venerdì, novembre 28, 2003

Eccolo qua
Il peggior comunicatore del 2003 secondo la Foreign Press Association (non era mica facile battere Geoff Hoon dopo la catastrofe-Kelly).
Adesso dirà che è tutta pubblicità.

giovedì, novembre 27, 2003

Per sbaglio
Per tornare a Israel Shamir, riprendo da lui un passo del drammaturgo israeliano Hanoch Levine.
"Direttive del Governo militare israeliano ai soldati dei Territori occupati:
Una persona che cammina con fare nervoso è un sospetto terrorista arabo.
Una persona che cammina tranquilla è un sospetto terrorista arabo dal sangue freddo.
Una persona che cammina con lo sguardo in alto è un sospetto terrorista arabo religioso.
Una persona che cammina con lo sguardo in basso è un sospetto terrorista arabo timido.
Una persona che cammina con gli occhi chiusi è un sospetto terrorista arabo che dorme.
Una persona che se ne sta a casa è un sospetto terrorista arabo malato.
I suddetti sospetti vanno arrestati e, dopo uno sparo di avvertimento, portati all'obitorio".

La United Press International (via newsgroup clari.world.mideast.palestine) riferisce di un bambino di nove anni ucciso ieri per sbaglio nel campo profughi di Rafah, nella striscia di Gaza, mentre giocava davanti a casa.
Di un altro sbaglio - tre morti, che non erano né armati, né terroristi - si riferisce qui.

mercoledì, novembre 26, 2003

Have Yourself a Merry Little Christmas
La polizia doganale israeliana ha sequestrato al porto di Haifa 450 bambole danzerine con le fattezze di Bin Laden e Saddam Hussein (qui). L'idea del proprietario era di venderle ad Arabi ed Ebrei israeliani...
Sullo stesso cargo hanno trovato anche 450 pupazzi-Teletubby. Avete mai visto i Teletubby? Sono inorridita.

martedì, novembre 25, 2003

"Se la carta brucia a 451° F, lo spirito umano resta invincibile".
Israel Shamir

Qualche giorno fa la casa editrice francese Balland ha deciso di ritirare dal commercio il libro di Israel Shamir L'autre visage d'Israel in seguito alle minacce sioniste espresse sul sito proche-orient.info, secondo le quali il libro sarebbe perseguibile in base alle leggi sull'odio razziale.
La reazione di Shamir è qui in traduzione italiana, mentre sul sito dell'autore è possibile ricostruire le fasi della diatriba in inglese e in francese.
L'autre visage d'Israel è la traduzione francese di Flowers of Galilee, scaricabile sempre qui, gratuitamente (sì, sto cercando di sdoganarvi un altro .pdf).

Israel Shamir, ebreo israeliano di origini russe (è nato a Novosibirsk nel 1947), è giornalista, scrittore e traduttore. Rifiuta la soluzione dei “due stati per due popoli” e crede in una pace fondata su di un unico Stato, tra il Giordano e il mare, con diritti uguali per tutti i suoi abitanti. “Io non sono un amico dei palestinesi, io sono palestinese”, ha dichiarato.

Ancora per chi - come me - ha provato un certo disagio nell'assistere all'incontro tra Gianfranco Fini e Ariel Sharon: il Palestine Chronicle ha pubblicato ieri un'intervista al professor Norman Finkelstein (anche lui un buon candidato ai 451° F, io credo).


domenica, novembre 23, 2003

Cro Cop stendili
Si vota in Croazia. Il sito della BBC riferisce maliziosamente di un massiccio aumento nel consumo di DVD: e insinua che i croati cerchino rifugio alla disperata nel mondo parallelo di Matrix 1 e 2 per sfuggire ai confusi messaggi elettorali dei partiti politici.

C'è da dire che i destroidi dell'HDZ hanno dalla loro:
- Berlusconi, che sembra abbia detto al leader Sanader: "Voi siete il futuro dell'Europa. L'Europa ha bisogno di persone giovani, capaci e sicure di sé come lo siete voi" (yup).
- i cattivissimi vescovi croati, dichiaratamente contrari ai "partiti e singoli che sono a favore della legalizzazione dell'aborto, dell'eutanasia e delle unioni coniugali innaturali tra persone dello stesso sesso" (e - noi lo sappiamo - anche alla pratica dello yoga, pericoloso induttore di induismo).

Sarà forse per questo che i socialdemocratici di Racan (SDP) hanno deciso di schierare tra i propri candidati Mirko "Cro Cop" Filipovic, campione di kickboxing, nella lotta contro il centro-destra del Tudjman-man Sanader?
Le arti marziali contro il "ritorno al potere dei briganti" di cui ha parlato la ministra Antunovic? Neo contro la Matrice?



Nella foto, impegnato in una convincente azione, il campione Filipovic (è quello con la bandiera croata stampata sulla mutandina, impossibile sbagliare).
Curiosità: il soprannome "Cro Cop" è un'abbreviazione di Croatian Cop, visto che si tratta di un ex agente di polizia.

Sono confusa. E, non so perché, mi è venuta voglia di noleggiarmi un DVD.

Voskresen'je
Con un'amica, vestite a festa, aspettando il Che.


venerdì, novembre 21, 2003

A grande richiesta, allora, il sapone che lava i peccati:


Miro is back
Volevi forse stanarmi a colpi di Marx? Infatti.


Liberazione

La “liberazione” è un atto storico,
non un atto ideale, ed è attuata
da condizioni storiche, dallo stato dell’industria,
del commercio, dell’agricoltura, delle relazioni. […].
[...] [Nella] fase superiore della società, quando
saranno scomparse la subordinazione servile
degli individui alla divisione del lavoro,
e quando il lavoro cesserà di essere
esclusivamente un mezzo per vivere
e si trasformerà nella prima necessità vitale;
quando tutte le forze produttive saranno
moltiplicate e tutte le fonti
di ricchezza produttive zampilleranno.

Allora, e soltanto allora, la società
potrà scrivere sulle proprie bandiere:
che ciascuno dia secondo le proprie capacità,
che a ciascuno sia dato secondo le sue necessità
.

Karl Marx, Opere scelte, 1969

mercoledì, novembre 19, 2003

L'ora di Mosca

"[Il momento propizio è quando] il sole
è già basso, al colmo della potenza.
Ma il momento di grazia non dura:
ancora qualche istante e la luce
diviene rossa.
Mosca diviene una macchia enorme che
fa vibrare tutto il vostro essere interiore [...].
Come il forte finale di un'immensa orchestra.
E soprattutto, scoppia la linea
bianca del campanile.
La testa d'oro della sua cupola
tende verso il cielo una nostalgia
acuta ed eterna [...].

Rendere quell'ora,
quell'impareggiabile punto
di partenza per nuove ispirazioni,
mi pareva la felicità più grande
che potesse toccare ad un artista.

Wassilj Kandinskij, Sguardi sul passato, 1913

sabato, novembre 15, 2003

Ungheria, il corpo di un impiccato scambiato per una scultura (Reuters, qui)
Materia da sociologia dell'arte?

venerdì, novembre 14, 2003

"Questa volta l'incendio rischia di bruciare l'incendiario, ma soprattutto noi che a quel Medio Oriente siamo più vicini, il Mediterraneo non è più Mare nostrum.

Di fronte a tutto questo che cosa accade nel nostro paese, che ieri esponeva le bandiere a mezza asta da palazzi fondamentalmente ipocriti e incapaci di emozioni? Sui media, e non solo, sembra prevalere un'ondata populistico-patriottica, che ripete ed enfatizza il vecchio motto mussoliniano: «noi tireremo diritto». Non solo non ci ritiriamo, ma manderemo altre truppe, per battere il mostro del terrorismo. E senza nemmeno chiedersi a quale esito può portare quell'intervento fatto solo per ingraziarsi l'amico Bush.

A sinistra sono in molti, partiti e movimenti e cittadini che rivendicano il ritiro delle truppe italiane e non per dire «scapuma» ma per rispetto della nostra ancora vigente Costituzione.

Un problema lo pongono i Ds, che pure sarebbero la maggiore forza della sinistra. Non se la sentono di dire restiamo a fianco di Bush, ma neppure di rivendicare il ritiro (sarebbe poco da partito di governo). E così, incerti tra l'una e l'altra scelta hanno deciso di chiedere, grosso modo, di «cambiare la natura della missione». Fanno pensare a quei vescovi che quando volevano mangiare carne di venerdì, la battezzavano pesce. E oggi siamo di venerdì".
Valentino Parlato, sul Manifesto di oggi

giovedì, novembre 13, 2003

Un cuore nuovo
Ho trovato alcune cose interessanti e non scontate sull'Iraq. Se le parole chiave e i bypass retorici di questi giorni - "lotta al terrorismo", "tributo di sangue", "come ground zero, uguale" - inspiegabilmente non vi fanno sentire meglio, se le meste fiction tappabuchi e raffazzonate della Rai vi scompensano il senso civico, morale e storico in un colpo solo, se mai come ora vi siete sentiti "Cinquantunesimo Stato" senza possibilità di secessione, potete anche scegliere di fare un salto sul blog iracheno di Riverbend, o sui resoconti di electroniciraq (questo ha anche .pdf pesantini da stampare e diffondere, per i feticisti del genere come me).
Se non vi quadrano più alcune chiacchiere stile Porta a Porta sul "terrorismo" iracheno, infine, questa analisi di Milt Bearden potrebbe dimostrarsi non priva di interesse (per essere stata scritta da un veterano della CIA, in Afghanistan ai tempi dell'Unione Sovietica - e ci siamo capiti).

E poi.
Sempre dal diario di Riverbend, leggo una frase che sua madre dice in continuazione, un modo di dire con cui ci si prepara a sentire una storia triste - quel tipo di storie che cominciano con un sospiro e finiscono con "Allah kareem": "hai bisogno di un cuore nuovo per ogni persona che ascolti".

mercoledì, novembre 12, 2003

Caro Gesù Bambino
Ho un lontano e sempre più enigmatico ricordo del fascino ambiguo che esercitava su di me il Dolce Forno.
Ma perché una bambina dovrebbe volere questo, a Natale?


Come neve sulle spalle
"Così sopportiamo i secoli e così niente diminuisce né finisce mai, tutto si contagia, niente ci lascia andare. E questo tutto ci va scorrendo come neve sulle spalle, sdrucciolevole e placida, solo che è neve che viaggia nel tempo, e più in là di noi, e che forse mai si ferma".
Javier Marías, Il tuo volto domani

lunedì, novembre 10, 2003

Legatemi
Spero di non attirarmi le ire delle donne e degli uomini del Nord: ogni tanto, soprattutto il lunedì, mi concedo una gita-premio sulla Padania on-line. Vado a guardarmi beata i titoli di copertina, grata di tutto questo ben di Dio. È il fai-da-te dell'umorismo.
Così oggi leggo che la Lega chiede all'Unesco di proclamare Bergamo Patrimonio dell'umanità. Titolo dichiarativo: "Bergamo Alta, la città del Colleoni, il condottiero delle tre palle". (ma allora mi chiedo se non sarebbe meglio donarla alla scienza).
Vengo a sapere che i Comuni del Nord sono i più virtuosi (per entrate fiscali), con Lombardia e Nord Est in testa. Sono rasserenata, è un bel lunedì.
Ma poi, il baratro. La moschea di Cremona è anche un centro militare, sapete. Meno male che la Lega ne chiederà la chiusura, sabato prossimo, con una fiaccolata. E che dire dei musulmani di Gallarate, nel Varesotto, che "sfidano la legge" continuando a frequentare il centro islamico (con un inarrestabile "via vai di extracomunitari fedeli ad Allah"), nonostante il sindaco abbia emesso un'ordinanza per farlo chiudere? Poco mi consola che sia scesa in campo anche un'onorevole leghista, qua ci vorrà di sicuro un'altra fiaccolata.
Ecco, lunedì rovinato.
Meno male che c'è la rubrica Nord Cultura.

domenica, novembre 09, 2003

"Ebbene, io credo che non saremmo granché come artisti (e, ovviamente, come uomini, come esseri umani, come individui) se, trovata per caso o a fatica la cosa tanto cercata, non continuassimo ad alzare il resto dei coperchi, a rimuovere le pietre, a fugare le nuvole, tutte, fino alla fine. Ricordiamoci che la prima cosa potrebbe essere stata messa lì per distrarci dalla seconda. Verificare, secondo me, è la vera regola d'oro.
Incomincio a preparare il primo colore sulla tavolozza. Non che abbia bisogno di un colore intermedio, da comporre e armonizzare, come le voci del Magnificat di Monteverdi che si diffondono nell'atelier. Mi limito a spremere il tubetto senza economia. Adesso per rivelare, non per nascondere. Lavorerò tutto il giorno."

José Saramago, Manuale di pittura e calligrafia

venerdì, novembre 07, 2003

Serp i molot
Mosca, 12.05 ora locale: Armen Veniaminov i drus'jà sul tetto della Duma. Poi: pioggia di bigliettini con la scritta "viva la grande rivoluzione socialista d'ottobre!". (Poi: intervento di soldati che rimettono al suo posto il tricolore russo).



A tutti i filosovietici, compresi quelli post litteram, con affetto.

giovedì, novembre 06, 2003

La Camera dei (voti) segreti
Però: il ministro Castelli somiglia fisicamente sempre di più a un Harry Potter adulto, ingrigito e incattivito dal Male che lo circonda. Mi aspetto che prima o poi faccia scomparire un pezzo di Parlamento con un "Avada Kedavra" ben piazzato.

martedì, novembre 04, 2003

Niente yoga, siamo (cattolici) croati
Lo yoga, dicono, rilassa. Aiuta a ricaricarsi, allevia il mal di schiena. Fa molto fitness, molto paese benestante, via. Questo deve aver pensato il ministro dell’istruzione croato quando ha deciso di assegnare un contributo annuo a un programma di corsi di yoga per insegnanti. I corsi sono cominciati a ottobre nelle principali città croate (Zagabria, Spalato, Fiume e Pola), ma sono al centro di una polemica infuocata. Perché mentre noi assistevamo alle tragiche peripezie del crocifisso sui muri scolastici e del Signor Smith nel videowall di Porta a Porta, la Chiesa Cattolica Croata viveva ormai da mesi il suo dramma.
Già a luglio i vescovi avevano protestato contro l’introduzione dello yoga per insegnanti (non ci credete? La notizia era rimbalzata anche sull’Hindustan Times). “È evidente che gli insegnanti applicheranno la pratica dello yoga mentre lavorano con i bambini”, aveva concluso la Conferenza dei vescovi croati. Affermando che il programma avrebbe favorito “l’introduzione della pratica religiosa induista nelle scuole del paese”.
Ma anche se il ministro è stato costretto a fare marcia indietro, a quanto pare i corsi sono cominciati ugualmente. Centinaia di maestre elementari croate stanno indulgendo alla posizione del loto, mentre le più smaliziate e flessibili tentano già la locusta. E di certo non vedono l’ora di raccontarlo ai loro pupilli nell’ora di dettato. Di qui a predicare aggressivamente i precetti induisti e a far proselitismo con metodi manciuriani il passo è breve.
Sono tempi duri per i vescovi, bisogna capirli. E se il prossimo anno si passa al più laico pilates? Conosco personalmente un paio di maestre senza scrupoli che - ahiloro - venderebbero il crocifisso per un gluteo più sodo.

p.s.
In Slovacchia un programma di yoga nelle scuole (in questo caso diretto sì ai bambini) era andato a finire così.

domenica, novembre 02, 2003

Le news definitive
Se avessi saputo che c'era già tutto qui, non mi sarei iscritta a newsinsider. Il codice biblico ha in serbo alcune fosche previsioni per noi, basta saperlo leggere (come il signor Joseph Noah, e nessuno meglio di lui).
Vi dico subito che il periodo della tribolazione avrà luogo tra il 2005 e il 2012, per cui vedete voi se vi conviene passare all'ADSL e buttar via quell'anno scarso di tranquillità a litigare con un call center.
Nel 2005 sarà firmato un falso trattato di pace tra Arabi e Israeliani (novità).
Nel 2006, Nuovo Tempio in Israele e alleanza Arabo-asiatica.
Nel 2008 Tempio sconsacrato e due profeti uccisi a Gerusalemme (ne deduco che a Gerusalemme stanno già circolando liberamente ben due profeti).
Gli appuntamenti del 2010: Terza guerra mondiale, bomba H, guerra biologica e conseguente pestilenza, asteroide che si spezza in tre e va a colpire con spietata giustizia balistica California, Utah e Nevada occidentale. Per la California non c'è storia: inondazione e sprofondamento. L'asse di rotazione terrestre si inclina di cinque gradi.
2011: tre asteroidi sulla Russia, altri dieci gradi di inclinazione (la Terra ormai va per i cazzi suoi). E per quest'anno può bastare.
2012: altri tre asteroidi sulla Cina, e vai con altri dieci gradi (in tutto fanno 25, e addio mezze stagioni). Persi sott'acqua Giappone e Filippine. Ormai, quel vecchio Risiko! che tirate fuori ogni anno a Natale non vi serve proprio più (Noah non lo dice espressamente, ma temo anche per le sorti della Kamchatka).
E non sto a dirvi come va a finire.

Però:
1. a quel punto dovremmo esserci già liberati di Berlusconi, Bossifini e con un po' di fortuna anche del centrosinistra; il problema delle pensioni, invece, può dirsi fin d'ora definitivamente risolto;
2. vedi babsi, i Balcani tutto sommato dovrebbero farcela [ma non sto slavizzando];
3. ci toccherà perfino rivalutare gli anni Ottanta.

Ma, a parte tutto, ci si può fidare di uno che fa Noè di cognome?