martedì, marzo 30, 2004

L'amara verità sul muro di G.
Per quelli che cercano "muro+gorizia+pezzi+rete": il muro non c'è, il cippo è stato spostato, la misera rete è stata tolta e sarà tagliata in cento pezzi da inviare ai "grandi della terra" (credo in abbinamento con le solite bottiglie di vino della pace o di picolit). Ammesso che i "grandi della terra" siano così tanti.
Il muretto del mio vicino di casa invece è in condizioni perfette, è correttamente millesimato ed è stato appena ridipinto. Può servire?

lunedì, marzo 29, 2004

Noi "guns and roses"
Con qualche forzatura, sul Washington Times.

Cronache della città di G./Lo and behold
Qualche giorno fa con deskroaster discutevamo dell'uso circoscritto (a un luogo: Gorizia; e spesso a un'unica generazione: la nostra) di alcune espressioni, del tutto incomprensibili solo a pochi chilometri da qui.
Per esempio: l'infantile "che divo!" per riferirsi a qualcosa di fighissimo. E ricordo ancora l'espressione ammirata con cui un'amica veneta accolse il mio "non ho alba!" per intendere un'assoluta, prosaica ignoranza.
Un altro caso tipico (e ancora in uso, specie tra i giovanissimi) è l'esclamazione "Illu!", che richiede occhi sbarrati, ostentazione di stupore e tono ascendente. Tempo fa d. l'ha tradotta con "gosh!", e ci siamo quasi: è meno composta e più stupefatta, con una sfumatura di compiacimento, forse più vicina al Middle English "lo" ("used to call attention or to express wonder or surprise" spesso "in a literary or humorous way", secondo il Webster e il Collins). Per strano che possa sembrare.
"Illu!?" è esattamente quello che ho detto ieri pomeriggio, lo sguardo dapprima posato distrattamente sul panorama, poi messo a fuoco, e mimica all'altezza della situazione. Sul monte Sabotino è riapparsa la scritta "Nas Tito", tracciata con grandi sassi bianchi negli anni Settanta e poi lasciata a confondersi tra la sterpaglia dai quei buoni europei che sono diventati gli sloveni. Susciterà malumori da una parte e dall'altra, si sa.
Io - che in fondo di queste cose "non ho alba" - nei prossimi giorni guarderò a quel mio orizzonte emotivo risistemato e sussurrerò tra me e me "illu!?" più e più volte. Forse, ma senza farmi sentire e con più di un mezzo sorriso, anche "che divo!".

sabato, marzo 27, 2004

Goodbye, Tito?
Proprio così, babsi. L'effetto è straziante e struggente insieme.
Pepi e Vittoria, come molti, raccoglievano francobolli. Lui di tanto in tanto si univa a qualche allegra comitiva e partiva per l'Est in uno di quei viaggi organizzati vecchia maniera che usavano allora. Ogni volta era come se avesse in tasca un biglietto per il Sol dell'avvenire, round trip. Ritornava con i regali più prevedibili: matrioske, bamboline in costume tradizionale, copricapi, babbucce artigianali, monete straniere. Lei al massimo si spinse fino a Vercelli, durante una trasferta di lavoro del marito. Gli spostamenti la turbavano: era come se si aspettasse che in sua assenza la casa potesse trasferirsi in un'altra dimensione con il suo carico di canarini, ortensie e vecchi libri di Delly - una specie di sfratto metafisico.
Come tanti, incollavano con pazienza francobolli in album di similpelle rossa, nei pomeriggi d'inverno. Ce ne sono pagine e pagine di ungheresi, di romeni, di cecoslovacchi, di jugoslavi, di sovietici. Qua e là il rigore della catalogazione conosce piccole eccezioni, che assecondano le infatuazioni disneyane di una bambina (la serie con Paperino & C. della repubblica di San Marino).
Fortuna che ci hanno pensato loro, a metter via così tanto. Fosse stato per me, probabilmente adesso starei pontificando sulla struggente e malinconica bellezza dei distributori di mentine Pez ispirati ai soliti noti di Paperopoli.
Questo è del 1965, con timbro postale di Belgrado. Non è il più bello, eppure.



Pepi e Vittoria erano i miei nonni.

venerdì, marzo 26, 2004

Pentimenti a catena
Sarà un po' frivolo in questi tempi difficili, ma mio malgrado trovo misteriosa ed esilarante la scia di pentimenti che La Passione di Cristo si sta lasciando alle spalle in tutti gli Stati Unti.

Cronache della città di G./-36
"Peter Gabriel? Troppo poco classico".
Il sindaco di Gorizia, in merito alla festa del 30 aprile e all'annesso concerto. Tanto per rendere l'idea.
(il Millenario della città, tre anni fa, fu reso memorabile dai gorgheggi similbuckleyani della cantante Elisa)


giovedì, marzo 25, 2004

Life on Mars?
Due sere fa, a Ballarò, a proposito del velo islamico il Ministro della giustizia Castelli ha detto che è "incostituzionale andare in giro mascherati".
Si sono trovate tracce della passata esistenza di acqua salata su Marte. Ma capisco che per trovare tracce di vita nel cervello di Castelli la strada è ancora lunga.

mercoledì, marzo 24, 2004

Oggi, 24 marzo
Oggi, per portarvi qui, digiterò quello che piace ai più: soluzioni di Dark Chronicle, Final Fantasy X-2, Prince of Persia, Broken Sword, e la magica parola, gratis. Se non vi è bastato confesserò che sì, sono Belle de Jour anch'io, indosso lingerie estremamente provocante e sto scrivendo un libro.

Oggi è il quinto anniversario dei bombardamenti su Belgrado; in Kosovo continua il genocidio della popolazione serba.
Di quella pace che sventola dai balconi e marcia per le strade nel calduccio primaverile proprio non so che farmene.
Cinque anni fa per la prima volta mi vergognavo davvero, in prima persona e proprio con quel governo, di essere italiana ed europea. Non posso dire che le cose siano migliorate, nel frattempo.

Oggi questo blog, chiuso per lutto, rancorosamente tace.


martedì, marzo 23, 2004

SOS Kosovo
"vi chiediamo di attivarvi in qualsiasi modo e forma per contribuire a cercare di fermare l’orrore e il bagno di sangue, causati da queste forze terroristiche che distruggono, incendiano, uccidono e lapidano uomini e donne che da sempre vivono qui. vi chiediamo di informare correttamente su quali sono le verità e la realtà di quanto sta accadendo, di chiedere a tutte le persone oneste e che credono nei diritti umani nel vostro paese di aiutare il nostro popolo a non subire un vero e proprio genocidio. distruggono anche gli ultimi cimiteri, monumenti e monasteri della cultura ortodossa che ancora non avevano distrutto in questi anni. siamo stanchi di vedere i nostri campi e le nostre case bruciate, di essere vessati, uccisi, perseguitati con la sola colpa di essere serbi e di voler continuare a vivere dove da centinaia di anni abbiamo sempre vissuto. in una terra per la cui difesa dalle aggressioni e dalle occupazioni degli stranieri invasori, nella storia, sempre abbiamo versato fiumi del nostro sangue. siamo stanchi ma non consegneremo ad assassini e terroristi estremisti, la nostra terra, le nostre vite, le nostre radici, la nostra dignità. dovranno ucciderci tutti, anche i nostri figli e le nostre mogli. è un nostro diritto. vi chiediamo di divulgare queste parole, di dare voce a noi, semplici cittadini, stranieri a casa propria, di un popolo senza voce, senza televisioni, senza neanche più la forza per urlare la nostra indignazione e le nostre ragioni. ma determinati a non cedere. nel nostro ospedale di kosovska mitrovica non ci sono più posti liberi, non ci sono sufficienti medicinali, non c’è sufficiente sangue per colmare quello versato dagli estremisti albanesi; da ogni angolo di questo kosovo crocefisso questo è l’ultimo lembo di terra dove confluiscono i nostri fratelli e sorelle scacciati dalle bande assassine, che dopo averli terrorizzati e incendiato le case, non sono riusciti ad assassinare. nelle nostre case scarseggia tutto, i nostri figli non hanno più nulla che non sia paura e angoscia. aiutateci a fermarli, che la gente onesta e buona si alzi per gridare basta, la nostra amicizia e fratellanza sarà eterna. noi siamo ancora in piedi e fermi nella volontà di fermarli, di resistere, ma siamo soli con i nostri fratelli della serbia. ci dicono gli internazionali di qui, perché siamo serbi. sappiamo che voi e le vostre associazioni non la pensate così, per questo confidiamo sulla vostra amicizia e impegno. ma fate presto. con rispetto e tanta amicizia."

Il testo intero del comunicato è qui, in .txt. Vi prego di leggerlo e diffonderlo. Grazie.

venerdì, marzo 19, 2004

Statesboro, GA, USA
Coppia litiga furiosamente dopo aver visto The Passion e finisce la serata in prigione.
Sembra che si sia trattato di un vivace scambio di idee sulla natura divina o fisica del Padre nella Sacra Trinità.
“It was one of those stupid things. We were arguing over a point of religion.”
Sul Statesboro Herald.

giovedì, marzo 18, 2004

Folgorato sulla via del multisala
Miracolato da Mel Gibson: vede il film e si dichiara colpevole di aver rapinato una banca, poco più di tre anni fa. "'I saw The Passion and that made my decision'. Sul Palm Beach Post (occhio al sondaggio).

mercoledì, marzo 17, 2004

Cronache della città di G./Colpo alla goriziana
Non basta che a Gorizia si aggiri la "banda della cioccolata" (aspettano che qualche signora preferibilmente anziana esca circospetta da una banca o da un ufficio postale per versarle addosso della cioccolata e rapinarla - una specie di "Mani in altro, slurp!"). Non basta che poco più di un anno fa accadesse questo.
Nella notte tra domenica e lunedì c'è stato un "Maxi furto di caramelle su commissione". Riferisce Il Piccolo: "Scarne le notizie sul fatto che sono trapelate: si è comunque saputo che i malviventi sono riusciti a penetrare nell'area interna dello stabilimento dopo aver forzato il cancello elettrico e, una volta entrati, con un camion hanno raggiunto l'area esterna del magazzino per le spedizioni, dal quale hanno asportato alcuni bancali sui quali erano già sistemati i cartoni confezionati di caramelle. Ad agire, sarebbero state almeno quattro o cinque persone, vista la mole di lavoro che hanno dovuto sobbarcarsi, con a disposizione un mezzo sufficientemente capiente, probabilmente un camion o comunque un furgone di grandi dimensioni".
La conclusione del cronista non lascia speranze: "Certamente i malviventi hanno agito su commissione, a colpo sicuro, portando a termine il furto tra un passaggio e l'altro del servizio di vigilanza privata".
Siete avvertiti. Se vi offrono stecche di caramelle a un prezzo sospetto, sottobanco, diffidate: potrebbe essere roba che scotta. E, orrore, se il mandante fosse una banda di pedofili abituata a pensare in grande, che piazza i propri uomini agli ingressi delle scuole, armati fino ai denti di bonbons?
Ce la siamo cercata: bisogna capire che tante fabbriche di caramelle e cioccolata attirano gli esagitati. Quando ci accorgeremo di essere al centro di un traffico internazionale di dolciumi, ahinoi, sarà troppo tardi.

sabato, marzo 13, 2004

Novosti
La sezione nordorientale del babsi fan club saluta con entusiasmo il rinnovato weblog.
Nell'immagine, una delegazione festante.


La parola per dirlo
Perché chiamarlo 11 settembre quando un calendario dai più condiviso ci ha messo a disposizione l'11 marzo?

Madrid
O si tratta di una malattia grave, o l'uomo in questa foto sta ridendo.


venerdì, marzo 12, 2004



"You can't help that. We're all mad here."
The Cheshire Cat, Alice in Wonderland

giovedì, marzo 11, 2004

Uova
I thought of that old joke, you know, this guy goes to a psychiatrist and says, "Doc, uh, my brother's crazy. He thinks he's a chicken." And, uh, the doctor says, "Well, why don't you turn him in?" And the guy says, "I would, but I need the eggs." Well, I guess that's pretty much how I feel about relationships. You know, they're totally irrational and crazy and absurd and ... but, uh, I guess we keep goin' through it because, uh, most of us need the eggs.
Woody Allen, Annie Hall

Un altro matrimonio in vista. Due mesi prima trovi un invito di carta ruvida color avorio nella cassetta della posta: "Ci sposiamo!", e sai che ti mancherà il coraggio di deludere quel punto esclamativo. Prima di accorgertene, sei in prima fila dentro un paio di scarpe scomode davanti a una chiesa o a un municipio a sorridere agli sposi e a schivare raffiche di riso arborio, giudiziosamente accoppiata al tuo lui. Seguono cene in ristoranti Michelin, in cascine fuori porta, in agriturismi chic.
Vien da citar loro Homer Simpson, "un tentativo è il primo passo verso il fallimento", ma in queste occasioni è buon uso mentire educatamente: ricordatevi il punto esclamativo.
Dopo tutto, "most of us need the eggs".

martedì, marzo 09, 2004

The bright side of life
In Europa un treno su dieci ha 24 ore di ritardo. Questo significa che per prendere quello che arriva a Roma stasera posso muovermi con calma domani pomeriggio.
''Quando un cittadino viene assolto in primo grado non ci può essere un ripensamento o l'ostinazione della Procura che può richiamarlo in secondo grado''. E però: ''Naturalmente il cittadino condannato in primo grado deve conservare la possibilità di ricorrere in appello contro una sentenza che ritiene ingiusta''. Naturalmente.
28.622.000 italiani pagano meno tasse. Pur non conoscendoli personalmente, sono tanto contenta per loro.
Secondo la Standard & Poor's l'Italia rischia un deficit eccessivo nel 2004, ma Tremonti è tranquillo: "Siamo convinti di non prenderlo: abbiamo ottime ragioni per escludere di prenderlo" ha detto il ministro alla stampa. Il complemento oggetto qui è l'avvertimento preventivo della Commissione Europea.
Quattro parlamentari democratici della California hanno proposto ieri di abbassare a 14 anni la soglia d'età per avere diritto al voto. In certi posti vogliono farli votare, noi a quell'età preferiamo ancora mangiarli.
Secondo uno studio europeo le formiche sanno come evitare file e ingorghi. Che i loro treni non portino 24 ore di ritardo?
È andato in tilt il sito ufficiale italiano de La Passione di Cristo. 100.000 contatti in tre giorni. Allora quasi quasi lo riscrivo: La
Passione di Cristo
(utenti, venite a me...). Alcune parrocchie della chiesa d'Inghilterra stanno cercando di aumentare il numero dei fedeli, offrendo biglietti del cinema gratis per assistere alla proiezione del film di Mel Gibson.
Finalmente domani arriva una nuova ondata di maltempo. Fango, neve e bora sono diventati una droga. Se vedo un lembo di cielo azzurro per più di tre minuti scompenso.
L'Oroscopo del magazine femminile della Repubblica dice che ho Venere in morbido sestile. Devo imparare a vedere le cose con dolcezza e ottimismo. E io vorrei.
È Marte in sestile robusto che mi rema contro.

Moglie sonnambula sapeva il fatto suo
Un uomo di Rüdersdorf, in Germania, ha chiamato la polizia all'alba perché pensava che sua moglie fosse uscita di casa durante un attacco di sonnambulismo (se la immaginava persa per le vie della città in camicia da notte, bigodini e pantofole, io credo). La signora è stata ritrovata perfettamente desta a casa di un'amica, nel pomeriggio. Dopo tutto, non si trattava di sonnambulismo: aveva semplicemente deciso di lasciare il marito.

lunedì, marzo 08, 2004

ottomarzismo
Let it not be said, whenever there is energy or creative genius, "She has a masculine mind."
Margaret Fuller

giovedì, marzo 04, 2004

E il nostro eroe del giorno è...
Il norvegese di Baerum condannato a pagare 700 dollari più le spese processuali per aver bombardato con palle di neve l'ambasciata americana di Oslo, dopo aver alzato un po' il gomito. Ed era pure recidivo...