martedì, marzo 08, 2005

Immaginare l'orrore

Scrive oggi il Guardian che alcuni soldati della 3ª Brigata di Fanteria (le cui truppe hanno sparato alla macchina sulla quale si trovava Giuliana Sgrena) sono stati indagati per aver violentato delle donne irachene durante un turno di guardia in un distretto commerciale. "So solo che erano irachene. Non so se sono state stuprate, o se fossero prostitute, o se semplicemente volessero avere rapporti sessuali", ha dichiarato un soldato. Le donne non sono state consultate, l'inchiesta è stata chiusa sbrigativamente per mancanza di prove.
I documenti relativi all'indagine sono nelle mani dell'American Civil Liberties Union, che rende disponibili sul proprio sito alcuni file. Questi documenti, ottenuti dopo una lunga battaglia legale con il Pentagono, rivelano che sono state aperte indagini per 13 casi di abuso, senza che alcun soldato abbia subito provvedimenti disciplinari di alcun tipo. Rivelano inoltre che le truppe statunitensi dopo lo scandalo di Abu Ghraib hanno avuto l'accortezza di distruggere le prove di queste violenze: il caso più recente è la distruzione del dvd che i soldati chiamano "Ramadi Madness", e nel quale membri della Guardia Nazionale della Florida compiono violenze e abusi su detenuti vivi e morti. Almeno uno dei responsabili - un sergente - è stato individuato, ma non è stato incriminato perché il video mostrava un comportamento "inappropriato, ma non criminale".
I documenti ottenuti dall'American Civil Liberties Union in base al Freedom of Information Act sono consultabili a questo indirizzo, e contengono anche numerose descrizioni di sparatorie contro civili ai posti di blocco.
Alcuni episodi di "Ramadi Madness" sono qui, privati delle parti sanguinose e dell'audio: si vedono soldati in missione, accanto a prigionieri legati e denudati, mentre scoprono depositi di munizioni, nutrono un gattino di pochi mesi, esibiscono con orgoglio le proprie armi, mettono in posa un cadavere davanti all'obiettivo.
Ieri Under the Same Sun, a proposito di "Ramadi Madness", commentava: "immaginate se avessimo trovato la fotografia di un soldato americano morto che fa ciao all'obiettivo. Immaginate se un religioso islamico o un ufficiale iracheno ci avessero detto che è 'inappropriato', ma non abbastanza da essere punibile. Immaginate l'orrore".

"The one who got reported": la vignetta di Steve Bell sul Guardian di oggi.

Nessun commento: