca il Sacro Graal. È un monumento in carne e ossa alla flessibilità. È a Milano, passa a trovarmi. A mezzogiorno, come quasi sempre, viene a casa M.S. per pranzo, così spezzo la giornata. Nel pomeriggio continuo a correggere come un forsennato, intervallando con qualche puntata su Internet. Leggo un'email dell'editor di ******* [non indico la casa editrice per riservatezza]. Le dico di telefonarmi. Non avendola sotto mano, non posso strangolarla. I soliti casini. Excerpt: "Be', potevi già incominciare a tradurlo quel libro, no?". Io: "E come faccio, se ve lo siete ripreso voi?" "Ah sì" - e amenità surreali assortite. "Potreste dividerlo tra due traduttori" ribatto. "Eh, ma dove lo troviamo un traduttore dall'olandese così in fretta?". 'Mbè? Allora devo immolarmi io?
Lettura di Christa Wolf. Torna M.S. a casa. Rapida cena (hamburger di seitan, pasta integrale con aglio e olio). Esco verso le 20 e vado, a piedi, all'Alcatraz. Concerto di Battiato (ne ho già parlato). Torno verso le 23.45. Scrivo una recensione.
Lettura di Christa Wolf. Vado a letto: è già il 25.

Dell'Operazione "I Don't Like Mondays" si è parlato qui. Stiamo cercando di dargli credibilità almeno come the least eventful (o most eventless) day of the year: non sono successe abbastanza cose da renderlo triste o deprimente. Aiutateci. Tengo il post in aggiornamento.

Bunny Suicides!

Io lo amo, il coniglietto suicida.

Il latte fa bene

"The man extolling the virtues of breast milk, mentioned in When is breast best?, page 9, G2, January 18, believed that it had given him remission from prostate cancer rather than prostrate cancer".
The Guardian, Sezione "Corrections".

sabato, gennaio 22, 2005

Operazione "I Dont' Like Mondays"

Secondo uno "studio" britannico il prossimo lunedì 24 gennaio ha le carte in regola per essere il giorno più sfigato dell'anno, the Day of Misery. C'è persino qualche perditempo che si è preso la briga di condensare in una formula l'infelicità di quelle fatali 24 ore:

1/8W+(D-d) 3/8xTQ MxNA

dove W è il tempo atmosferico, D sono i debiti, d lo stipendio previsto per il mese di gennaio, T il tempo trascorso da Natale, Q il tempo trascorso da quando è naufragato il tentativo di rinunciare a una cattiva abitudine, M è il livello motivazionale e NA la necessità di agire.
In italiano sarebbe più o meno tradotta così: 1/8T+(D-S) 3/8xTR MxNA, che nel mio caso andrebbe moltiplicato per il LIS, livello invadenza suocera, o il LFMA (lasciato fari della macchina accesi - un classico).

Lettori fedeli e occasionali di questo weblog, vincete la pigrizia e la timidezza e preparatevi a raccontarmi il vostro lunedì 24, nei commenti o via e-mail (mirumir[chiocciola]gmail.com): potete condensare il tutto in poche parole, in una formula, in un racconto, in una foto, in quello che volete voi. Spargete la voce, e fate finta di essere in tanti.

La salsa al caramello del Guardian

Io non vorrei far un weblog solo sugli Errata Corrige del Guardian, ma non è colpa mia se sono irresistibili:

Oggi si tenta di correggere un disastro culinario:

"A typographical error in Heston Blumenthal's recipe for caramel sauce, page 58, Weekend, January 1, reduced the amount of milk to 37ml. It should have been 375ml.
The Guardian, sezione "Corrections".

Se non altro, questo rende più facile riconoscere i coraggiosi seguaci di Blumenthal: sono quelli che dall'inizio dell'anno se ne vanno in giro con scaglie di caramello incastrate tra i denti.

venerdì, gennaio 21, 2005

Du passé faisons table rase

Confondere la melodia dell'Internazionale con quella di O Tannenbaum non è facilissimo, ma il Guardian c'è riuscito:

"We inadvertently stated that Tannenbaum is the tune of the Internationale (Ring it up, Life, Online, page 18, yesterday). It is the traditional German tune mostly associ ated with the socialist song The Red Flag (as well as the carol, O Christmas Tree, and the state songs of Iowa, Maryland, Michigan, and New Jersey). The tune of the Internationale was composed by Pierre Degaytre in 1888".
The Guardian, sezione "Corrections".

giovedì, gennaio 20, 2005

La sicurezza di sé dell'uomo-matita



L'uomo-matita è "un uomo lineare, con un'eleganza naturale che nasce dalla buona educazione, con una sicurezza di sé che gli permette di sfoggiare, insieme a un impeccabile completo sartoriale, accessori come sacche e colbacchi di pelliccia".
Ma nella proposta, "classica e aristocratica", c'è "anche un certo cote' [sic] alla Fassbinder". Cioè, "bei maglioni di cachemire blu portati con i pantaloni di flanella e il trench di lana dello stesso colore". Cosa vi credevate.

mercoledì, gennaio 19, 2005

A wonderful opportunity

"I do agree that the tsunami was a wonderful opportunity to show not just the U.S. government, but the heart of the American people, and I think it has paid great dividends for us."
Condoleeza Rice

Far finta di essere sani

Smettete di fumare, bevete meno, occhio al girovita, attenti ai farmaci: grazie al governo Berlusconi saremo i più sani e i più belli del cimitero. Un altro sogno esaudito.

domenica, gennaio 16, 2005

Omini nel cervello

"Why do you think [Osama] bin Laden has not been caught?"
"Because he's hiding".

Dalla trascrizione dell'intervista del Washington Post a George W. Bush.
Tra le altre cose, lui Abu Mazen lo chiama Abu Amas, e meno male che lo stima.

Chat du jour



Oggi il Signor G.* è stato Gatto del giorno su Catster.
Da una rapida conta mi sono accorta che ha più amici di me, non male per uno che passa la giornata a dormire nel lavandino.

* il nome ufficiale non è frutto delle mie paranoie, né di un trip momentaneo per gli scultori spartani; è utilizzato principalmente per impressionare veterinari, suocere e fiscalisti e per richiamare la creatura all'ordine quando decide di dare la scalata alle tende del salotto.

Addirittura

"Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte".
Avanti, mani in alto e uscite len-ta-men-te dalla testa di Berlusconi.

sabato, gennaio 15, 2005

Agenzia Walrus/Love bomb

Il New Scientist oggi pubblica un'esilarante descrizione di alcune armi chimiche non letali proposte al Pentagono dall'US Air Force Wright Laboratory di Dayton, Ohio, per minare il morale e il senso della disciplina del nemico: sostanze in grado di attrarre i topi o sciami di api inferocite, oppure di causare una seria e duratura alitosi (permettendo così di distinguere tra guerriglieri e civili). Ma la migliore è questa: una sostanza afrodisiaca in grado di provocare un'attrazione sessuale irresistibile tra commilitoni, diffondendo comportamenti omosessuali definiti come un "effetto spiacevole, ma decisamente non letale" sul morale del nemico.
Si chiamava Sunshine Project, era il 1994. Il materiale è pubblico, se la resistenza irachena vuole pensarci su.

giovedì, gennaio 13, 2005

Agenzia Walrus/Questi pazzi pazzi rumeni

Mamma e papà si sono conosciuti su Internet, e lui è stato chiamato Yahoo. Un'occhiata veloce ai Viaggi di Gulliver, magari, prima, no?
È successo in Transilvania, notizia Reuters.

martedì, gennaio 11, 2005

Piramidi

"Don't cheerleaders all over America form pyramids six to eight times a year? Is that torture?"
Guy Womack, avvocato difensore del sergente riservista Charles Graner, sotto accusa per le torture di Abu Ghraib.

Cronache della città di G./La lotteria

Una volta i goriziani, per acquistare il biglietto della Lotteria, andavano almeno a Trieste. E fino a una decina d'anni fa era normale che l'una o l'altra delle mie nonne dicesse: "Vai a Milano? Mi compri un biglietto della Lotteria?". Perché con un biglietto comprato a Milano o in un autogrill del Lombardo-Veneto si poteva forse vincere, con uno della città di G. mai.

Chi sia il vincitore, non si sa. Un commerciante che ha tenuto le saracinesche stranamente abbassate? Un operaio dell'Enel?

Giorni fa si è fatta strada un'altra ipotesi, basata sulle dichiarazioni della proprietaria della tabaccheria - l'affascinante e anticonformista Maruška - che ricordava una persona distinta, insomma, un intellettuale, e allora perché non magari un intellettuale organico, di stampo gramsciano?



Poi, con un biglietto anonimo al quotidiano, il protagonista smentisce.
Di essere milionario? No.
Di essere un intellettuale? Ma no.
Di essere di sinistra:



Credetemi, io li adoro quando fanno così.

lunedì, gennaio 10, 2005

Agenzia Walrus/Ma anche i cattolici croati non scherzano

Competizioni come "La classe più cattolica", il "Super show cattolico" e il "Campionato cattolico di calcetto": sono tutte idee dell'iperattivo catechista del sobborgo fiumano di Srdoci, Martin Miletic, uno che per promuovere Gesù aveva pensato bene di puntare sulla sana competizione. Ma chi poteva immaginare che a mettergli i bastoni tra le ruote sarebbe stato proprio l'Ufficio catechisti? Riassumendo, secondo l'arcidiocesi il Miletic faceva marketing un po' troppo aggressivo.
Sembra una cosa dei Monty Python, ma l'ho letta ieri sul Piccolo di Trieste.

53 Telecom che parla

Dalle trionfali "Telecomnews" allegate alla bolletta di dicembre:
"Dall'8 dicembre e fino all'8 giugno 2005, TelecomItalia mette gratuitamente a disposizione il numero 164 48 per la raccolta fondi "Un Euro per un Bambino", per la realizzazione di un Padiglione di 6000 mq all'interno della Sede di Roma del Policlinico Pediatrico Bambino Gesù. Chiamando a questo numero avrà l'opportunità di donare 2 euro (iva inclusa) all'iniziativa e, se lo vorrà, potrà anche giocare al Lotto".
Splendido: con un solo numero posso fare qualcosa per i bambini malati, donare alle casse dello Stato (e come mai l'operazione si chiama "Un Euro per un Bambino", se gli euro sono due? – perché non "Due Euro per un Bambino" o al limite "Due Euro per due Bambini"? – mistero), e puntare sul 53 ritardatario sulla ruota di Venezia.

domenica, gennaio 09, 2005

Time may change me

"I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste was not so sweet
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test

Ch-ch-ch-ch-Changes"

David Bowie, Changes

giovedì, gennaio 06, 2005

Cronache della città di G./Suicidi temuti

È il 6 di gennaio.
Se vedete il pupazzo di una vecchia con grosso naso, capelli grigi e vestitino rustico probabilmente voi pensate alla Befana. Al limite, a una roba di Cattelan.
Invece – a causa forse dell'entusiasmo tipicamente goriziano per l'autoeliminazione (con pistolettata, volo dal balcone, seppuku domestico, suicidio etilico) – nella città di G. è scattato l'allarme.

Almost certainly

"The desperate housewives, of the television series of that name, page 10, G2, January 3, may live in clapboard houses but almost certainly not in clapperboard houses".
The Guardian, sezione "Corrections" di oggi.

Clapboard = assicella di legno per rivestimenti
Clapperboard = tavoletta del ciac

martedì, gennaio 04, 2005

Hi, I'm Richard Gere

"Salve, sono Richard Gere e vi parlo a nome di tutto il mondo. Siamo con voi in queste elezioni. È importante: andate a votare".
È l'appello di Richard Gere al popolo palestinese per le elezioni del 9 gennaio (mi sono sempre chiesta, in effetti: "ma quanto sarà popolare Richard Gere nei territori?" - un casino, evidentemente).
Oggi a Beit Lahiya le truppe di occupazione israeliane hanno sparato colpi di mortaio su alcuni contadini palestinesi che raccoglievano patate e fragole in un campo. Sono state fatte a pezzi sette persone, tra cui almeno cinque ragazzi tra i 10 e i 17 anni. Quattro delle vittime appartenevano alla stessa famiglia.
Il problema non è che i palestinesi non vanno a votare.
È che faticano a diventare maggiorenni.

Borderline

Ho letto sulla Repubblica che i Ds di Marmirolo e dintorni hanno immediatamente preso le distanze da Roberto Del Bosco: uno che non era neanche tesserato, più vicino agli ambienti di Rifondazione, insomma, "un borderline". Ve lo dicevo, che prima o poi ci avrebbero scoperti.

Ragioniamo.
Coronella, deputato di An, chiede l'ergastolo; Il Giornale titola "Luzi vuole il Nobel e per questo attacca Berlusconi" ("Povero vecchio, bisogna capirlo. In fondo fa tenerezza. E non sarò certo il primo letterato nostrano a barattare la coscienza con qualche personale beneficio. Altri prima di lui han fatto di peggio"); il solito Calderoli avverte che "Dal Bosco potrebbe reiterare il reato, se non contro Berlusconi contro qualche altro esponente della casa della libertà"; la legge "stronca Dal Bosco" è già pronta, ma potrebbe esser chiamata "Legge per la difesa dello Stato", come quella del 1926 (molto più tranquillizzante, ammettiamolo).
Insomma: "folle atto" (Fini), "campagna d'odio" (Bondi), "cattivi maestri della sinistra" (Tajani), "episodio di intolleranza e di inciviltà" (Fassino), "indegna mascalzonata" (Rutelli), "grave gesto di inciviltà" (Prodi). E poi il borderline è Dal Bosco.

"Mi sento come quando al cinema si guarda un film di quelli che non si capisce niente. E io sono pure entrato al secondo tempo": onestamente, come fa a non starti simpatico uno così?

lunedì, gennaio 03, 2005

If you are tired of London



I librai di Charing Cross, i saldi alla Waterstone's, un salto da Forbidden Planet, i negozi di vinile, il pomeriggio al Victoria & Albert, pranzare a tramezzini e aranciata nella Gamble Room, la sera tardi alla Tate, i pattinatori a Somerset House, la folla sulla South Bank a mezzanotte, tutto questo si sovrappone alle tante altre visioni di Londra, più o meno recenti: le passeggiate lungo il Regent's Canal, Primrose Hill, il cimitero di Highgate, le fontane d'estate a Somerset House, le serre di Kew, il parco di Greenwich in un pomeriggio di sole. E parecchi altri posti del passato, che mi piace rivedere e misurare con un mezzo sorriso e con simulato distacco, quelli che non hanno bisogno della cartina.

Forse sono queste le cose che aiutano a non trasformarsi in quarantenni inutili. È con una smorfia di imbarazzo e una scrollata di spalle che mi accorgo di non essere, nonostante tutto, tired of life.

E alla compagna che mi ha augurato un anno ro
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sso e libero, rispondo che certo, sarà proprio così.