giovedì, maggio 29, 2003

O dramma o niente

"Abituati a vincere, abbiamo scoperto che perdere non finiva per ucciderci, e ciò ha il suo mistero. [...]
La prima lezione di ogni giocatore e di ogni allenatore dovrebbe essere questa: In questo gioco, se non c'è dramma non c'è niente. Se perdere o vincere una partita non viene vissuto come un evento cruciale e con una trama e una storia, con una svolta o una catastrofe, che riguarda il passato, il presente e il futuro, la dignità e il decoro e naturalmente la faccia con cui uno si alza l'indomani, allora lasciamo perdere e guardiamo in televisione le squadre degli altri con equanimità e tiepidamente (ben presto ci allontaneremmo da un programma così insulso). Il calcio è il circo dei nostri giorni, ma anche il teatro. Deve essere emozione, paura e tremito, desolazione o euforia".

Javier Marías, "Cuori così bianchi", Selvaggi e sentimentali.

Titolo del giorno

Sexy Kylie's got Botti-celli
Pop princess Kylie Minogue’s bottom is such a work of art it will feature at an exhibition.

Chiedo scusa, non riesco a resistere ai tabloid inglesi.

lunedì, maggio 26, 2003

Aggiunta su The Matrix Reloaded

E dimenticavo il "fisting resuscitante" (copyright di U.) nel sottofinale del film.

Neologismi recenti

Ai neologismi recenti si aggiunge oggi l'espressione:
"chiave di svolta"
(sentita da un meteorologo alla tv)

No dobraroba

(E io che pensavo che Keanu Reeves potesse tornare nella lista dei miei fidanzabili.)
Matrix Realoaded
è brutto. Morpheus panzocchio, sesso giudiziosamente estasiante e hollywood-style, trivialità startrekkiane, combattimenti sfibranti, dialoghi pretenziosi, gemelli rasta albini, un Merovingio definitivo e una Persephone, una Persephone che si doppia.
L'Architetto, dice U., sembra il San Pietro dello spot Lavazza.
Di sicuro ho visto di peggio, ma adesso non me lo ricordo.

Frase del giorno:
"There are levels of survival we are prepared to accept".
The Matrix Reloaded

giovedì, maggio 22, 2003

20 dollari

La paga di un insegnante di Baghdad va dai 0 ai 20 dollari: (solo) alcuni infatti hanno appena ricevuto 20 dollari una tantum dopo due mesi di lavoro senza stipendio.
Cosa si compra a Baghdad con 20 dollari:
due chili di latte in polvere
due chili di carne
due chili di arance
sei litri d'acqua in bottiglia
e trenta uova.

Fonte: ElectronicIraq

lunedì, maggio 19, 2003

Uno straordinario caso di identificazione

E uno straordinario caso di identificazione:
"A questo punto preferirei essere Edward Norton."
"Eh sì."
"E infatti, però lui vende droga."
"Ma nel film!"

Neologismi recenti

"Vado in looping" che diventa "Vado in loopim" e quindi, fatalmente, "Vado in Upim".

sabato, maggio 17, 2003

Pintor

"Nella realtà non è rimasto in piedi quasi nulla della cose che mi stavano a cuore. Quella guerra per esempio, a cui ho dato una così grande importanza, è stata un esercizio passeggero a paragone del'intreccio di ferocia e futilità che vedo intorno, che corona il secolo e governa la nostra intimità. E nomi e luoghi e date che avevano anche loro per me una grande importanza ho preferito non indicarli per evitare che mi si sbriciolassero tra le mani come polvere.
In verità la ruota della storia gira benissimo all'indietro o su se stessa come una trottola. Ne concluderò che le tenaci passioni, i nobili ideali, le generose intenzioni, le fatiche e gli errori sono una favola folle? No di certo, sono in ogni tempo il sale della terra e così è stato anche in questi decenni. Ma basta una pioggia a lavare la terra e il sale si scioglie in acqua".
Luigi Pintor, Servabo.

[servabo: conserverò, terrò in serbo, terrò fede, o anche servirò, sarò utile.]

venerdì, maggio 16, 2003

Cinelandia

"L'attrice principale era la sorella di Meg Tilly."
"Un specie di Gromyko giovane."
"Poi a lei ovviamente a un certo punto spunta una cresta sulla schiena."
"Sai quell'attore che fa bene le parti dello piscopatico?..."

giovedì, maggio 15, 2003

Back to the future

1983: "Vieni ieri al cinema"?
1997: "Domani ti restituisco la cassetta; ho già visto 6/7 della prima parte"!
2010: "Non volevo offenderti, ma sai, qualche volta manco di certa squisitezza".
2030: "Ho votato bene. Questi comunisti!"

mercoledì, maggio 14, 2003

The real thing

a) "No, lui è praticamente un bambin prodige"
b) "Lo dice anche Amnesy International!"
c) "Son stati felicissimi di vederci. Hanno detto: – Ci avete proprio staccato l'aria."
d) "Volevo vedere com'era questo posto nuovo, così sono andata un po' in avanspettacolo"
e) Sulla segreteria telefonica: "Ah, non ci sei, no, volevo solo confulare un po'".
f) "Io mi piacerebbe fare la giornalista."
g) "Io sento tantissimo i cambiamenti del tempo, figurati, sono omeopatico."

The real thing

Gli Strambolotti di Limpido Lucchesi
(per gentile concessione Mirumir)

Nota: fatti non solamente accaduti!

a) "Io adesso vado-andrò";
b) "ma che pietanza Xcuisita!
(con la X; "massa" in evidenza)";
b) "in diro a gire";
c) "vuoi chiederti qualcosa?";
[la persona non ha risposto;
poi, fortunatamente, mi ha sorriso].
d) "credo proprio si debba andiamo!";
e) "Dammi pure del tu!",
[ed ecco che, guadato il Torre
dei convenevoli.....]
"Che tipo di film preferisce?".

martedì, maggio 13, 2003

Oggi

Oggi però mi sento un travel weary Capricorn.

Viaggio

“Chi viaggia è sempre un randagio, uno straniero, un ospite; dorme in stanze che, dopo di lui, albergano sconosciuti, non possiede il guanciale su cui posa il capo né il tetto che lo ripara. E così comprende che non si può mai veramente possedere una casa, uno spazio ritagliato nell’infinito dell’universo, ma solo sostarvi, per una notte o per tutta la vita, con rispetto e gratitudine. […]

Nel viaggio, ignoti fra gente ignota, si impara in senso forte a essere Nessuno, si capisce concretamente di essere Nessuno. Proprio questo permette, in un luogo amato divenuto quasi fisicamente una parte o un prolungamento della propria persona, di dire, echeggiando Don Chisciotte: qui io sono chi sono.”

Claudio Magris

domenica, maggio 11, 2003

Cronache della città di G.

"Giovedì, alle 17.30, circa, passando con la macchina Punto per via Cordaioli [...] un ragazzino attorno ai 9-10 anni ci ha lanciato contro una bottiglia di plastica contenente acqua, colpendo così la macchina, e, essendo il finestrino aperto, ci ha bagnato. [...] Siamo scesi dalla macchina per accertare l'effetto del lancio dell'oggetto e gli eventuali danni provocati e abbiamo rincorso il ragazzino, che si dirigeva verso via Torriani, su una bicicletta rossa.
Alla nostra richiesta di fermarsi egli fuggì, dicendo che non era stato lui quello che aveva lanciato l'oggetto contundente, mentre noi l'abbiamo visto benissimo fare il gesto, raccogliere la bicicletta che era sul prato e scappare. Questa affermazione la ripeté, continuamente, scomparendo entro le case di via Cordaioli-via Torriani.
Segnaliamo il caso per richiamare l'attenzione anche delle famiglie del rione".

Lettera firmata, seconda pagina di cronaca locale di un quotidiano, sabato 10 maggio 2003.

sabato, maggio 10, 2003

Cronache della città di G.

Suonano.
– Buongiorno signora, è l'Armando Editore.
– Ah, non so leggere, guardi.
– È un questionario!
– Non so neanche scrivere.
– Ma la sua vicina? [io]
– Neanche!

venerdì, maggio 09, 2003

Il nome della cosa

Mi era sfuggito che Bush avesse rinominato il 1° maggio: da Labor Day a Loyalty Day! Questa euforia patriottico-nominalista non smetterà mai di divertirmi, mio malgado.

giovedì, maggio 08, 2003

mercoledì, maggio 07, 2003

Grazie dell'intervento, agenti!

È un evento realmente accaduto qualche anno fa.
A Filadelfia: una setta radicaloide detta "MOVE",
che ha (aveva?), fra le altre regole stravaganti,
quella di rifiutare – simultaneamente –
la pratica dell'autopsia e la rimozione delle immondize,
viene fatta sgomberare dalla polizia
che causò la morte di undici persone
e provocò l'incendio di circa trenta case.
Tra cui, ironia della sorte,
tutte (proprio tutte) quelle dei vicini
che avevano preteso l'allontanamento della setta.
Police, OK!
Sono gli stessi che danno la caccia
ai saddamiti?

lunedì, maggio 05, 2003

Qui it.cultura.libri

L'ultima volta che ho letto Philip K. Dick volevo parcheggiare l'auto sul tetto.

Numeri

Almeno 1100 i civili iracheni morti nella battaglia per Baghdad secondo i 19 maggiori ospedali della città.
Sempre secondo i dati dei ricoveri ospedalieri, altri 1255 morti erano "probabilmente" dei civili, compresi donne e bambini in gran numero.
Queste cifre non comprendono ovviamente i civili che non sono mai giunti all'ospedale, e che sono stati sepolti in fosse in vari punti della città.
Sono stati almeno 6800 i civili feriti.

Mi' suocera

"Ragazze, il mio terrazzo è un giardino e sarà una settimana stupenda! E a Milano ci saranno 30° gradi!"
"Ehm, non è che 30° gradi a Milano sia proprio una bella notizia."

Due ore di piena esposizione, senza schermi né filtri, è un po' come guardar negli occhi il basilisco. Non ero più abituata. A casa, poi, ho giocato un'ora a The Getaway, guidando contromano a Londra e mettendo sotto tutti gli individui di sesso femminile.