domenica, dicembre 15, 2002

Ordinaria domenica di pioggia: la maggior parte di noi si è dedicata allo shopping natalizio eurocompatibile, dicono i tg. Io ancora non me la sento. Sono di ottimo umore.

martedì, dicembre 10, 2002

Cosa abbiamo qui? Un martedì zero celsius, normale. Gelo e sole, giorno meraviglioso! (qua sto citando)

Una domanda, così: spiegami per quale motivo devi prendere a schiaffi quello che ti dice pucci-pucci (d'accordo, fa un po' cippa-lippa, ma si suppone che sia il tuo partner) e può avere in mente qualcosa di simpatico? Per sfogliare una rivista femminile? Di quelle piene di pubblicità ingannevole e di pezzi ingannevoli in cui si fa pubblicità?
Per lo stesso motivo per cui tratti male gli uomini che ti toccano l'OROLOGIO? E chiudi la porta in faccia al tipo che non ti porta lo spumante? E poi prendi lo spumante e gli chiudi la posta in faccia? Per lo stesso motivo per cui in un club privè ci si scambia inspiegabilmente le macchine e non le fidanzate?
Toccatemi tranquillamente l'orologio, non lo porto.

venerdì, dicembre 06, 2002

Bene, adesso mi sento più a casa: insomma, è sempre un localino ammobiliato, ma alle pareti ci ho messo qualcosa di mio... e anche quel banner lassù comincia ad avere un'aria familiare. Credo che POTREI far qualcosa per quel <$BlogDescription$>-Value qua sopra. Ma sono fatta così: ai difetti dopo un po' mi affeziono.
Avevo sottovalutato la potenza del mezzo: effettivamente dopo un po' si passa al superfluo e si scrivono cazzate. Chiudo.

Mai sai che non mi sembra di avere cose particolari da dire? Sono dopo tutto una persona arida. Bene, per questa settimana sarà tutto così, uno due prova.

giovedì, dicembre 05, 2002

Leggo: La sposa liberata, di A. B. Yehoshua, e un racconto di Sergej Dovlatov.
Ascolto: al momento, radio melodia russia, su satellite. Tra un po' passo a Reggina-Juventus.
Ho appena mandato giù due pasticche per questo mal di testa, pubblicato il mio primo post, cambiato idea un paio di volte.

Oggi dovevo avere un bel mal di testa per cominciare questa cosa. Ma che cavolo, adesso vado a vedere come si presenta.

[Male, si presenta. Firmato: la Miru del futuro]