mercoledì, aprile 30, 2003

Calo di energie? Sonnolenza primaverile? Ti senti depresso, un po' demotivato, preoccupato? Sei in ansia per il Medio Oriente, per la Cina e anche pensare all'Africa non ti fa sentire tanto bene? L'amministrazione Bush ti dà l'orticaria?
Il mantra di oggi è: Cesare Previti - 11 anni.
Con me, almeno per oggi, funziona.

martedì, aprile 29, 2003

A mio modo
E dunque, a proposito del libro di Donna Tartt, ne parlerò a modo mio, e cioè in modo associativo e sconclusionato: mi sono accostata a questo economicissimo tascabile (io sono di quelli che non smettono di comprare libri neanche quando vanno a fare la spesa, e per i quali i paperback scontati del 20% convivono allegramente nel carrello con mozzarelle e lasagne precotte) e con una certa diffidenza, soprattutto perché - incuriosita dall'ultimo romanzo, Il piccolo amico - volevo capire di che stoffa era fatta questa tipa dal piglio antipatico e dal cognome quasi impresentabile, che in dieci anni ha scritto due libri. Se tra antipaticone ci si poteva intendere, insomma.
Dunque, a uso di coloro ai quali interessa, ho trovato questo romanzo un eccellente e appassionante compromesso tra trama commerciale (una sorta di mystery, con tutti gli ingredienti per piacere) e la solita cara vena del buon romanzo americano giovanile di belle speranze. Il plot è costantemente minato da divagazioni, da un sotterraneo intrecciarsi di tematiche di più ampio respiro: dionisiaco, perdita dell'innocenza, distruzione di sé, sconfinata ambizione, romanticismo eroico, ambiguità, sogno americano.
La signora ha letto Francis Scott Fitzgerald, forse il più grande di tutti loro. Lo omaggia - oltre che indirettamente, con l'espediente narrativo di affidare a un osservatore il racconto e disseminando qua e là parecchi indizi della sua ammirazione per lo scrittore - anche in modo esplicito (Il grande Gatsby come romanzo preferito del narratore, ma a quel punto lo avevamo già capito). Questo può avermi influenzata, richiamandomi alla mente un altro grande che ha molto imparato da Fitzgerald, Jay McInerney. Leggerò Il piccolo amico, senz'altro: in proposito, c'è che parla di echi faulkneriani e chi di Mark Twain, e mi sembra una garanzia sufficiente. E, per concludere: prima di parlare sempre a sproposito del "grande romanzo americano", se ci (ri)leggessimo L'urlo e il furore e Luce d'agosto? Se il "grande romanzo americano" fosse già stato scritto?






Dio di illusioni
Mi sento in colpa e chiedo scusa: più di un malcapitato è stato attirato sul blog via Google, cercando Dio di illusioni di Donna Tartt. Guadagnandosi soltanto la menzione del titolo, tra le letture. Quindi ho deciso che ne scriverò (e questo va un po' contro i miei principi bloghiani, ovvero evitare quegli interventi raccapriccianti che stanno sui newsgroup di libri e cultura. Insomma, niente lezioni di gusto).
Per ora, viva Blix, bentornato caro amico viaggiatore, e buon non compleanno.

A proposito di Clouseau, encomio e onore alle armi per Blix!
Ammettiamolo, ci manca un sacco questo vikingo,
con modi e fattezze da pediatra buono.
Blix è stato, viva Blix!
Per fortuna, la trio canzone (che europea sempre è),
almeno lei, non ci abbandona.

giovedì, aprile 24, 2003

Lo ammetto: ogni tanto cado in torpore da blog, terrore da schermata bianca, vertigine del già detto. Comunque: in piena regressione Seventies mi sto comprando i cd dei King Crimson in versione rimasterizzata, digitalizzata, ecc. Questa volta il prescelto è stato Starless and Bible Black. Uno: il fruscio del vinile era diventato un elemento inseparabile dell'ascolto, ergo, senza fruscio manca qualcosa. Due: i Settanta non erano davvero male! Tre: adesso ho un debole per Trio.
Poi: questo farebbe parte delle Cronache della città di G., ma va bene anche qua. Incredibile, Arvo Part sarà a G. il 6 luglio a ritirare un premio di composizione. Non ho parole. Devo riprogrammare le ferie.
E poi faccio ammenda: ho visto al cinema The Core. Perché nei film USA gli scienziati sono sempre spettinati, mal rasati e vestono in camicia di jeans con la maglietta di fuori e pantaloni jugo-sbriz? Perché Stanley Tucci vuole a tutti i costi imitare Peter Sellers? Perché una frase del tipo "prova a metterci un pi greco" non mi convince? Perché lo scienziato francese - doppiato come l'ispettore Clouseau - non torna a fare un film serio, magari di nuovo con Rohmer?
Della fissa di "utilizzare armi di distruzione di massa per salvare il pianeta" non ho intenzione di parlare. Però: che brutto e cialtrone ultimamente il cinema di fantascienza.








martedì, aprile 22, 2003

Pasqua con chi vuoi
Sì, anch'io appartengo alla psycho-fish sisterhood. Nella foto, reperto B.

lunedì, aprile 14, 2003

Not meat, not fish
Oggi Olga è andata al consolato italiano a consegnare la documentazione per il visto (io nel frattempo ho faxato certificati, inviti formali, dichiarazioni che loro comunque hanno negato di aver ricevuto). La volta scorsa l'hanno trattata malissimo, hanno voluto che mostrasse loro di possedere l'adeguata somma di denaro, di sapere l'inglese, che precisasse perché volesse mai visitare l'Italia e magari parlare l'italiano.
Oggi ha portato con sé per maggiore garanzia anche il libro edito da noi, lo ha consegnato al console e al suo vice, e loro cosa hanno pensato, quando questa bella e giovane signora, professoressa di biologia e moglie di un ufficiale della marina russa ha timidamente regalato loro un libro? Che fosse una bustarella!
Poi si sono tranquillizzati e sono tornati al contegno impassibile di sempre. Italiani.
Olga, flemmatica, ha commentato: They are very indifferent people anyway. Not meat, not fish.


Ma vediamo un po', quali sono i precedenti della DynCorp, la compagnia statunitense che ha vinto l'appalto per costituire un corpo privato di polizia in Iraq?

giovedì, aprile 10, 2003

Le immagini che scelgono, e che scelgono di ignorare
Quello che alcuni di noi hanno pensato, ieri: in un articolo di Robert Jensen, docente di giornalismo all'Università del Texas, autore di Writing Dissent: Taking Radical Ideas form the Margins to the Mainstream.

mercoledì, aprile 09, 2003

Frase del giorno
Comunque è solo l'inizio. Dio è grande. Figuriamoci Allah!
sms di Limpido, ore 18.28



martedì, aprile 08, 2003

The smoking gun
"Pensavano si trattasse di un agente nervino, ma è un pesticida". fonte afp

Pensa, alla tv avevano mostrato dei bidoni con la scritta "pesticida", ma chi poteva credere che contenessero veramente pesticida?

Torture
E così i resti di quelle duecento persone trovate vicino a Bassora non erano vittime di torture, ma soldati iraniani uccisi nel conflitto dell'1980-88 tra Iran e Iraq. Fonte Albawaba

sempre a proposito di disinformazione: su Asian Times Online c'è un articolo molto interessante di Gregory Sinaisky, che prende lo spunto dalla notizia della cosiddetta rivolta degli Sciiti a Bassora ("Gli Sciiti di Bassora in rivolta attaccano le truppe governative", titolava il Wall Street Journal del 26 marzo) per passare a un'analisi delle tattiche della disinformazione. Insomma, la potenza del "sembra che".
Conclusione di Sinaisky: la verità è specifica, la menzogna è vaga. Cercate sempre dettagli concreti nelle notizie riportate; se l'immagine è fuori fuoco, c'è sempre una ragione. Seguono i nomi delle stelle nascenti della disinformazione.

venerdì, aprile 04, 2003

I Soviet Uniti d'America
Caro Limpido, ecco una possibile risposta. fonte Interfax:
03.04.2003 21:51:00
Putin promises no Russian involvement in Iraq crisis
MOSCOW. April 3 (Interfax) - President Vladimir Putin has promised to do everything in his power to prevent Russia from being drawn into the international conflict.
"Russia has not allowed itself to become involved in numerous crises and conflicts. I will do everything I can, everything in my power, to avoid Russia's involvement in any form in the Iraq crisis," Putin told journalists after his meeting with well-known surgeon Leonid Roshal on Thursday.
The president also commented on a number of economic reasons why Russia is not interested in the United States' defeat in Iraq, either moral or political.
He said that the United States is Russia's largest business partner. In 2002, trade turnover between the two countries was $9.2 billion and is estimated at $10 billion in 2003. "The U.S. economy and currency play a global role. They are key to the development of the European and Russian economies," the president said.
Putin said that any drop in the dollar's exchange rate will have a direct effect on Europe and Russia.
The president added that Russian Central Bank reserves are currently at a record high, standing at $55.5 billion. "Any decline in the dollar would deliver a blow to the Russian Central Bank and affect Russian citizens' savings," Putin said.


mercoledì, aprile 02, 2003

La dura guerra del sergente Schrumpf
"We had a great day, we killed a lot of people". New York Times
E sempre qui c'è la candidata numero uno alla frase del giorno. A proposito di una donna uccisa perché si trovava vicino a un soldato iracheno:
"I'm sorry, but the chick was in the way".